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La Luna, Madonna, Dr. Manhattan e Mr. Gorsky

1969.

20 luglio.

Neil Armstrong e’ il primo uomo a posare i piedi su un altro corpo celeste, e nel farlo pronuncia la famosissima frase “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanita’”. Fa un paio di giri sul suolo lunare, rimbalzando come una palla di 100 chili che in realta’ li’ e’ come se ne pesasse una ventina, poi ritorna sul modulo di allunaggio. Dicendo –forse- qualcosa.

Nella seconda meta’ degli anni novanta quel “forse” diventa “sicuramente”, e quel “qualcosa” una delle leggende metropolitane piu’ note in ambito scientifico, soprattutto aerospaziale.

Diventa questa roba qua:

“Good luck, Mr. Gorsky”

Abbiamo gia’ due degli elementi che compongono il titolo, e adesso capirete cosa c’entrano Mrs. Ciccone (che tutti conoscono) e Dr. Manhattan (che invece ahime’ non ha la stessa fama di Madonna).

Nel 1995 quella frase viene “inventata” da qualche buontempone, e “spiegata” piu’ o meno in questo modo qua: da piccolo Neil Armstrong giocava a baseball, quando la palla fini’ sotto le finestre dei vicini, la famiglia Gorsky. Mentre il giovane Neil si china a raccogliere la preziosa palla, ode da dentro casa un dialogo piu’ o meno in questi termini: “Tu vuole me fare sesso orale te? Tu sogna! Quando piccolo Neil qua vicino andra’ su Luna, io faro’ te chupachupa!

E’ importante il come viene diffusa questa non-notizia. Intanto, il nome della famiglia di vicini e’ spesso una variazione di Gorsky, ma sempre comunque un cognome polacco. Il modo di parlare –che ho cercato di riprendere qua sopra- vuole imitare quello di una famiglia di immigrati, probabilmente ebrei perche’ si dice che l’avversione degli ebrei per il sesso orale sia pari a quella dei cattolici per il sesso in generale. A parole, ovviamente.

Famiglia polacca, di religione ebraica ortodossa: un classico delle storielle, dove la caratterizzazione estrema e’ funzionale al plot. Woody Allen ci ha fatto i soldi, per dire.

Un anno dopo intervistano Armstrong, e gli chiedono –strizzando l’occhio-: “Allora, Neil, poi come e’ andata a Mr. Gorsky?”.

Armstrong non capisce.

Gli riportano la leggenda, e lui strabuzza gli occhi. Non ha mai pronunciato quella frase.

Caso chiuso? Ovvio, no. In moltissimi continuano a crederci, la storia e’ troppo bella per non essere vera. Zack Snyder la pianta nei titoli di testa di “Watchmen” (che come avro’ avuto modo di dire duemila volte e’ secondo me la piu’ bella sequenza di titoli della storia del cinema): la pronuncia Armstrong, ovviamente, sulla Luna, mentre viene filmato da Dr. Manhattan.

E’ uscito fuori pure lui, e adesso e’ semplice per tutti capire cosa caspita ci sta a fare Madonna la’ sopra.

C’e’ per la sua uscita di una settimana fa, quella che prometteva pompe fatte bene agli elettori di Trump che avessero cambiato idea e votato invece per Clinton.

Ora, lasciando il commento sul fatto a gente come Lucia Scozzoli, che da “La Croce” (dovrebbe essere un quotidiano dei cattofascisti de noartri, quelli che qui fanno il verso ai TeoCon americani per capirsi) tuona contro il sesso orale in tutte le articolazioni che volete, ma anche sul sesso fatto non guardandosi in faccia, ma anche sul sesso in generale, via diciamocelo… lasciando a loro li’ l’indignazione per tutto quello che e’ espressione libera di un qualsiasi rapporto umano, vorrei dire un paio di cosine sulla Madonna Ciccone.

La prima e’ che a me non risulta che Madonna sia candidata alla presidenza degli USA, quindi accostare la sua sparata alla serqua di stronzate dette da Donald Trump e’ –come si dice dalle mie parti- mischiare il culo con le quaranta ore.

La seconda e’ che questa frase oramai famosa e’ stata detta ad uno spettacolo –credo in cui si raccoglievano fondi per i democratici- come introduzione ad una comica che avrebbe preso il palco di li’ a poco.

A prenderla sul serio penso si dimostri il livello cui siamo arrivati: possono piacere o meno sia il sesso orale, sia quel che ha detto Madonna ma porca miseria: era su un palcoscenico, non ad una conferenza stampa. E invece giu’ litrate di inchiostro, comprese le mie che pero’ hanno il pregio di aver fatto conoscere a qualcun altro la storiella di Mr. Gorsky, e di farvi rivedere i titoli di “Watchmen”.

Che vi possono non piacere, ma c’e’ Dylan che canta. E Doc Manhattan che filma Armstrong sulla Luna mentre augura buona fortuna a Mr. Gorsky

 

Barney

“Batman Vs. Superman – Dawn of Justice”, Z. Snyder (USA, 2016)

Dai, pensavo peggio. Invece e’ quasi da sufficienza, considerato anche che l’ho visto a prezzo ridotto.

batman_v_superman__2016_

Tra le cose da salvare di sicuro:

  • la sequenza iniziale, in cui per l’ennesima volta vediamo in un flashback le origini dell’ossessione di Bruce Wayne per la giustizia. Ovvero, riviviamo l’assassinio dei suoi genitori. Snyder in queste cose e’ bravissimo, e lo aveva gia’ dimostrato in “Watchmen”. Ma pure qua c’e’ della classe, forse un po’ troppo di maniera ma a me e’ piaciuta.
  • L’unica battuta memorabile (ora, “memorabile” e’ una parola grossa. Diciamo “passabile”, su) del film. Batman che si scontra con Superman e -dopo essere stato graziato- se la cava con questo monologo: “Dimmi… tu sanguini?“, e mentre l’uomo d’acciaio vola via Wayne termina: “… Gronderai…
  • Wonder Woman, interpretata da Gal Gadot. Veramente una bella donna, ma anche adatta al personaggio.

Il resto sono tre o quattro storie e serie spezzettate (incluse “The dark Kinght returns”, e “La morte di Superman”, che chiama sulla scena un Doomsday tirato fuori alla stracazzo di cane), mescolate e frullate assieme a generare piu’ che un film un prequel per i prossimi “Justice League”.

Che dire, di piu’? Che Lois Lane interpretata da Amy Adams rovescia gli stilemi del personaggio e quindi non va bene, soprattutto se accanto ha un canonicamente bovino Clark Kent, che invece Ben Affleck e’ un buon Bruce Wayne, che c’e’ un cameo per Kevin Costner invecchiatissimo e ingrassatissimo, che Jeremy Irons in Alfred non stona affatto… e che c’e’ abbastanza azione da accontentare anche chi della storia non sa una cippa di nulla.

Comunque, saprete gia’ tutti che Superman non e’ morto, alla fine.

Ecco, nel caso ora lo sapete.

 

Barney