Still life with white light(er), but without white heat

Bastano foto e brano musicale :-)

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Barney

xkcd: Placebo Blocker

Leggendo la striscia di ieri, la mia mente e’ corsa a fare accostamenti omeopatici:

placebo_blockerL’alt-text:

“They work even better if you take them with an experimental placebo booster, which I keep in the same bottle.”

Barney

Storie

C’e’ da un paio d’anni un fumetto Bonelli che -rifacendosi a stilemi e capisaldi di genere- racconta di un futuro postapocalittico come se ne sono visti tanti, pero’ con un mix di disegni, colori, trame e approfondimenti psicologici che e’ raro trovare anche in osannati romanzi e film epocali.

E’ “Orfani“, che dalla seconda stagione si intitola “Ringo” perche’ lui e’ l’unico sopravvissuto del gruppo originario di bambini trasformati in macchine per uccidere un nemico alieno che non esiste.

Tutto orchestrato dalla villain della serie, la bella e tremenda Jsana Juric. Prima psicologa, poi deus ex machina, infine presidentessa mondiale, l’unico scopo della Juric e’ trovare ed uccidere Ringo, che si muove con tre adolescenti in una Italia post-bomba spettacolare.

Ma non volevo parlare dei disegni (comunque splendidi, questo mese alle matite c’e’ pure Bacilieri, per dire), perche’ ogni albo e’ preceduto da una citazione di un fantomatico libro che si intitola “Il mondo dopo la fine“, della Juric (in realta’ ogni pezzo e’ scritto da Roberto Recchioni, coautore con Emiliano Mammucari della serie), e che spesso da solo vale il prezzo del fumetto.

Questo mese il testo e’ questo qua, indegnamente fotografato dal mio cinafonino a manovella:

IMAGE00118(1)E c’e’ gente che continua a pensare che il fumetto non sia letteratura…

Barney

“Mad Max: Fury Road”, G. Miller (Australia/USA, 2015)

Il consiglio immediato e': andate a vederlo e vi divertirete.

madmaxLa scritta in alto sul cartellone merregano e’ uno dei memi del film: “Che giornata fantastica!“, urlato dagli allucinati Figli di Guerra del tiranno con respiratore da enfisema Immortan Joe. E fa il paio con l’altro urlo da sballati: “Ammiratemi!“, che i medesimi Figli di Guerra ululano mentre vanno contenti incontro alla morte e al promesso Walhalla. Quello che il poster non rende e’ -oltre alla trama e al continuo casino di uccisioni, corse folli su deserti e paludi, musica da rave party- la splendida fotografia, giocata sul contrasto tra il rosso ocra della sabbia e l’azzurro cobalto del cielo, tra il bianco-cadavere dei Figli di Guerra e lo sporco vivo di Mad Max e Furiosa, i due eroi del film interpretati benissimo da uno stralunato Tom Hardy, credibilissimo come pazzo borderline, e da una Charlize Theron che si rifa’ alla Daryl Hannah di Blade Runner come trucco sugli occhi, ma che recita pure da grande attrice.

I combattimenti e gli scontri sono tutti ad alta velocita’, tra veicoli cyperpunk di ogni tipo, tra cui spicca un carro musicale che porta sei enormi tamburi giapponesi e un chitarrista post-metal che suona agganciato al mezzo a  mo’ di polena vivente. Gli accordi della chitarra sottolineano i vari stati d’animo e le diverse situazioni, a far da colonna sonora live per tutta la durata del film. E solo questo meriterebbe la visione, per la potenza dell’idea e per come questa si dimostra efficace.

La storia? C’e’ pure quella, non abbiate timore.

Se volete leggere una recensione piu’ approfondita, c’e’ Recchioni qui. E qua sotto il trailer, che se non bastano le parole forse qualche immagine vi convincera’.

Barney

Filosofia da muro

Un altro post che potrebbe diventare rubrica irregolare: i graffiti sui muri che spandono saggezza popolare, odio, amore o nichilismo a seconda dei casi e della mano che li ha vergati.

Questo qua mi piace perche’ e’ scritto con bomboletta color oro, perche’ la stessa mano ha vergato un altro graffito proprio di fronte che magari vi faro’ vedere poi, e infine perche’ va parzialmente a sovrapporsi ad una scritta (questa era in nero) che e’ stata cancellata (o meglio: che hanno tentato di cancellare) solo un paio di settimane fa, e che faceva cosi':

Se gratis non e’ lavoro

Ecco qua la perla odierna, diretta citazione dal “Barone Rampante”:

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La colonna sonora e’ per forza “Comfortably numb”, da “The Wall”.

Barney

Still life over the rainbow

Fermata di mezz’ora per un passaggio a livello divelto da un auto, l’unica nota positiva e’ stata l’arcobaleno:

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Barney

Still life with a tin can

IMAGE00110aE chiaramente la colonna sonora e’ questa qua:

Barney