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xkcd: 2016 Election Map

Siamo in piena campagna elettorale, e Randall torna indietro di un anno e qualcosa, alle sue elezioni, quelle americane che hanno incoronato Trump. E lo fa mostrandoci la distribuzione del voto “popolare” nei vari stati, usando il suo omino stilizzato standard. Rosso per Trump, blu per la clinton, e verde per “altri candidati”:

2016_election_map_2x

Il numero di omini e’ proporzionale al numero di voti totali (e gia’ si sapeva che la Clinton ha preso qualche milionata di voti in piu’ rispetto a Trump, pur perdendo…), ma la parte interessante e’ che la posizione degli omini e’ approssimativamente quella di chi ha votato per il candidato in un dato stato. Da cui deriva -cosa abbastanza nota, per la verita’…- che gli USA sono un enorme stato occupato solamente sulle coste st e ovest, e attorno ai grandi laghi del nord. Il resto e’ abbastanza un vuoto.

A parte il Texas, che peraltro e’ uno degli stati piu’ popolosi, e non solo di mucche…

 

Alt-text:

I like the idea of cartograms (distorted population maps), but I feel like in practice they often end up being the worst of both worlds—not great for showing geography OR counting people. And on top of that, they have all the problems of a chloro… chorophl… chloropet… map with areas colored in.

 

 

Barney

 

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what if xkcd: Voyager

Mi e’ capitato sott’occhio un vecchio “what if” di Randall, che risponde a questa domanda:

“Con le attuali tecnologie, sarebbe possibile mandare una missione senza equipaggio a riprendere Voyager I per riportarlo indietro?”

Voyager I e’ l’oggetto artificiale terrestre che in questo momento e’ piu’ lontano da noi (qua il Jet Propulsion Laboratory traccia in tempo reale la sua posizione e quella del fratello Voyager II, un po’ piu’ indietro). Si trova a una ventina di miliardi di chilometri da noi, e soprattutto si muove a 17 chilometri al secondo fuori dal sistema Solare, i cui “confini” ha superato qualche mese fa.

La risposta in breve e’ “si, in un par di centinaia di anni si potrebbe raggiungere, rallentare, riaccelerare verso la Terra e fare in modo che arrivi piu’ o meno qua“. La risposta lunga e’ come sempre piu’ divertente, e fa capire come lanciare qualcosa in orbita e mouverlo nello spazio abbia un costo enorme in termini di propellente (la “benzina” da utilizzare per fare arrivare la sonda in scia al Voyager, e poi decelerarlo e riaccelerarlo verso Terra). E ovviamente anche in termini di soldi…

voyager_comparisonA sinistra, il Titan che ha mandato in orbita il Voyager I. A destra, i 10 Saturno V che sarebbero stati necessari, come minimo, per fare il viaggio di andata e ritorno…

La chiusura suggerisce una via alternativa: andare in Australia e recuperare il Voyager, una nave affondata nel 1964 davanti le coste del Nuovo Galles del Sud. Quello potrebbe essere piu’ facile da fare, senza dubbio…

 

Barney

 

xkcd: Calendar Facts

Questa e’ di un paio di giorni fa, e non e’ malaccio. Si tratta di un generatore casuale di correlazioni inventate tra periodi o date e qualcos’altro:

calendar_facts_2x

C’e’ chi ha fatto i conti, e si ottengono 156.000 differenti “lo sai che…”, piu’ tutti quelli generati se consideriamo anche l’alt-text:

While it may seem like trivia, it (causes huge headaches for software developers / is taken advantage of by high-speed traders / triggered the 2003 Northeast Blackout / has to be corrected for by GPS satellites / is now recognized as a major cause of World War I)

Per chi ha tempo, ci si potrebbe tirare fuori un libro da vendere poi a qualche complottista, perche’ escono perle di nonsense tipo questa qua:

Do you know that the latest sunrise drift out of sync with the iPhone calendar because of time zone legislation in Arizona? Apparently it was even more extreme during the Cretaceous.

Alcuni fan di Randall non han perso tempo, e usando un po’ di php e GitHub hanno tirato fuori dei mischiatori automatici di calendar facts di xkcd: uno e’ qua, un altro qui.

Barney

xkcd: Seven Years

Randall molto personale e molto romantico, oggi:

seven_years

E’ la storia del tumore della sua compagna, scoperto sette anni fa, e del fatto che la medicina -per adesso, ma incrocio le dita per lui- l’ha sconfitto.

La medicina, non il santone di turno.

La striscia cita altre strisce pubblicate in passato (alcune di quelle che parlano di questo): sette anni passati a dover prendere in considerazione una ricaduta, e quindi il terrore che la vittoria sia stata solo parziale. Ma la speranza, come si vede dalle ultime vignette, e’ che tra altri sette anni i due possano vedere insieme la prossima eclissi di Sole.

Alt text:

[hair in face] “SEEEVVEENN YEEEAAAARRRSSS”

 

Barney

xkcd: Temperature Preferences

Un bel diagramma di facile comprensione, stavolta, da Randall: dove dovresti andare a vivere facendoti guidare dai tuoi gusti in fatto di temperature.

temperature_preferences

Si parte dall’angolo in alto a sinistra: zone temperate, ne’ troppo freddo, ne’ troppo caldo immagino sempre, in tutte le stagioni.

Potrebbe annoiare…

Spostandoci dal vertice sinistro verso il basso si va verso il freddo estremo della base di McMurdo, spostandosi invece verso destra si va verso climi caldi ma umidi. Tipo Delhi.

Diametralmente all’opposto c’e’ il vertice in basso a destra, che ha climi estremamente caldi ed estremamente secchi. Cosi’ ho scoperto che Turpan, in Cina, e’ una citta’ posta nella seconda piu’ profonda depressione del mondo, e gode di estati caldissime con quasi zero umidita’.

Non stupisce che nel mezzo del diagramma ci siano il maggior numero di posti abitati: gli esseri umani non sono poi cosi’ stupidi alla fine.

L’alt-text e’ letterario:

There’s a supposed Mark Twain quote, “The coldest winter I ever spent was a summer in San Francisco.” It isn’t really by Mark Twain, but I don’t know who said it—I just know they’ve never been to McMurdo Station.

 

Barney

 

 

xkcd: Worrying scientist interviews

In tempi di fuffari conclamati, questa vignetta si rivolge ai pochi ancora in grado di ragionare con la loro testa, e di riconoscere un qualche merito alla scienza.

Randall mette in riga il livello di preoccupazione che uno dovrebbe avere se un giornalista locale intervistasse uno scienziato:

worrying_scientist_interviews

L’economia non e’ una cosa seria (e infatti tutti gli anni Brunetta pensa di meritarsi il Nobel…), quindi sta appena dopo l’archeologo (e questo dimostra come le maledizioni di Cheope e Tutankamon siano leggende metropolitane). Il nutrizionista segue a ruota, poi si comincia a fare sul serio, procedendo verso destra: biologo marino, entomologo, astronomo, virologo, vulcanologo (sapere che vicino casa tua c’e’ un vulcano attivo puo’ decisamente essere preoccupante), fino ad arrivare all’astronomo che studia il Sole. Che ci da vita, ma puo’ sterminare l’intero genere umano in due balletti.

L’alt-text sdrammatizza:

They always try to explain that they’re called ‘solar physicists’, but the reporters interrupt with ‘NEVER MIND THAT, TELL US WHAT’S WRONG WITH THE SUN!

E comunque un mega flare solare non sarebbe cosa che arriva in tv, schianteremmo prima…

 

Barney

 

xkcd: Emoji Movie Review

Allora, nel disastro culturale attuale c’e’ chi ha pensato di fare un film su quelle che i vecchi come me chiamano emoticons, e fanno usando punteggiatura e parentesi varie. Adesso si chiamano “emoji“, e sono una feature pare necessaria per ogni app che si rispetti, per esprimere le proprie emozioni telematicamente.

Il film -“Emoji“, per l’appunto, in uscita in questo periodo di assoluto vuoto cinematografico- pare abbia battuto ogni record in fatto di critica: su Rotten Tomatoes (che non e’ esattamente il mio blog) fino a pochi giorni fa aveva una media di zero, che significa proprio quel che pensate: tutte le recensioni gli assegnano zero.  Oggi siamo al maestoso risultato di 2,3 su 10: un risultato incoraggiante, di sicuro io mi fiondero’ a vederlo appena esce (maanche no), e anche Randall e’ rimasto piacevolmente colpito dalla notizia, tanto da dedicargli la vignetta di un paio di giorni fa:

emoji_movie_reviews

L’alt text e’ questo qua:

There’s this idea that emoji are bad for communication because they replace ambiguity and nuance with a limited set of preselected emotions, but it doesn’t really survive a collision with real-world usage of the thinking face or upside-down smiley.

Per fugare ogni dubbio sul livello del “prodotto” che atterrera’ nelle sale vi lascio col trailer.

 

 

Barney