Archivi tag: Giorgio Canali

Epic fail

Quando un’immagine vale piu’ di mille parole, e quando quell’immagine dovrebbe servire ad attrarre avidi avventori… Beh, meglio scegliere bene forma e colore, no?

Ice_Shit

Il tocco di classe definitivo sono le due virgolette, che riviste nel contesto “shit” invece che “coffee” somiglian tantissimo a mosche.

Il gelato li’ comunque non ce l’ho mai preso, ne’ mai ce lo pigliero’.

E la colonna sonora non puo’ essere che del Signor Merda, in una splendida doppia performance.

 

Barney

Annunci

Filosofia da muro #57 (hat trick: Pendolante)

Intanto ringrazio Pendolante, che non solo mi fornisce le immagini, ma addirittura le monta e intitola il risultato “Coerenza”.

Il dittico risultante e’ questo qua:

Fascisti

A sinistra una scritta molto probabilmente d’epoca, cioe’ vecchia di settant’anni, che Pendolante colloca sul muro del cimitero di Soliera (provincia di Modena). Il tempo ha in parte corroso le lettere, ma il senso di quel che c’e’ scritto e’ chiaro. Anche la tecnica rimanda a settant’anni fa: pennello intinto in latta di vernice nera, che cola dalla scritta in tanti rivoli che paiono ragnatele o steli di erba che si alzano dal prato a seconda della sensibilita’ del lettore.

A destra una scritta di qualche giorno fa, ad essere corretti non e’ neanche su un muro ma su un lenzuolo attaccato ad una staccionata che delimita la ferrovia di Modena. Qua la moderna bomboletta reitera e rafforza, nella parte sinistra, il messaggio gia’ espresso con tratto sicuro (pennarellone indelebile?) in basso a destra.

Settant’anni e -appunto- una discreta coerenza nel messaggio di fondo. E allora a me non resta che chiudere citando per l’ennesima volta un altro emiliano, di Predappio stavolta, e la sua lettera al Colonnello Valerio.

No, tranquilli: non e’ Benito…

 

Barney

 

Giorgio Canali & Rossofuoco (The Cage, 17/04/2016)

Non e’ che ho smesso di andare a concerti, eh? E’ che son pigro, e quindi non e’ che posso raccontare sempre tutto. Ma quando ascolto dal vivo Canali qualcosa lo devo scrivere.

Intanto, ancora una volta non si capisce perche’ la gGente non abbia fatto a cazzotti per i biglietti, iersera. La Bandabardo’ ha fatto il sold out, come i Cani qualche settimana fa. Giorgio Canali e i Rossofuoco hanno riempito tre quarti del Cage, pero’ raramente ho visto uscire all’una e mezza del mattino spettatori cosi’ esaltati e soddisfatti dallo spettacolo come ieri.

Non e’ che ci voglia un’occasione particolare per un tour per questi qua, ma da qualche settimana e’ uscito un nuovo disco dello spettrale ex-chitarrista dei CCCP-C.S.I.-PGR e del suo attuale gruppo, ed e’ un disco di cover di pezzi mediamente ignoti ai piu’, che spazia su vent’anni e oltre di musica underground italiana. Il titolo e’ gia’ una garanzia: “Perle per porci“. Si, c’e’ anche una incredibile versione di “Le storie di ieri” di De Gregori (gia’ inserita anche da De Andre’ in uno dei suoi dischi, ve la trovate in fondo), ma poi Canali ha pescato nelle primissime edizioni di Eugenio Finardi (F104), nel primo Cd di Le luci della centrale elettrica (Lacrimogeni), e nelle registrazioni di altra gente sconosciutissima che merita evidentemente di essere riscoperta. Qua c’e’ la presentazione del disco scritta direttamente dal chitarrista di Predappio; potete anche acquistarlo (fatelo!).

Ieri sera la band era al completo, con Steve Dalcol a fare egregiamente da seconda (??) chitarra, e una Angela Baraldi in formissima che si e’ cantata la sua perla (Mi vuoi bene o no?) e s’e’ prestata per un altro paio di brani assieme ai Rossofuoco. Alcune foto della serata le rubo spero con permesso da Sebastiano Bongi Toma’:

canali1SBT

canali2BaraldiSBT

canali3MartelliSBT

canali4SBT

Il suono non ve lo posso riprodurre. Dal vivo i Rossofuoco sono eccezionali, Martelli e’ tra i migliori batteristi in giro e Dalcol da’ alla chitarra di Canali un supporto enorme. Marco Greco tiene su il tutto col basso, e l’energia che scaturisce dalla band e’ qualcosa da provare.

Un’idea di come ha lavorato Giorgio sulle canzoni pero’ ve la do’.

Questo e’ il pezzo originale, la band si chiamava Frigidaire Tango, e ci suonava Stefano Dalcol (quello a destra nell’ultima foto qua sopra). Il brano si chiama “Recall“:

Canali lo traduce in italiano e lo reinterpreta cosi’:

 

Questa qua invece la conoscete tutti.

Versione originale:

Versione-Canali&Rossofuoco:

 

Vabbe’, andateli a sentire che non ve ne pentirete di sicuro.

 

Barney

 

Filosofia da muro #51 (hat trick: Tratto d’Unione)

Se il buongiorno si vede dal mattino, sto per essere travolto da un cargo di scritte murali bolognesi che dovro’ in qualche modo gestire.

Tratto d’Unione e’ una blogger che scrive un po’ di tutto; a me basta che legga Guy Delisle e Christoper Moore, ascolti Bowie e ci racconti un po di se. Oggi Tratto mi ha spedito due foto, dicendo che ne ha altre e se mi interessano me le manda.

Ecco, glielo ridico: si, mi interessano. Parecchio.

Questa e’ una di quelle di oggi:

Regina_ribelli

Che poi son due scritte al prezzo di una.

La timida incitazione alla rivolta a sinistra, un verde pisello calligraficamente preciso ma imbelle e poco credibile nei fatti, un po’ un “armiamoci e partite” di mussoliniana memoria riproposto su un muro magari alle 4 del mattino, quando nessuno avrebbe potuto vedere il timido rivoluzionario.

E a destra, prorompente nella sua scoordinata sprecisione, una rossa dichiarazione a non si sa bene chi (un nickname da RPG multiplayer massivo online? Un nome d’arte per una prostituta da Whatsapp? Una ras di quartiere?), che comunque parrebbe avere 23 anni.

MK la ama, ma soprattutto ama il profumo del suo respiro.

MK e’ come me: anche a lui (o lei) piacciono gli odori delle altre persone.

MK scrive storto, perche’ il suo messaggio a Regina 23 straripa dalle sue mani e quasi non ce la fa, il muro, a contenerlo.

Io sto con MK.

E sto anche con Giorgio Canali, che pure lui e’ come noi e vorrebbe rubare il respiro.

 

Barney

No, la medicina alternativa non fa nulla…

Si, certo.

Non fa nulla.

Oltre che ammazzare, ovviamente.

Dopo i casi di bambini morti perche’ curati omeopaticamente, di quelli morti perche’ negli anni 2000 i loro genitori credono che i vaccini “facciano diventare autistici” (e loro, poveri bimbi, muoiono di difterite o di morbillo), dopo le cure col bicarbonato per il cancro (e le relative morti…), oggi abbiamo un nuovo caso di medico che ha “curato” una sua paziente col metodo Hamer, ovvero con la Nuova Medicina Germanica (la merde de la merde, se mi posso permettere il francesismo). Non c’e’ bisogno di dire che la poveraccia ci ha lasciato le penne.

C’e’ invece bisogno assoluto di fare il nome della dottoressa che ha convinto la donna a non curarsi chirurgicamente il melanoma (uno dei tumori piu’ terribili, ma anche uno di quelli che ha il maggior tasso di curabilita’ se preso in tempo:  spessissimo basta togliere il neo, senza neanche fare la chemioterapia [1]).

La tizia si chiama Germana Durando, e sosteneva che il melanoma si potesse curare con la forza di volonta’ (“Yes, we can!” pare abbia scritto alla paziente, “Prendi la 35k e vai tranquilla!”, e 35k e’ una diluizione omeopatica di merd acqua in acqua, se volete saperlo. Potrebbe essere cianuro 35k e non vi fa un cazzo, anche se ne bevete litri).

Ora quelli antisistema che si curano solo naturalmente, che bevono urina di primo mattino, che usano solo aglio (nell’orecchio o in culo) e cipolla per curare l’otite, gli antimainstream insomma salteranno su a dire che e’ un caso isolato, che la Durando ne ha salvati molti altri dal veleno della chemio e dalla tortura della chirurgia.

Beh, ragazzi, mi dispiace disilludervi, ma e’ stato solo culo che una sola paziente sia morta per mano della dottoressa hameriana.

Solo enorme culo.

Adesso vediamo cosa fa l’ordine dei medici, la corporazione che non espelle nessuno se non in casi davvero eclatanti (e questo cosa stracazzo sarebbe, di grazia?). Leggetevi l’articolo, leggete il carteggio tra la paziente sempre piu’ disperata e la folle dottores stronza che le consigliava di far pace col suo ex, perche’ secondo quella merda di Hamer tutti i cancri sono dovuti a conflitti emotivi. E poi riflettete su due cose: siamo nel duemilasedici, e c’e’ gente che ancora crede agli stregoni.

[1]: sono biondo e ho decinaja di nei. Pero’ invece che affidarmi alla Nuova Me(r)dicina Germanica credo di piu’ ai dermatologi, che infatti me ne hanno gia’ affettato uno perche’ non gli garbava. Ogni anno mi faccio guardare se c’e’ qualcosa che non va. Per adesso vinco io, contro la “dottoressa” Durando e Ryke Geerd Hamer(da). Fanculo.

 

Se volete continuare a credere a tutta la fuffa del mondo, fatevi pure fottere. C’e’ posto per tutti, nel grande circo degli accalappiacoglioni.

 

 

Barney

Paese che vai…

… colonizzatore destrumane di ogni spazio televisivo che trovi:

IMAGE00149C’e’ da dire che almeno la Marine fa tutto da sola. Noi abbiamo “Felpa” Salvini e “Orgia” Meloni che son peggio di Padre Pio, in quanto a ubiquita’, di una morsa attaccata ai coglioni in quanto a fastidio, e di un mattone forato se si parla di acume.

Per chiuderla bene ci vuole la lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio:

Barney

Precipita?

berlusconiTombolaQuella dietro i fiori bianchi e’ la mummia di Silvio. La bionda in primo piano dovrebbe essere la badante della mummia.

L’articolo con filmato e fotosequenza completa qua.

La colonna sonora e’ obbligatoriamente questa, invece:

Barney