“Predestination”, M. e P. Spierig (Australia, 2014)

Che fottutissimo capolavoro sono riusciti a tirare fuori i fratelli Spierig, da un racconto di una decina di pagine di quel fottutissimo genio che era R.A. Heinlein!

predestination-reviewNon posso scrivere nulla della trama senza togliere il gusto della scoperta al potenziale spettatore, se non che il genere “fantascienza” qua e’ veramente un pretesto, e che se Adinolfi o Gasparri vedessero il film si piglierebbero un coccolone, etichettandolo come icona gender (qualsiasi stracazzo di cosa cio’ significhi).

Ethan Hawke e’ bravissimo a tenere la scena, ma assolutamente spettacolare e’ la recitazione di Sarah Snook, e la regia dei fratelli Spierig riesce a gestire l’intreccio e la storia -entrambi assai complicati e a una prima lettura non immediatamente riportabili su pellicola- con mano ferma e sicura. Tutto si chiarisce alla fine, non vi preoccupate, e alla fine davvero non ci si puo’ non complimentare idealmente con cast e regia per lo spettacolo che ci hanno offerto.

Io direi che potete andare a vederlo immediatamente, davvero, e sono sicuro che non ve ne pentirete.

Dopo, se non l’avete ancora fatto, potreste leggervi “All you zombies“, il raccontino di Heinlein[1]. Qua c’e’ la versione originale inglese: tutto il dialogo tra John e il barista, che si espande per la prima meta’ del film, e’ preso direttamente da li’ parola per parola. Mi raccomando: dopo aver visto il film.

La canzone dei Cranberries non c’entra una cippa col film, ma e’ sicuramente meglio che niente:

[1] ma perche’ limitarsi al racconto? Di Heinlein bisognerebbe leggere tutta la produzione!

Barney

xkcd: Strenghts and Weaknesses

Oggi da Randall si prendono in giro i colloqui di lavoro con domande precotte -anzi: bollite- sui punti di forza e di debolezza del candidato, e l’immancabile chiusura in grande stile (maancheno): “dove si vede tra cinque anni?”:

strengths_and_weaknesses

Alt text:

Do you need me to do a quicksort on the whiteboard or produce a generation of offspring or something? It might take me a bit, but I can do it.

Ottima questa gag a tema, suggerita nel forum:

Job interview:
“What’s your greatest weakness?”

“Honesty.”

“I don’t think honesty is a weakness.”

“I don’t give a fuck what you think.”

La battuta finale dalle mie parti suonerebbe cosi': “M’importanasega di quel che pensi te”.

Sarebbe splendido, poterla usare davvero :-)

Barney

Toh, non e’ stato il negro…

… e allora Babbeo Salvini contro chi puo’ urlare? Contro i militari? Contro i comunisti? I Cattolici?

noislamNo, non funziona con le scimmie ammestrate leghiste. E allora, Babbeo S. per oggi stara’ zitto, evitera’ tre delle sei trasmissioni cui doveva partecipare e si concentrera’ sul NO EURO e la crisi greca, trattata da cialtrone quale lui e’.

Domani e’ un altro giorno, si spera in un exploit d’una banda di zingari, o almeno in un bell’abigeato perpetrato da pastori albanesi ai danni di un capraro di Ostuni.

O nel default della Grecia, altrimenti e’ un casino trovare “argomenti di discussione” per il Nostro…

Barney

Servizi sociali: spiegare ai leghisti perche’ Salvini e’ un cialtrone

E’ un tentativo disperato, che ogni tanto mi viene in mente di fare cosi’, per sport e perche’ sono in fondo un ottimista.

Per esempio: stasera non so a che trasmissione delle sei o sette che la nuova icona del celodurismo padano presidia quotidianamente, il Nostro s’e’ lanciato in una filippica contro il Pericolo Islamico che ci ammazzera’ tutti, e passando da un classico lapalissiano “A casa nostra le tradizioni sono le nostre” a un bollitissimo “Mai piu’ moschee per soli islamici” (??!!!), a un certo punto ha deviato dal fiume di stronzate sparate a coppiole e ha fatto un inciso di questo tenore:

“Ma perche’ la NATO non toglie tutti i soldati che stanno sui confini orientali a controllare la Russia, e li manda in Siria a sterminare i terroristi dell’ISIS?”

che potrebbe anche essere un discorso condivisibile, per carita’.

Il punto e’ che Salvini dice queste cose sapendo benissimo che:

  • non e’ lui a decidere dove mandare i soldati della NATO;
  • nel caso qualcuno ce li mandi, ne morirebbero a vagonate;
  • col cazzo che se fosse al governo si prenderebbe la responsabilita’ di anche una sola di quelle morti.

Quindi, cari leghisti-fratelliditalia-neofascisti io stasera scommetto che se (ipotetica inglese del terzo tipo) Salvini mai andra’ al governo, i nostri soldati potranno dormire sonni tranquilli. Salvini e’ bravissimo a fare il finocchio col culo degli altri, soprattutto quando si tratta di farlo a parole. Anche nel suo caso la distanza tra parola e azione e’ un baratro insuperabile.

Insomma, Matteo: coi discorsi puoi vincere le elezioni ma non potrai mai governare un paese. Per fare quello servono idee e coraggio, e tu mi sa tanto che difetti di entrambi gli ingredienti.

(si, lo so: ci poteva stare “Il Gorilla”, magari nella versione originale di Brassens… Ma coi leghisti meglio i RATM)

Barney

La gaffe della Cnn: ”Bandiera Isis al gay pride”. Ma erano vibratori

La cosa, oltre che tremendamente divertente, dimostra come il senso dell’umorismo sia morto da un bel po’ nella massa della popolazione mondiale, sostituito dal terrore e dal conformismo.

Andiamo benissimo, insomma, dritti verso il baratro…

Barney

Nada e Bobo Rondelli, MareaFestival (Fucecchio, 2015)

Accoppiata livornese di classe ieri sera alla serata conclusiva del MareaFestival di Fucecchio. Nada Malanima apre puntualissima alle 22 il concerto, resta sul palco un’oretta con notevole energia e grande voce e sciorina i suoi classici mischiati con le nuove, ottime produzioni. E anche “Vuoti a perdere”, degli Zen Circus, cantata dalla livornese anche nel disco degli Zen.

IMAGE00173Ecco un brano da “Occupo poco spazio”, del 2014, gran bel disco:

Ed ecco una delle piu’ belle canzoni presentate in tutti questi anni a Sanremo, fatta qualche anno fa a Firenze con i Virginiana Miller:

Poi, dopo un veloce cambio di palco, ritorna davanti ai microfoni per introdurre Bobo Rondelli e cantare assieme a lui “Sul porto di Livorno” del suo mentore Piero Ciampi (no, dico: mica Lorenzo Fragola…).

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Eccovi una versione di qualche anno fa a Roma:

E poi il guitto labronico per eccellenza prende possesso della scena e si trascina fino a ben oltre l’una di notte con le sue canzoni nuove, e quelle vecchie cantate in coro dal par di migliaia di felici spettatori. Battute e sberleffi per tutti, come sempre, a partire da se stesso e i membri della band, ma anche un siparietto notevole con uno spettatore dal chiaro accento fiorentino cui Bobo dice “Te a Livorno non ci camperesti”, lui che risponde “io a Livorno ci son di ‘hasa”, e Bobo che la chiude in bellezza: “See, deh, al limite in affitto”.

Qua sotto, “La marmellata”, che ieri sera l’abbiam cantata noi che c’eravamo:

La chiusura e’ stata affidata a “Non voglio crescere mai” e a una urlata “Gigiballa”. In genere Bobo chiude pero’ con una roba tipo questa qua sotto:

Da vedere almeno una volta nella vita, Mr. Rondelli.

Barney

xkcd: Team Effort

Uno sforzo di squadra per il quale Randall ringrazia soprattutto i “giocatori” piu’ piccoli:

team_effortL’alt-text e’ sulla stessa falsariga biologica:

Given the role they play in every process in my body, really, they deserve this award more than me. Just gotta figure out how to give it to them. Maybe I can cut it into pieces to make it easier to swallow…

Barney