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Rise and fall

C’e’ la fuffa normale, la fuffa special, e poi c’e’ la fuffa medica. Di cui ho gia’ parlato qua dentro, in relazione a cure miracolose “inventate” dal santone di turno (Vannoni eil suo famoso metodo Stamin(chi)a, o Hamer) o ai presunti danni da vaccini.

Tutta roba di cui la gGente discetta con toni da professorone di biochimica (magari non avendo manco idea di come e’ fatta una cellula, ne’ di cosa e’ un virus o una membrana cellulare), come si puo’ parlare del derby “Vergate sul Membro-Gallarate Basso” al bar sport il lunedi’ mattina. Con l’aggravante che magari un calcio ad un pallone l’abbiamo dato tutti, le basi minime ci dovrebbero essere. Per la scienza, e la medicina in particolare, siamo di fronte a beati analfabeti funzionali che danno retta al primo bischero e cialtrone che passa per la strada.

E’ di pochi giorni fa il circo Barnum tirato su da Nicola Porro su Rai Due (“Virus”): in una puntata sui “presunti danni da vaccino” gli ospiti in studio erano:

  • un medico del San Raffaele,
  • Eleonora Brigliadori,
  • Red Ronnie.

Cioe’: due cialtroni -in ambito scientifico- contrapposti ad un esperto del settore. Il risultato, in accordo alla Teoria della Montagna di Merda, e’ stato un cumulo di sterco di sedici chilometri alzato dai due “esperti” Red Ronnie ed Eleonora Brigliadori i quali -non capendo evidentemente un cazzo dell’argomento- hanno avuto buon gioco nell’affermare apoditticamente qualsiasi cosa, (“La poliomielite debellata prima dell’avvento dei vaccini“… Cristo santo, un analfabeta completo!) compreso un “ma lei che ne sa di queste cose?” detto da Red Ronnie (critico musicale e presentatore televisivo, ricordiamocelo) al medico microbiologo. Un po’ come se io andassi dal Papa e gli dicessi: “ma te che cazzo ne sai della Bibbia, eh?“.

Irreale, ma e’ successo veramente.

La roba di Red Ronnie, dico, non io da Papa Francy.

Questo episodio mi serve per affermare immediatamente e apoditticamente una cosa: la scienza -e massimamente la scienza medica- non deve essere democratica. Un coglione che predica di curare il cancro con il bicarbonato di sodio non solo non deve parlare in pubblico, ma se tanto tanto si azzarda a spacciare la sua merda come cura va preso e messo in galera a calci nel culo. Purtroppo il signor Simoncini (quello del link precedente) e’ ancora a piede libero chissa’ dove e continua a spacciare a centinaia di euro la sua pozione inutile, come il buon Ryke Geerd Hamer, vecchio nazista riconvertitosi al santonesimo medico e alla Nuova Medicina Germanica, e adesso contumace in Norvegia.

Va bene, questo era l’incipit.

Il titolo del post deriva dal mio ultimo scontro a fuoco in casa dei Monaci Diacci Marmati della Chiesa degli Ultimi Giorni, argomento in discussione “Linus Pauling e la vitamina C”. Che ovviamente curerebbe tutti i cancri d’immondo oltre che raffreddori e influenze.

Chi era Linus Pauling un (ex) biologo come me lo sa abbastanza bene.

E’ stato uno dei maggiori geni della storia dell’umanita’. Primo e unico finora a vincere due Nobel da solo (Chimica e Pace), ha rivoluzionato la scienza in modo incredibile ed in ambiti diversi. A trent’anni era Professore alla Caltech, a 45 vinse il Nobel per la chimica, rifiuto’ di partecipare al Progetto Manhattan per la costruzione della bomba atomica, scopri’ la struttura secondaria delle proteine e pose le basi per il Nobel a Watson e Crick sul DNA, di cui Pauling propose la struttura a doppia elica.

Fu attivista pacifista da sempre, contro la proliferazione atomica negli anni ’60, ed ebbe ovviamente i suoi problemi con il governo USA per la sua ideologia “di sinistra”.

Ha pubblicato centinaia di articoli e libri, tenuto migliaia di discorsi e girato per decine di universita’.

Fino a che, nel 1966, succede che a un congresso cui sta parlando gli scappa di dire (come scapperebbe di dire a tutti i geni curiosi):

Ho 65 anni, ma mi piacerebbe viverne altri 25 per assistere a tutte le meravigliose scoperte scientifiche che stanno venendo fuori adesso“.

Alla conferenza c’e’ anche un mezzo medicone che ha fatto un paio di anni di Medicina in un’Universita’ seria, e poi s’e’ comprato laurea e PhD per corrispondenza all’Universita’ di Youtube. O quello che all’epoca corrispondeva alla UoY. Carta da cesso, insomma. Ma si fa chiamare “Dr.”.

Il “Dr” e’ Irving Stone, prende la palla al balzo e scrive al famosissimo due volte Nobel:

Caro Linus, se fai come dico io campi non altri 25 anni. Il doppio!“.

La ricetta e’ semplice: assumere megadosi giornaliere di vitamina C. Fino a 3 grammi al giorno. La dose raccomandata giornaliera era a quei tempi di 65 milligrammi, e in 3 grammi di milligrammi ce ne stanno tremila. Oggi siamo un po’ sopra come dise consigliata, ma comunque si parla di 80-100 milligrammi…

Pauling ci crede.

Forse perche’ ci vuole credere: si sente invecchiare, si vede alla fine di una vita eccezionale, ma vuole avere un altro supplemento di scoperte ed emozioni. E probabilmente, essendo uno scienziato, e’ ateo. Sente la fine come LA fine. Cosi’ s’aggrappa a questa promessa di Stone.

Ed inizia a prendere la vitamina C. A grammi al giorno.

Ora, sia perche’ la vitamina C e’ veramente un antiossidante, sia perche’ l’effetto Placebo e’ un fenomeno reale, sia perche’ siamo abituati a selezionare gli elementi positivi di una esperienza e dimenticarci quelli negativi, Linus Pauling trae a suo dire estremo giovamento da questa overdose quotidiana di acido ascorbico. Linus si aumenta da solo la dose, da 3 grammi al giorno arriva fino a dodici e oltre , che rapportati alla dose raccomandata dell’epoca fan circa 184 volte 65 milligrammi; in poco tempo a suo dire non s’ammala piu’ di raffreddore ne’ di influenza. Nel 1970 e’ cosi’ certo che la cura preventiva funziona che pubblica un libro “Vitamin C and common cold” ed inizia la seconda vita del due volte Nobel: quella del crociato dell’acido ascorbico. Secondo le intenzioni di Pauling, una superdose quotidiana di vitamina C per tutta la popolazione avrebbe eradicato il raffreddore in pochi anni.

Il libro vende milioni di copie, nel 1971 viene ristampato con l’inserimento dell’influenza: “Vitamin C, common cold and flu” e continua ad andare a ruba. E milioni di americani (e non solo americani) cominciano ad ingurgitare grammi su grammi di vitamina C al giorno.

L’establishment scientifico e’ scettico e disorientato: Pauling e’ un mito, ma siccome la vitamina C e’ nota da decenni, siccome si son gia’ fatti studi abbastanza accurati sulle sue proprieta’ di antiinfiammatorio per la cura dell’influenza e del raffreddore, e siccome tutti questi studi non hanno portato alcun risultato positivo lo sconcerto e’ grande.

Lo sconcerto aumenta ancora di piu’ alcuni anni dopo. Dal 1971 Pauling e’ in contatto con un medico scozzese che -letto il suo “vitamin C and common cold“- lo contatta per dirgli che nel suo ospedale sta provando una cura per i malati di cancro. A base di vitamina C. Pauling e’ entusiasta, ed assieme al medico scrive numerosi articoli scientifici -tutti pubblicati su riviste prestigiose- e un libro, “Cancer and vitamin C“. Il target qui e’ ridurre come minimo del 50% le morti per cancro. Tutti i tipi. Usando solo la vitamina C.

Il resto del mondo scientifico legge gli articoli e prova a replicare i risultati. Tre distinti studi del Mayo Clinic che coinvolgono centinaia di pazienti con vari tumori risultano in nessuna evidenza che dosi fino a 10 grammi al giorno di vitamina C siano di qualche efficacia per la cura o l’alleviamento delle pene di malati terminali. Pauling si ribella, contesta i protocolli, il gruppo Mayo contesta i protocolli di Pauling ma in sostanza ad oggi non esiste alcuna evidenza scientifica che la vitamina C (somministrata sia per bocca che per via endovenosa) abbia effetti rilevanti sui pazienti affetti da tumore. Di recente un paio di articoli (uno e’ questo) hanno riportato buoni risultati in vitro, ma siamo sempre in territorio molto incerto e non e’ detto che il passaggio alla sperimentazione in vivo porti agli stessi risultati.

Linus Pauling muore a 94 anni, comunque, e muore di cancro alla prostata. I suoi sostenitori dicono che e’ campato cosi’ a lungo grazie alla vitamina C, chi lo contesta sostiene che s’e’ ammalato proprio a causa delle enormi quantita’ di vitamina che ingurgitava ogni giorno.

Linus Pauling e’ conosciuto oggi da due categorie di persone: chi ha studiato -soprattutto chimica o biologia- e chi si butta su qualsiasi terapia alternativa esca fuori. Basta che la scienZa ufficiale ne dica male, e allora deve funzionare per forza, perche’ le kattive multinazionali del farmako ci voglion negare la verita’.

E’ quindi molto ironico chiudere informandovi che il piu’ grande finanziatore dell’Istituto Linus Pauling per la promozione della vitamina C e’ stato sempre la Hoffmann-La Roche, enorme multinazionale del farmaco che ha fatto centinaia di milioni di dollari anche vendendo in tutto il mondo pastiglie di vitamina C.

 

 

Barney

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xkcd: Fixion

Intanto vi dico come tradurrei io il titolo: Aggiustone.

La vignetta di ieri di Randall parla di fisica delle particelle, roba pesa insomma (in realta’ leggerissima dal punto di vista della massa…), e lo fa perche’ qualche giorno fa quelli del CERN hanno fatto una prima conferenza stampa sui dati preliminari raccolti nell’ultima campagna di esprimenti fatti con ATLAS, che sarebbe una delle parti del Large Hadron Collider che “sente” (non mi viene una traduzione migliore per “to detect”) le particelle subatomiche createsi nel LHC.

Eco la vignetta:

 

fixion

L’aggiustone sarebbe la particella sbatomica che spiegherebbe tutto di tutto, il Santo Graal della fisica moderna, il suo “42”.

Con l’aggiustone avremmo svelati i segreti dell’universo, la vita l’universo e tutto quanto.

Ma i dati di ATLAS son sempre pochi, e i fisici che lavorano all’enorme acceleratore di Ginevra hanno gia’ pianificato una ulteriore campagna sperimentale, che ci avvicinera’ -forse- ancora un pochino di piu’ a dio.

Nel frattempo, c’e’ xkcd 🙂

 

Barney

Randall Munroe a TED!

Hat trick per Man from Mars, che mi ha segnalato il TED Talk di Randall di qualche mese fa in Canada. Cosi’, oltre ad Amanda Fucking Palmer che insegna l’arte di chiedere (lezione fondamentale di vita, fatevelo dire per l’ennesima volta…). ho un altro video da tirare fuori come cosa da vedere assolutamente prima di morire.

Eccovelo, comodamente sottotitolato in inglese:

 

 

Barney

I vaccini, di nuovo, secondo la gGente provocano l’autismo. Ora anche basta, eh?

Ciclicamente la fuffa medica contro i vaccini torna fuori. Da qualche anno si fa forte dell’ignoranza selettiva della gGente italica: preparatissima sull’ultima velina che si tromba Balotelli (e si noti qua la finezza della nostra lingua, che ci permette di costruir frasi in cui non si capisce chi tromba chi, e purtuttavia il senso e’ compiuto e il messaggio chiaro), o sul numero di strass che compongono il nuovo<NSFW> vajazzling </NSFW> di Belen, ma del tutto inconsapevole di capire come funziona l’immunizzazione, e di cosa sia l’autismo.

Meno male che in soccorso della gGente (esperta -ricordiamolo- di piercing sulla fava di Beckham ma poco avvezza a ragionar di micron, membrane cellulari, linfociti e immunoglobuline) arrivano oggi i potenti social media. Feisbuk in primis, dove al grido di “FATE GIRARE!!!1!11!!1!!!” o “Clicca e fai cliccare su mi piace!!!!1!1!11!!!” passano le peggio cazzate su scie chimiche, rettiliani e appunto danni da vaccini. La gGente prende alla lettera le esortazioni a diffondere il Verbo, e fa girare (= condivide) il messaggio apocalittico, in un effetto cascata che ne amplifica la diffusione in tempi rapidissimi.

E quasi sempre succede che i commenti al messaggio apocalittico condiviso fioccano, e spessissimo si osserva che chi commenta “Bravo!1!!111! Hai ragione, e’ tutto un complotto del NWO!111!!11!” e’ la stragrande maggioranza (direi “legione”, ok?) rispetto a chi -piu’ o meno tranquillamente- punta il dito sulla assoluta inconsistenza delle prove a favore di questa teoria secondo la quale -tutti i feisbukkari lo sanno!11111!!!!!- il vaccino trivalente (che protegge da morbillo, rosolia e orecchioni) causa di sicuro l’autismo. Cioe’, non a tutti i vaccinati col trivalente viene l’autismo, ma se non ti vaccini sei al sicuro (semplifico il pensiero della gGente ad uso della gGente).

Ora, -anche senza essere Nobel in biochimica- potrebbe essere il caso di porsi alcune domande. Ve ne sono di complicate (ad esempio: cosa si sa dell’autismo? E qua basta Wilipedia a fare scoprire alla gGente che ben prima che ci fossero i vaccini esisteva l’autismo), e di semplicissime.

Io mi focalizzo su alcune banalissime questioni:

  1. Quali competenze puo’ mai avere un Magistrato per emanare una sentenza sui danni provocati dai vaccini? Accetterebbe il Magistrato che un epidemiologo giudicasse il suo lavoro sulla base delle competenze maturate nel corso di anni di studio di biochimica? Io credo di no: sarebbe come farsi operare di appendicite da un controllore di biglietti ferroviari. Eppure in Italia un Magistrato sta decidendo se una cura medica e’ valida o meno, sulla base di consulenze di personaggi [1] noti per bere bicchierate di piscio tutte le mattine, e per sostenere il legame tra otturazioni dentarie al mercurio e omosessualita’.
  2. Molti commenti su feisbuk sono di questo tenore “io c’ho pensato tantissimo, poi col cuoricino stretto ho fatto vaccinare mio figlio, sperando che tutto andasse bene”. La speranza, sia chiaro, e’ che il figlio non si scopra autistico. Lo ripeto a questi animi sensibili: se questo succedera’, non sara’ a causa dei vaccini. Ma c’e’ una cosa sicura, nel caso la vostra visione dubitativo-complottista prenda seriamente piede: se i bambini non verranno piu’ vaccinati con il trivalente, nel mondo ricominceranno le epidemie di morbillo e orecchioni e alcuni bambini moriranno, molti altri subiranno conseguenze indelebili, e l’impatto della rosolia nelle donne incinte portera’ all’aumento di aborti e malformazioni. Volete questo? Allora fate girare!11!!!!!111UNO! E poi c’e’ l’ultimo punto, il carico da undici.
  3. Tutti i complottisti e gli-anti vaccino ce l’hanno contro Big Pharma, le multinazionali kattive e brutte, che fanno ammalare i piccoli cuccioli di uomo. Per soldi. Ora, gGente, so che vi pigliera’ un colpo… ma tutta la storia fuffa del vaccino trivalente e dell’autismo e’ nata perche’ qualcuno -no: non BigPharma!!!- l’ha pianificata a tavolino. Per guadagnare $$$$oldi.

La gGente non ci credera’ credera’ sempre piu’ a uno che gli promette di curare il cancro con il bicarbonato, ma se almeno un gGente stasera leggera’ il fumetto che linko qua sotto, beh, io personalmente mi sentirei d’avere chiuso bene la giornata.

La fonte e’ questa, cui va tutto il mio plauso. Andrew Wakefield e’ il medico che viene sempre citato come fonte peer reviewed che certifica il legame tra vaccinazione trivalente e autismo, MMR e’ la sigla che denomina il trivalente nei paesi anglosassoni.

Buon divertimento e buona sorpresa: e’ tutto vero. E se ti fidi, FAI GIRARE!!11!!!!11!!!!

 

Un doveroso riconoscimento alla pagina feisbuk di “I fucking love Science” da cui ho tratto numerose indicazioni, e questa splendida perla video di un minuto e mezzo, che sipega alla gGente perche’ conviene vaccinare i propri figli. Lo fa in un modo che credo tutti capiranno, anche se i due parlano inglese e’ semplice capire quello che fanno.

 

La colonna sonora e’ un riparo dalla tempesta.

 

 

[1]: Si, GP Vanoli, parlo di te. Ma col cazzo che linko il tuo sito di merda. Col cazzo.

 

 

Barney

La notte che bruciarono GOCE

La notte che bruciarono GOCE, eravamo io e te.

Copyright ESA

Io avevo portato da bere, come sempre. Per me, assistere ad un rientro filante senza della buona birra trappista e’ come non partecipare all’evento, come andare ad un concerto delle Sonic Sisters con i tappi nelle orecchie. Come scopare un avatar su PornNet, o farsi leggere un libro da un computer: una roba falsa come una moneta da sei Neuri, insomma.

Ottima birra, da bere in ottima compagnia. E chi meglio di te come compagnia, eh?

Per farmi due risate m’ero portato anche gli screenshot di alcuni articoli della stampa italiana che raccontavano della caduta di GOCE come avevan parlato dello tsunami del Giappone, o del meteorite che aveva estinto i dinosauri. Eccoli qua gli articoli, a casaccio come erano a casaccio tanti anni fa:

Ci mise tutta la notte, a venir giu’.

Ad ogni passaggio sopra le stazioni di terra, tutti credevano di non ricevere segnali… e invece fino all’ultimo GOCE funziono’ nominalmente, inviando dati sul suo stato e sull’orbita seguita.

Cadde probabilmente nell’Oceano Pacifico, un posto dal quale due anni prima aveva ricevuto l’immane segnale di uno dei terremoti piu’ devastanti della storia.

Gran bel satellite, GOCE: orbitava basso e questo aggiungeva complicazione al gia’ complicato compito di mappare la gravita’ terrestre con precisioni mai raggiunte prima, fino a determinare che la palla sulla quale viviamo non e’ esattamente una palla

(La stampa italiana si e’ accorta di GOCE il 22 ottobre, quando Thales Alenia Space ha dichiarato la fine della missione e il successivo, prossimo rientro dall’orbita. I giornalisti hanno scritto di tutto, una delle perle migliori e’ che il frammento piu’ grande che ci si aspettava dal satellite sarebbe pesato una tonnellata. Quanto il satellite intero, insomma. Un amico mi segnala che Libero ha chiamato affettuosamente GOCE “il satellite della Merkel” (Perche? Non c’e’ una sola ragione! Grazie comunque, Claudio, della “notizia”…). Ci accorgiamo della tecnologia e della scienza solo quando siamo potenzialmente colpiti dalle loro conseguenze negative, e anche in quel caso siamo provinciali come pochi: quando si e’ saputo con certezza che i frammenti non sarebbero caduti in Italia, la notizia ha cessato di esistere. A nessun giornalista -o a qualche mosca bianca- e’ venuto in mente di andare a vedere sul sito ESA cosa ha fatto il satellite, e quali saranno le conseguenze positive sulla nostra vita. I miei complimenti sinceri alle aziende coinvolte nella missione, e ai ragazzi di ESA che ci hanno lavorato con passione. Godspeed, GOCE!)

Barney

Higgs Boson Blues

Come si fa a non metterla, oggi?

Barney “Higgs boson” Panofsky

[in attesa che il Nobel vada a qualche Prete della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni (tiepidi, signori: non succedera’…)]

Fallimenti d’un certo livello

Leggo or ora che il progetto “Ubuntu Edge” per lo sviluppo di uno smartphone di fascia alta basato sulla famosa distro Linux Ubuntu e’ morto ancor prima di nascere.

Il motivo e’ presto detto: i promotori non sono riusciti a tirar su nel tempo di un mese -periodo da loro stessi definito- la somma di 32.000.000 di dollari (si, avete letto bene: trentadue MILIONI di dollari), necessari per iniziare la produzione dei prototipi. Questa e’ la parte “fallimento“.

La parte “successo” invece e’ rappresentata dall’ammontare dei soldi ramazzati[1] su Kickstarter: dodici milioni di dollari (12.000.000 $), la piu’ alta cifra alzata dal piu’ famoso sito di crowdfunding esistente.

Insomma: fallimento e successo dipendono da quanto hai alzato l’asticella da saltare. Qua s’e’ fatto un balzo enorme, ma purtroppo l’asticella era tre balzi enormi piu’ su.

 

Nota a margine: a me il progetto piaceva fintanto che non ho letto il target price del terminale. Li’ ho capito che il cliente finale NON POTEVO essere io, come non sono io il cliente di Apple

 

[1]: ramazzati teoricamente, se non raggiungi il target anche per cento euro non raccatti nulla

 

Barney