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puttanate sesquipedali su fenomeni scientifici, in genere dette o scritte da gente che con la scienza ha litigato da piccina

L’obbligo

Per non far mancare niente a nessuno, la scorsa settimana il Parlamento ha legiferato sull’obbligatorieta’ di una serie di vaccini per i bambini in eta’ prescolare.

Le vaccinazioni previste sono 12, e son inserite nella legge multe salatissime a carico dei genitori che non seguiranno il protocollo. Se non ho capito male  c’e’ addirittura l’ipotesi di togliere la patria potesta’ ai genitori particolarmente antivaccinisti.

Non ho una grande considerazione dei nostri ministri attuali, e Fedeli e Lorenzin sono due che pare abbiano comperato ai saldi l’abbonamento a posizioni poco popolari. Nel caso specifico, pur essendo io assolutamente a favore delle vaccinazioni, devo rilevare come l’obbligatorieta’ e’ di per se un elemento che scatena il complottista, che stimola il “si, sono a favore, ma…”, che facilita la confusione tra il culo e le quaranta ore (alcuni esempi a caso: obbligare NO, informare SI; Vaccini obbligatori? E perche’ non si obbliga anche la gGente a smettere di fumare?; i figli sono miei e decido io come curarli).

Io, per dire, fossi stato il ministro (ipotetica inglese del terzo tipo) non avrei messo l’obbligo. Pero’ avrei imposto sanzioni pesanti per gli antivaccinisti fuffari che campano di social network e puttanate -e soldi dei loro seguaci-, la radiazione dall’albo dei medici di pozionari e santoni (per un Gava radiato ci sono decine di casi di cialtroni che curano il cancro con il bicarbonato o l’aloe vera in liberta’), l’obbligo di pubblicazione di smentita su qualsiasi media in caso di articoli palesemente idioti (costruiti come un qualsiasi servizio delle Iene, insomma), e il cambio di tutte le ore di religione nelle scuole dell’obbligo con ore di educazione alla scienza. Fatte da professionisti non scelti dalla Curia.

C’e’ un solo motivo per cui quel che hanno concordato i nostri ministri ha un senso (e sospetto che purtroppo questo motivo NON sia quello che ha spinto per la legge di cui sto vaneggiando…): i numeri forniti dall’Organizzazione Mondiale per la Sanita’.

Concentriamoci sulla vaccinazione antimorbillo, che e’ quella piu’ discussa da chi avversa sia la legge che le vaccinazioni tutte (con piu’ o meno sfumature).
I dati MONDIALI sono qua  -spero tutti considerino l’OMS un Ente affidabile, ma so che la speranza e’ vana- e ci fanno vedere due cose:
1) nei paesi dove NON c’e’ l’obbligo, si vaccinano quasi tutti;
2) in Italia il tasso di vaccinazione e’ ridicolmente basso, rispetto a qualsiasi paese del G30.

Siamo messi cosi’, in confronto all’Europa (i dati li ho filtrati io, la tabella originale e’ immensa):

 

WorldVacc

Chi si chiedesse perche’ San Marino fa peggio dell’Italia dovrebbe sapere che a Rimini c’e’ una delle concentrazioni piu’ alte di antivax.

Ora, lasciando stare le varie teorie del gombloddoh, i dati ci raccontano una realta’ oggettiva. Son belli per questo: puoi anche NON interpretarli, basta leggerli.

E dopo aver visto che la media nazionale di vaccinati per il morbillo e’ dell’85% (con interessanti deviazioni da regione a regione), e che quella di molti paesi a noi vicini oscilla dal 90% al 98%, potremmo chiederci se veramente possiamo decidere di fare come cazzo ci pare oppure dovremmo sottostare a delle regole democratiche piu’ alte che tengono conto di quanto e’ facile oggi spostarsi da Roma a Mosca, da Pechino a Sidney.
Potremmo chiederci insomma se e’ nostro diritto decidere su tutto, oppure considerare che se i nostri comportamenti mettono a rischio altre persone, allora forse sarebbe giusto rinunciare a un po’ della nostra liberta’.

Oppure, potremmo continuare a fare come sempre: invocare la democrazia di fare il cazzo che ci pare senza rotture di coglioni.

Salvo poi precipitarsi alla ASL quando c’e’ l’epidemia di qualcosa. Allora pare che anche i piu’ strenui dubbiosi si convincano che i benefici di farsi il vaccino sono molto superiori ai costi.

New Test Leper ci va bene come al solito, anzi piu’ del solito:

 

Barney

Il bene e il male

Il male oramai lo conosciamo tutti.

E’ l’olio di palma, che da ubiquo grasso saturo che stava davvero in ogni cosa si potesse mangiare s’e’ in pochissimi mesi ritrovato al bando da quasi tutti i prodotti. Meno -se non ho capito male- dalla Nutella. Che come ho gia’ avuto modo di dire a me fa schifo. Con o senza olio di palma.

Ma il resto dei prodotti confezionati da forno adesso sono venduti in confezioni su cui spicca bello grosso l’annuncio “senza olio di palma”. Addirittura alcuni prodotti hanno aggiunto sui pacchi la fondamentale informazione “da sempre senza olio di palma”. Che messa oggi fa ridere e non ti differenzia dalla massa, e tu creativo della domenica avevi a pensarci quattro o cinque anni fa. Vi sono annunci “senza olio di palma” credo anche sulle confezioni di pasta, sull’acqua minerale non so. Ma sull’acqua si e’ consumata la battaglia del sodio anni fa, quindi probabilmente non sembrava il caso di aprire pure quel fronte.

Il risultato non so quale sia dal punto di vista della nostra salute. Credo sostanzialmente nullo, visto che qualche altro olio saturo lo dovranno usare per fare i biscotti del Mulino Bianco, no? Dal punto di vista organolettico per me siamo andati in peggio, ma son gusti.

Vabbe’, abbiamo quasi del tutto eliminato il male, vivremo una settimana di piu’ e forse non piovera’ neanche.

E poi c’e’ il bene che ci aiutera’ a stare ancor meglio. La stevia.

Che sarebbe un dolcificante estratto da una pianta, con potere dolcificante ordini di grandezza superiore a quello dello zucchero. Pare ci sia una versione della Coca Cola (una vera Coca Cola, non un tarocco eh?) alla stevia, che si chiama “Life”. Il che mi interessa esattamente quanto mi interessa che nella Nutella ci sia olio di palma: nulla. Credo di aver bevuto un litro di Coca Cola in tutta la mia vita (quasi tutto mischiato con il rum), e ora come ora solo pensare al saporaccio della bevanda che ha reinventato Babbo Natale mi allappa la bocca. E poi ho visto chewingum alla stevia, gente che lo mette nel caffe’ al posto dello zucchero… un delirio. Io che in casa non ho nemmeno lo zucchero quasi quasi me ne compro una confezione cosi’, tanto per stare al passo coi tempi.

Peccato non si sia potuto sostituire l’olio di palma con la stevia, il male col bene: sarebbe stato il massimo.

Del marketing.

 

 

Barney

 

 

Posizioni politiche

Negli USA il nuovo POTUS sta mettendo in piedi un omogeneo gruppo di potere e di indirizzo che -in ultima analisi- non crede per nulla all’impatto antropico sui cambiamenti climatici. Questo e’ il nuovo presidente dell’EPA (il Ministero per l’Ambiente americano), quest’altro il consigliere scientifico di Donaldone, che addirittura e’ entusiasta dell’aumento della CO2 in atmosfera, perche’ le piante cresceranno meglio.

E allora, mentre aspettiamo che al Ministero della Ricerca venga nominato un creazionista (ci stiamo lavorando…) o un terrapiattista, a noi italiani non resta che concentrarci sulle iniziative scientifiche dell’ottimo (??!!!) pentastellato Bartolomeo Pepe, che ha organizzato per il 20 marzo prossimo un convegno su Scie Chimiche e Geoingegneria (anzi, il titolo e’ “Geoingegneria e Disinformazione“). Dopo i danni da vaccinazioni e prima di una analoga iniziativa su fusione fredda, moto perpetuo e motore di Schietti, ovviamente.

 

Barney

Una cosa per cui vale la pena aver pagato il canone RAI

La scorsa settimana Presa Diretta si e’ occupata dei santoni ciarlatani che promettono di curare qualsiasi male o non facendo nulla (il mistico Ryke Geerd Hamer di fottuta memoria, vecchio nazista sparaballe che ha sulla coscienza morti a palate), oppure iniettando bicarbonato di sodio (il contumace Tullio Simoncini, pluri radiato da un albo dei medici che dovrebbe essere chiuso per quanto e’ inutile). Del primo ho gia’ scritto parecchio, e tutte le volte che mi capita sott’occhio non mi capacito di quanti si rivolgano a questo delinquente matricolato, di come si possa nel duemiladiciassette stare a sentire uno che spara tali e tante stupidaggini mediche da fare impallidire “Mr. Stamina” Vannoni. Uno che parte dicendo che ha scoperto le cinque leggi fondamentali della biologia a me fa venire in mente piu’ un pericoloso fanatico che un genio. Infatti -ripetiamolo a favore dei credenti fanatici che tanto non crederanno a una parola di quel che dico io, che non sono il loro dio- il vecchio nazista ha ammazzato direttamente o indirettamente almeno 160 persone, io dico dieci volte di piu’. E continua a far morire la gente da uno sperduto paesello norvegese dove s’e’ rintanato e non si capisce perche’ nessuna polizia l’arresti.

Tullio Simoncini e’ forse -se possibile- peggio di Hamer. Il tedesco ti ammazza non facendo niente, lascia fare alla malattia (che per lui non esiste, se il paziente muore e’ perche’ non ha superato lo stress psicologico di un trauma emozionale: Mavaffanculo, vai…), Simoncini ti uccide direttamente, iniettando nel tuo corpo siringate di acqua e bicarbonato di sodio, perche’ lui e’ convinto che tutti i tumori siano dovuti alla Candida albicans, e quella si ammazza con il bicarbonato. I morti ascrivibili direttamente a Simoncini sono almeno 4, ma dato che oramai ha tirato su una specie di franchising mondiale questo numero e’ certamente una drammatica sottostima. E il farabutto guadagna decine di migliaia di Euro a paziente, con la sua truffa.

Nei giorni scorsi, come reazione al programma di Iacona, su Usenet e’ stato un fiorire di messaggi da parte di fiancheggiatori e seguaci di questi e altri santoni. Uno molto emblematico, che rispecchia totalmente il comportamento standard di questi fuffari da galera, era strutturato piu’ o meno cosi’:

  • La chemio uccide piu’ del cancro (affermazione falsa, in genere supportata da link a questo articolo di Lancet che nessun ciarlatano ha ovviamente mai letto oltre l’abstract);
  • Big Pharma guadagna un monte di soldi dalla chemio (vero, e invece Simoncini che vende flaconi di acqua distillata e bicarbonato di sodio a 18.000 Euro a ciclo e’ un filantropo altruista…);
  • La percentuale di successo del santone “x” -con x a vostra scelta- e’ sempre del 95%. Mai del 100%. Pero’ anche la chemio ne ammazza tanti, quindi che vuoi che sia il 5%? (dato del tutto inventato dal cialtrone di turno. Nella realta’ non esiste alcuna prova che un qualche malato VERO sia guarito grazie alle cure di un santone).

L’aggressivita’ di questi fuffari e’ a mio avviso parecchio aumentata negli ultimi anni: si sentono intoccabili (e purtroppo spesso lo sono), grazie ad albi professionali -ripetiamolo- indecenti, ad una giustizia lenta e cieca, e soprattutto grazie alla vergogna della gente che dopo avere sofferto per la morte di un suo caro spesso non ha la forza di rivalersi sul ciarlatano. E’ purtroppo lo specchio di un tempo in cui mancano figure di riferimento, in cui la scienza e’ insegnata dai video dell’Universita’ di Youtube, e la gente si sente -per ragioni a me incmprensibili- in grado di capire tutto, dalla fisica quantistica alla biochimica, avendo se va bene un diploma di liceo preso con la formula “4 classi in una”.

Per questo programmi come quello di Iacona della scorsa settimana andrebbero proiettati nelle scuole. Quella puntata io la farei girare tra le medie e i licei. Farebbe molto meglio ai nostri figli di quello spettacolo gender che dice stia girando l’Italia e che tanto ha scandalizzato Adinolfi e compagnia latrante.

Spettacolo di cui mi importa francamente una ceppa, e mi si scusera’ il francesismo.

 

Preferisco Margo che canta “Powderfinger”.

E la medicina ufficiale.

 

 

Barney

 

Buzzword of the Year 2016

Non volevo mettere nel titolo “Post-Truth” o la sua traduzione italo-Savianese “Post-Verita’” per non scacciare quei tre o quattro grillini che potrebbero capitare qua per caso. Adesso pero’ per loro la scelta e’ ineludibile: uscire subito e andare a leggere la (post-) Verita’ da abBeppe, o restarsene qua e leggersi il pippone fino alla fine, che non so quanto sia vicina ma ci stiamo preparando.

Bene, andiamo avanti.

Come quasi tutti sanno l’Oxford Dictionary ha eletto “Post-truth” come parola dell’anno. Quelli che non hanno letto dell’Oxford Dictionary sanno della cosa perche’ questo fatto ha dimolto fatto girare i coglioni a Beppe Grillo. E gia’ qua io fossi un grillino comincerei a chiedermi perche’…

Che cosa e’ la post-truth? E’ una verita’ rivelata attraverso slogan emozionali piuttosto che tramite fatti e conoscenze accertate. La post-verita’ non deve essere vera, ne’ tanto meno verificabile. Una cosa che credo tutti possano avere toccato con mano quando per esempio si parla di vaccini. Li’ lo schieramento degli antivaccinisti usa soprattutto l’emozione, il messaggio diretto che terrorizza, la sparata di dati e numeri a caso che riguardano morti e invalidati a vita.

I fautori del metodo scientifico si affannano a controbattere a queste cazzate (cazzate, si. Sono cazzate) con studi scientifici, ragionamenti logici e dati di fatto.

Col risultato di perdere tempo e di non smuovere di una virgola la posizione degli antivax, esempi perfetti della societa’ post-truth.

Per citare una delle mie massime preferite, da me sempre disattesa:

Mai lottare nel fango con un maiale. Entrambi vi sporcherete, e lui si divertira’.

I discepoli della post-verita’ sono infatti tetragoni a qualsiasi spiegazione che venga da fonti al di fuori di quelle che loro considerano “ufficiali”.

Quindi, se si parla di 11 settembre 2001 e’ inutile iniziare a discutere di ingegneria strutturale con un adepto della post-verita’: per lui l’unica fonte degna di rispetto e’ quella di Thierry Meyssan o di gente cosi’; per i vaccini non c’e’ che l’imbarazzo della scelta nel designare quale sia la fonte post-verita’ da seguire, basta che non sia scritta da un medico, e via cosi’ per piu’ o meno tutto: economia, cancro, sesso, e ovviamente politica.

E qua mi ricollego all’incipit.

Uno dei maggiori utilizzatori della tecnica della post-verita’ e’ senza dubbio il vertice del Movimento 5 Stelle. Casaleggio e Grillo sono campioni della tecnica dello sparacazzate ripetute a due a due finche’ non diventan dispari, degni epigoni di Joseph Goebbels che ottant’anni fa gia’ aveva capito come una bugia -se ripetuta mille volte- diventa facilmente verita’. Basta che il pubblico non abbia le basi, ne’ la voglia di verificare. E che si fidi ciecamente di quel che gli viene detto dal vertice, ritenuto insindacabile a prescindere, fornitore solo di profonde e provate verita’: si tratti di medicina, chimica, politica internazionale, economia… tutto quel che dice il vertice e’ corretto e va creduto. A prescindere, appunto.

In questi giorni oltre che della parola dell’anno si parla moltissimo di come i giovani di oggi siano una generazione che affianca uno stato di estrema precarieta’ (per non dire di disoccupazione cronica) a una serie di competenze e di conoscenze ineguagliate nei secoli passati. Questa affermazione e’ parzialmente vera, e si basa sulla ovvia constatazione che i nostri figli adolescenti e ventenni adesso parlano inglese come noi alla loro eta’ ce lo sognavamo, oppure sanno accendere ed “usare” un PC o uno smartphone. Questi giovani sono uno dei bersagli migliori per chi usa la post-verita’ come strumento di aggregazione del consenso, proprio perche’ usano moltissimo la tecnologia. E -la mi sia ‘honsentito dire- le usano male: non hanno voglia di capire perche’ una cosa si fa in un certo modo, basta sapere come fare a farla; ne’ han voglia di approfondire un argomento, soprattutto quando c’e’ la versione facile gia’ predigerita per loro. E spesso  e’ versione la fuffara, la complottista, la antimainstream. Quella che appunto viene veicolata “facilmente” su internet, a disposizione di tutti.

Oggi si sente sempre piu’ spesso dire che la rete e’ democratica, perche’ mette a disposizione di chiunque un sapere sterminato. E’ vero, ma quel che la rete -e i guri della rete, abBeppe Grillo in primis- si guardano bene dal mettere a disposizione dei naviganti sono gli strumenti per usarla bene. E perche’ mai dovrebbero fornire al popolo gli strumenti veri per ottenere informazione? E’ molto piu’ conveniente far credere alla gente di avere tutto in mano, e poi dargli solo quel che vuoi tu. E sbraitare come una gallina strozzata quando qualcuno fa notare che sarebbe anche l’ora di smetterla di sparare cazzate su tutto e farle passare per scienza, o per concetti profondi.

La post-verita’ funziona bene quando convinci le persone che esse sono in grado di capire tutto di tutto, e allo stesso tempo le tieni nell’ignoranza. Funziona cosi’ da anni, prima si chiamava propaganda, prima ancora religione.

E non e’ stupefacente (almeno per me) constatare che in decenni di declino delle religioni tradizionali hanno avuto buon gioco santoni, maghi, fuffari, e negli ultimi anni i diaconi della post-verita’: la nuova religione che non sai nemmeno di professare…

Come ci sta bene Lennon, come commento musicale, eh?

Barney

 

L’ignoranza scientifica dei giornalisti

E’ un po’ che non parlo di fuffa, anche perche’ in questi mesi ci han pensato i comitati per il Si e per il No al Referendum a pasturare con fuffa d’alta qualita’ il popolo italiano.

Ma dopo l’ennesimo sgub sull’EmDrive non posso esimermi dal far notare quanto non capiscano un cazzo di tecnologia i pennivendoli, non solo italici.

Qui c’e’ un lancio ANSA di ieri, in cui si parla del mirabolante accrocchio inguardabile inventato da Roger Shawyer una decina di anni fa, che qualcuno dice funzioni scambiando momento con il vuoto quantistico, qualcun altro sostiene che dentro c’e’ la fatina dei dentini; la stragrande maggioranza dei tecnici crede invece si tratti di puttanata carpiata con triplo avvitamento.

Ma non voglio tornare sull’argomento, tanto che non funziona l’ho gia’ detto. Mi concentro sull’articolo.

Che titola in maniera pacatissima: “Il motore “impossibile” supera i test alla NASA“, rincara la dose con un sottotitolo ad effetto: “Crea energia dal vuoto violando le leggi della fisica“, ed infine si apre con una “galleria” di tre foto. La prima e’ quella che mi interessa, ovviamente.

La didascalia fa cosi’: L’EmDrive è capace di produrre energia dal vuoto (fonte: NASA/JPL-Caltech). Dico, se a qualcono fosse scappato il sottotitolo, qua si ribadisce che si crea energia dal vuoto.

Ma veniamo a noi. La foto e’ di una roba che credo in pochi conoscono, e chi non sa di cosa si tratta penso possa trarre la conclusione (d’altronde sta leggendo un articolo sul sito dell’ANSA, mica sul giornalino parrocchiale di Sgargabonzoni…) che quell’aggeggio luminoso li’ e’ l’EmDrive, che sta producendo energia dal vuoto. D’altro canto, le fonti citate sono il Jet Propulsion Laboratory di NASA e il CalTech, che non e’ esattamente l’Universita’ Politecnica di Vergate sul Membro, no?

Bene: le fonti sono corrette, ma quella cosa li’ NON E’ un EmDrive. Manco per idea. E’ un Propulsore ad effetto Hall che produce spinta accelerando un gas ionizzato (e quindi nella classica maniera newtoniana “azione-reazione”, e no: non produce un cazzo dal vuoto), e siccome e’ il mio pane quotidiano, quando lo vedo accostato ad un trabiccolo come l’EmDrive mi incazzo. L’EmDrive e’ protagonista della foto 2, e’ quel bussolo di rame a forma di cono montato su un sistema che dovrebbe misurarne la spinta. E gia’ dalla faccia -come direbbe Lombroso- si capisce che con quell’affare li’ vai poco lontano.

La didascalia e’ ancora fuffa allo stato puro: Il motore ‘impossibile’ EMDrive supera i test alla Nasa (fonte: David A. Brady, Harold G. White, Paul March, James T. Lawrence, and Frank J. Davies. Eagleworks Laboratories, NASA Lyndon B. Johnson Space Center).

In realta’ il motore “impossibile” e’ stato provato da un gruppo di 5 persone di NASA, ha dato risultati al limite della significativita’, e la stragrande maggioranza dei tecnici che ha letto l’articolo citato a cazzo di cane crede vi siano tanti e tali errori nel setup sperimentale da non meritare una seconda indagine.

La terza foto e’ il risultato di una simulazione abbastanza acurata di quello che dovrebbe succedere dentro l’accrocchio, ovviamente SE la teoria della fatina dei dentini fosse corretta. Ma ha la stessa didascalia della foto 2, e non c’entra nulla con i test fatti al laboratorio NASA.

Le venti righe di “articolo” non meritano neanche una riga di commento da quanto non dicono nulla.

Ricapitolando: tre foto. La prima di un Hall Effect Thruster in cui si dice che l’EmDrive produce energia dal vuoto (un po’ come se io facessi vedere la foto di Berlusconi e la descrivessi cosi’: “le tette di Jessica Alba sono bellissime”…). Le altre due dell’aggeggio, una e’ una foto l’altra una ricostruzione di un modello FEM. Con la didascalia “ha superato i test NASA”.

Si condisce il tutto con “rivoluzionera’ l’esplorazione spaziale”, si afferma che “funziona, anche se debolmente” (e che minchia vuole dire debolmente? O funziona, o non funziona!)  e poi si ribadisce che “la NASA ci mette la faccia”. Si intervista anche un esperto nostrano, del Politecnico di Torino. Che pero’ se vai a vedere il suo curriculum e’ si esperto, ma mica di propulsione aerospaziale: di ingegneria dell’autoveicolo. Mi sembra la persona adatta da intervistare per il nuovo motore Boxer dell’Alfa, non per l’EmDrive.

Sarebbe bello infine che la faccia ce la mettesse anche il giornalista dell’ANSA, l’articolo putroppo pero’ non e’ firmato…

 

Barney

Scusate, tocca di nuovo ai vaccini…

No, perche’ stasera m’e’ cascato davvero per caso l’occhio su SuperQuark (cosi’ ho scoperto che esiste ancora, e che Piero Angela sta messo malino…), mentre si parlava di quello. E si ribadiva che i vaccini sono tra i farmaci piu’ sicuri che esistono in giro.

Il medico intervistato snocciolava dati, e per far capire il rapporto costi-benefici tra vaccinarsi e non vaccinarsi ricordava come il morbillo (che gli antivaccinisti sbertucciano come una malattia ridicola, da bimbi) porti statisticamente ad encefaliti gravi in un caso su un migliaio, e alla morte in un caso su diecimila. Di contro, la letteratura -sterminata- dei fantomatici danni causati dal vaccino antimorbillo riporta un caso di encefalite ogni milione. Il rapporto e’ a favore del vaccino, come ogni essere piu’ senziente di un macaco puo’ comprendere. Per adeguarsi al livello scientifico dell’audience, il giornalista ha osato la seguente metafora: “un po’ come le cinture di sicurezza in auto. Magari in un caso su un milione ti fanno piu’ male che bene, ma quanti morti evitano ogni anno?“.

L’antivaccinista (e l’anticinturista) convinto, quello kontro la kasta di $Big$Pharma, vi rinfaccera’ quel caso su un milione, citandolo come unico da eliminare. La malattia (o gli incidenti automobilistici) nella sua statistica da macaco non entra. Il morbillo non esiste, ovviamente, e se esiste e’ una roba da ragazzini, ribadiamolo.

E’ utile ri-scrivere per la millesima volta che l’antivaccinista tipo e’ uno che capisce di biologia e di medicina quanto io capisco di meteorologia.

Un cazzo, insomma.

Con la differenza che io non pretendo di essere un infallibile predittore del prossimo ciclone, lui invece e’ certo d’avere piu’ conoscenze di genetica e biochimica di qualsiasi altro essere vivente su questo pianeta.

Ritiro fuori i vaccini anche perche’ i gombloddistih seriali, quelli col cervello cosi’ aperto che se si chinano gli cade in terra, si stanno passando questa notizia qua, che e’ poi per loro la combo definitiva: vaccini e sciechimiche, con le seconde usate per diffondere all’insaputa della gGente i primi. E per fare anche tris il colpevole era una azienda merregana, ovviamente di $Big$Pharma (poker, quindi!).

Questi tuttologi de stocazzo la ripestano senza accorgersi che quel che hanno pestat linkato non e’ cioccolato. La notizia vera era infatti questa qua.

Il gombloddistah esperto, incapace di leggere oltre la terza riga di un qualsiasi articolo, si ferma in questo caso alla seconda e mezzo:

An application has been made under the Gene Technology Act 2000 (the Act) for Dealings involving the Intentional Release (DIR) of genetically modified organisms (GMOs) into the Australian environment.

Seleziona “environment”, che pure lui sa che significa “ambiente”, e da li’ e solo da li’ costruisce questa versione dei fatti:

Australia have approved the license application from Big Pharma company PaxVax that will allow them to intentionally release a GMO vaccine consisting of live bacteria into Queensland, via chemtrails. 

 The Office of the Gene Technology Regulator (OGTR) says that the vaccine qualifies as a limited and controlled release under section 50A of the Gene Technology Act 2000.

PaxVax is seeking approval to conduct the clinical trial of a genetically modified live bacterial vaccine against cholera.

Once underway the trial is expected to be completed within one year, with trial sites selected from local government areas (LGAs) in Queensland, South Australia, Victoria and Western Australia. PaxVax has proposed a number of control measures they say will restrict the spread and persistence of the GM vaccine and its introduced genetic material, however there is always a possiblity of these restrictions failing and infecting wildlife and ecosystems.

 Aerial vaccines have used in the United States directed towards animals by the use of plastic packets dropped by planes or helicopters.Sanofi (who is one of the largest vaccine manufacturers in the world) has subsidiary companies such as Merial Limited who manufacture Raboral, an oral live-virus poisonous to humans yet distributed wildlife in the masses.

Si noti che l’ultimo paragrafo non c’entra un cazzo col resto, e che il titolo non c’entra una minchia con nulla di quel che segue. Inoltre, non contento del poker, Mr. gombloddoh inserisce un’altra fondamentale informazione: il vaccino e’ OGM!111!Uno!!11

Per il gombloddistah dalla mente aperta il caso e’ quindi chiuso: una multinazionale americana vuole vaccinare a caso la gGente dell’Australia spruzzando un vaccino OGM con le scie chimiche.

Avessi piu’ pelo sullo stomaco, sarei ricco alle spalle di questa immensa tribu’ di coglioni, ve l’assicuro. Anche solo a vendere “ricerche scientifiche fatte da ricercatori indipendenti” son convinto si camperebbe alla stragrande. Lo dice anche mio cugGino.

 

 

 

Barney