L’alba dei morti sotto vetro

C’e’ questa isteria collettiva (non credo ci sia altro modo per definirla) che ha preso decine, migliaia, forse centinaia di migliaia di persone, tutte in fila a Roma per andare a vedere questa mummia qua:

zombie1

Oh, se qualcuno crede davvero che la faccia sia quella del frate, si svegli immediatamente. E’ una maschera di cera (o silicone?), perfettamente modellata su quel che rimane della capoccia di Fra’ Forgione. Anche il resto del corpo e’ oramai pergamena e ossa, rinchiuse in una teca a doppia tenuta ricolma di argon. Cosi’ non marcisce del tutto, e soprattutto la gGente non vomita dalla puzza.

Lo zombie e’ arrivato a Roma in pompa magna, annunciato da cartelloni che nemmeno l’ultimo concerto degli Stones al Circo Massimo, e il tragitto finale e’ stato tramesso in diretta tv e web da decine di canali. Come nei migliori concerti sold out, l’organizzazione ha previsto tre date, ossia il corteo trasportera’ la teca in tre chiese diverse, a garantire a tutti una comoda visione della mummietta.

Roba da pazzi.

La gGente, si diceva, fa la fila. E dopo la fila si fa il selfie con lo zombie:

zombie2selfie

Dall’altra parte c’e’ una seconda teca, con un altro corpo mummificato. Pero’ nessuno se lo fila, perche’ si sa: nemmeno la morte livella veramente.

Chi e’ l’altro? Pare si chiamasse Leopoldo Mandic, e che pure lui fosse francescano. Ma nessuno ci si fa il selfie assieme. Probabilmente era una persona molto migliore di Padre Pio; oddio, non che ci voglia moltissimo, in verita’, ad  esser meglio di uno che si teneva aperte le ferite alle mani con l’acido fenico, che si trombava le devote donnette di San Giovanni Rotondo almeno due volte a settimana, e che negli anni accumulo’ talmente tanti soldi da poter tirar su un ospedale, e comperare automobili a tutti i fraticelli del suo convento.

Nella prima tappa del tour pare si possano anche adorare le reliquie del santo, nel vero spirito medievale pre-luterano che pensavo fosse oramai superato: un mantello, i guanti e una benda insanguinata. Invece -come dicono i Paguri nel loro splendido “Don Zauker talk scio’“, il business della reliquia tira sempre alla grande, soprattutto in un paese nel quale -checche’ se ne dica- l’illuminismo ha sempre da venire…

 

Barney

 

 

xkcd: To Taste

Che sarebbe: “a vostro gusto“:

to_taste

E l’alt-text traduce il pensiero di chiunque abbia trovato questa espressione in un libro di ricette:

Look, recipe, if I knew how much was gonna taste good, I wouldn’t need you

Quindi, meglio a caso che a gusto :-P

 

Barney

 

Parla come mangi, maremma maiala!

Toh, forse qualcuno si stupira’ nello scoprire che le aule parlamentari italiane sono piene di ignoranti sesquipedali, incapaci non dico di pronunciare un par di parole in inglese, non dico di avventurarsi nell’accentazione di paroloni difficili (icòna o ìcona? Vai a sapere…), ma puttana miseria nemmeno di leggere tre frasi senza infilarci dentro sette errori vari ed eventuali.

Ecco dunque, se vi serve digerire la cena, un po’ di Circo Barnum lo trovate qua.

 

E buona steppeciaild adopsi- associasion a tutti.

 

Barney

E’ una questione di proporzioni

Un gruppo di ragazzi merregani ci spiega con un esperimento di scalatura le dimensioni del sistema solare:

 

Bello, se resistete fino alla fine ci sono le interviste ad alcuni dei 24 esseri umani che hanno davvero visto la Terra come una biglia blu sperduta su uno sfondo di nero nulla.

 

Barney

xkcd: Possible Undiscovered Planets

Questa e’ di qualche giorno fa, e non ci vogliono molte spiegazioni:

possible_undiscovered_planets

L’alt-text e’ questo qua:

Superman lies near the bird/plane boundary over a range of distances, which explains the confusion.

Ah, le scale sono logaritmiche, e se vi chiedete come mai la Terra risulta a circa 10.000 km da Randall, la risposta e’ che le “misure” le prende dal centro della Terra stessa :-P

Comunque, vale la regola che piu’ sei lontano, piu’ devi essere grosso per poter essere visto (parliamo di pianeti, che avete capito?).

Barney

Censura del cazzo

Che mi sembra la sintesi perfetta di cio’ che e’ accaduto ieri a Roma, in occasione della visita del barbudo asciugamanato Rouhani, Presidente dell’Iran.

La storia e’ oramai tristemente nota in tutto il mondo, e non val la pena spenderci piu’ di tre o quattro righe. Per dire essenzialmente che s’e’ trattato di una idiozia enorme che ci ha rappresentato come un paese vassallo della qualunque, che l’arte non si censura, lo fanno in genere i regimi totalitari. E che non si capisce come mai una cosa del genere a parti invertite (Renzi che va in Iran) non avviene mai. Ci sarebbe poi la questione della sovranita’ nazionale e della liberta’ di esprimerci -a casa nostra- come vogliamo, ma qua forse volerei troppo alto.

Mentre stasera tornavo a casa, pero’, pensavo che la stessa lecchinaggine, lo stesso atteggiamento da pelle d’orso distesa davanti al caminetto, la stessa censura per motivi prima di tutto religiosi, poi magari anche (anche) economici di sicuro i nostri politici l’avevano gia’ mostrata con altri capi di stato esteri.

Per esempio, mi chiedevo se una tale censura del cazzo (ma anche del culo e delle tette) fosse mai stata attuata per omaggiare la visita del Capo dello Stato di Citta’ del Vaticano, per evitare ai suoi occhi la vista delle nude forme classiche d’un Bronzo di Riace, o robe piu’ moderne come -che ne so?- “L’origine del mondo” di Courbet (che pero’ sta in Francia, e forse un caso non e’ che stia la’…).

Detto fatto, stasera scopro che a Torino nel giugno scorso i manifesti di una mostra di Tamara De Lempicka sono stati oscurati in occasione della visita del Papa alla Sindone.

Perche’ i dipinti della polacca -tra l’altro bisessuale- avrebbero potuto turbare sia il Papa che i pellegrini, accorrenti alla Sindone come mosche sul miele.

E allora, di che ci indignamo oggi? Di un comportamento che e’ lo standard del politico medio nostrano?

Oppure del fatto che la censura del cazzo e’ sostanzialmente lo specchio della assoluta mancanza di coglioni?

 

Ascoltiamoci “Madre superiora”, va’:

 

Barney

 

Utero in affitto 3.0

[DISCLAIMER: Questo post puo’ offendere persone troppo religiose. Ma e’ la vita, ragazzi…]

Capita a volte di pigiare tasti a caso sul telecomando, ed atterrare su pianeti sconosciuti. M’era gia’ capitato -per dire- di imbattermi ne “La strada dei Miracoli“, che sarebbe la cosa piu’ vicina al Processo del Lunedi’ che una mente cattotalebana puo’ concepire.

Stasera e’ successo di nuovo, per pochi secondi. Ma in quei pochi secondi, appena il cervello ha elaborato cosa gli occhi stavano vedendo, e’ stato quasi istintivo prendere il cellulare e sparare la foto allo schermo.

Eccola:

miracolone

L’anonimato e’ d’obbligo, perche’ non voglio mettere alla gogna la signora, ma il programma si, per la miseria. Soprattutto in un momento in cui si parla di maternita’ surrogata e di adozioni per coppie omosessuali, questo ritorno al medioevo mi fa un po’ paura. Quindi ribadiamolo: si tratta de “La strada dei Miracoli”.

Sono curioso, e chiedo a San Google di darmi qualche notizia sul nastrino di Loreto. Ci sono 8.100 risultati, niente di eccezionale.

Ma e’ la qualita’ che conta, ragazzi! E allora mi rivolgo al mio sito di riferimento per tutti quei problemi che attanagliano noi ragazze di oggi (peluria dappertutto, ceretta bollente, sesso con bottiglie di coca cola, metodi contraccettivi da caverna dei Flintstones… Robe cosi’, che tutte noi ci troviamo ad affrontare quotidianamente).

Il sito e’ il forum di alfemminile, chiaro (che al maschile ce la faccio anche da solo, grazie per il pensiero, eh?).

Ecco, leggete il thread sul nastrino e poi chiedetevi se siamo davvero in Italia, nel 2016. Il nastrino viene spedito solo a coppie sposate, le conviventi si sentono discriminate (ma guarda un po’ che strano!), le mamme raccontano di miracolose gravidanze avvenute quando indossavano il nastrino (e si facevano la terapia ormonale/la fecondazione artificiale… Insomma, come quel bambino che guari’ di tumore al cervello perche’ la Madonna di Montenero fece il miracolo, non perche’ fu operato al Meyer…), una chiede come funziona, se devi fare una offerta per averlo o se c’e’ un costo fisso… In tutto il thread si avverte questo impellente desiderio di maternita’ che non si ferma nemmeno davanti all’irrazionale, dopo che le hai provate tutte il nastrino e’ un’ultima spiaggia che non fa paura, anzi.

Non vorrei essere troppo tranchant, ma vedo poca differenza tra questi comportamenti parossistici e quelle coppie (omo o eterosessuali) che si rivolgono ad una mamma in surroga, che affitta loro l’utero per nove mesi, e poi gli scodella il pargolo. E’ in entrambi i casi un atto di -mi sia consentito- profondo egoismo, col cazzo che tutela i diritti del bambino.

Ramen.

 

Barney