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Filosofia da muro #120 (hat trick a metà per neurino)

La foto me l’ha spedita l’expat interista [1] di stanza a Brema, ma viene da Berlino, quartiere Kreuzberg.

Come capirete subito la colonna sonora è già scritta:

ratsm

La scritta principale è bella per molti motivi: i colori, i caratteri che variano col colore, il gioco di parole che parte dal nome di un famoso gruppo (ovviamente i Rage Against the Machine, che fu di Morello, De la Rocha, Wilk e Commerford, e che ora non esiste purtroppo più anche se tre quarti della band sono confluiti nei Prophets of Rage) e se ne distacca a caratteri cubitali con una variazione non solo di colore e di carattere, ma pure di lingua. E sebbene “suchmaschine” faccia pensare a qualche attrezzo sessuale, Luca mi dice che è la traduzione fedele di “motore di ricerca” in tedesco.

Abbiamo quindi una “rabbia contro i motori di ricerca“, una scritta che farebbe già andare a fondo scala il nerdometro.

Ma prima o dopo questo capolavoro geek un’altra mano ha pensato bene di sbombolettare le tapparelle della finestra a destra con un “GRUB” che rimanda direttamente al bootloader di Linux, e potrebbe -chi lo sa?- anche essere collegato in qualche modo alla rabbia che ci sta sotto.

E qua il nerdometro esplode…

Ora, per chiudere potrei mettere anche una roba appena trovata, che si intitola “GRUB” ed e’ -scusate l’overstatement- cantata da un tizio australiano che si chiama Adam Koots e che fa Hip-Hop, ma proprio non ce la faccio, per cui possiamo tranquillamente arrabbiarci contro la macchina.

[1] di calcio non mi importa nulla, ma siccome ho una figlia che per motivi sconosciuti tifa Inter tendo a ricordarmi di chi ha gli stessi suoi problemi mentali.

Barney

Filosofia da muro #118 e #119 (hat trick: Pendolante)

Due immagini al prezzo di una, entrambe su treni per pendolari dell’Italia centrale.

Ho messo assieme quella di Pendolante e una mia perché esprimono violenza in modi diversi. La foto di Katia è splatter tarantinesco-Dexteriano che fa sorridere, nessuno lo prende sul serio:

FullSizeRender

La mano è allenata a scrivere con la bomboletta, con lettere a metà tra il gotico nazista e il l33t che denotano un tasso di nerdaggine notevole, magari la sega circolare è l’arma di riferimento dell’avatar del graffitaro in qualche FPS massivo.

L’altra scritta l’ho fotografata io, dentro un treno che potrebbe essere il gemello di quello di Katia, ma dall’altra parte dell’Appennino:

nigeria

Qua la rabbia, la frustrazione, l’odio per i negr i nigeriani si avverte dal primo momento, e se ce ne fosse bisogno lo stizzito personaggio sottolinea due volte tutta la frase.

Tutta meno “Faculo dal“, che non è un typo ma proprio lo specchio del livello culturale (scusate il termine) del graffitaro. C’è addirittura spazio tra “Fa” e “culo”, una “n” ci sarebbe stata se la frase fosse stata riletta oltre che sottolineata. Ma tant’è: questo è il messaggio che il coraggioso suprematista-nazionalista ha voluto lasciare a chi fosse salito sul treno dopo di lui, sforzandosi tra l’altro nel recupero di quelle abilità manuali faticosamente imparate nei lontani e terribili anni delle scuole elementari (usare una penna, scrivere lettere, cercare di mettere in fila soggetto, verbo e complemento oggetto…).

Qua non siamo di fronte a uno che gioca a Grand Theft Auto. Qua siamo davanti a uno che purtroppo ci crede, e che magari alla fine prende una pistola e gli spara, ai negr ai nigeriani che non sono andati a faculo dal nostro paese. Che poi, mi piacerebbe sapere cosa si intende per andare a faculo dal nostro paese

 

 

Barney

Servizi sociali: spiegare ai leghisti perche’ Salvini e’ un cialtrone

E’ un tentativo disperato, che ogni tanto mi viene in mente di fare cosi’, per sport e perche’ sono in fondo un ottimista.

Per esempio: stasera non so a che trasmissione delle sei o sette che la nuova icona del celodurismo padano presidia quotidianamente, il Nostro s’e’ lanciato in una filippica contro il Pericolo Islamico che ci ammazzera’ tutti, e passando da un classico lapalissiano “A casa nostra le tradizioni sono le nostre” a un bollitissimo “Mai piu’ moschee per soli islamici” (??!!!), a un certo punto ha deviato dal fiume di stronzate sparate a coppiole e ha fatto un inciso di questo tenore:

“Ma perche’ la NATO non toglie tutti i soldati che stanno sui confini orientali a controllare la Russia, e li manda in Siria a sterminare i terroristi dell’ISIS?”

che potrebbe anche essere un discorso condivisibile, per carita’.

Il punto e’ che Salvini dice queste cose sapendo benissimo che:

  • non e’ lui a decidere dove mandare i soldati della NATO;
  • nel caso qualcuno ce li mandi, ne morirebbero a vagonate;
  • col cazzo che se fosse al governo si prenderebbe la responsabilita’ di anche una sola di quelle morti.

Quindi, cari leghisti-fratelliditalia-neofascisti io stasera scommetto che se (ipotetica inglese del terzo tipo) Salvini mai andra’ al governo, i nostri soldati potranno dormire sonni tranquilli. Salvini e’ bravissimo a fare il finocchio col culo degli altri, soprattutto quando si tratta di farlo a parole. Anche nel suo caso la distanza tra parola e azione e’ un baratro insuperabile.

Insomma, Matteo: coi discorsi puoi vincere le elezioni ma non potrai mai governare un paese. Per fare quello servono idee e coraggio, e tu mi sa tanto che difetti di entrambi gli ingredienti.

(si, lo so: ci poteva stare “Il Gorilla”, magari nella versione originale di Brassens… Ma coi leghisti meglio i RATM)

Barney

Fuffa pericolosa: la Nuova Medicina Germanica. Seconda puntata

La prima puntata qua.

Allora, si diceva che “…c’e’ una legge (certo: una legge) che spiega la corrispondenza delle zone del cervello con organi differenti, sulla base di una semifantasiosa interpretazione della morfogenesi.”

E’ la terza legge di Hamer, che fa cosi’ (copincollato da qua):

“Il cancro (e la malattia) sono una risposta biologica ad un ordine sensato del cervello: la malattia è un programma SBS della natura. A seconda del tipo di choc subìto vengono interessate parti del cervello e relativi organi. Ogni conflitto, cioè, ha un suo preciso contenuto, che si definisce nell’istante dello choc. La diversità di questo contenuto è quella che determina o l’accrescimento dei tessuti o la piaga, l’ulcera. Ogni organo è collegato ad un ben preciso “relè” nel cervello: nell’istante dello choc questo relè si attiva e la malattia si manifesta contemporaneamente a livello psichico, cerebrale e organico.
Nella fase attiva del conflitto (simpaticotonia), il cervello recente produce necrosi o ulcere nei tessuti, mentre il cervello antico produce tumori compatti con proliferazione cellulare. Invece, nella fase di soluzione del conflitto (vagotonia) succede il contrario: il cervello recente colma le necrosi e le ulcere (tramite virus, batteri, gonfiori e produzione di cisti) mentre il cervello antico riduce i tumori per necrosi (tramite funghi e micobatteri).”

Tutto cio’ e’ scientifico come l’homunculus medievale, che nulla ha a che vedere con l’homunculus rappresentato nella nostra corteccia cerebrale, come ogni buon studente di neuroscienza sa (e io ero un ottimo studente di neuroscienze, una vita fa). Ma l’ha detto Hamer, non c’e’ bisogno di stare a studiare anni e anni, no? Fidiamoci, e andiamo avanti, che mica e’ la cosa peggiore, questa.

No, perche’ c’e’ la quarta legge biologica di Hamer, che dice che…

“…i microbi assumono la funzione di eliminazione del tumore che, avendo esaurito il suo compito, non è più necessario e quindi ha smesso di proliferare. Dopo la soluzione del conflitto infatti inizia la fase di riparazione: saranno funghi e micobatteri che renderanno i tumori masse necrotiche senza più alcuno sviluppo, saranno invece virus e batteri che attiveranno la “cicatrizzazione” di piaghe e ulcere.”

La chemio? Una cazzata. Bastano i virus e i batteri (quali? Mah, a caso direi…) che si occupano di ristabilire la salute del malato. Di cancro.

A patto che si sia risolto il conflitto a livello di cervello e psiche, immagino.

E si finisce in bellezza con la quinta legge:

“Il cancro, la malattia, è dunque una parte di un programma speciale, biologico sensato della natura. Non è (nel caso del tumore) una crescita casuale, dissennata e selvaggia di cellule impazzite, bensì un processo del tutto comprensibile e addirittura prevedibile che si attiene ai dati dell’evoluzione ontogenetica”

Le conclusioni di tutta questa massa di MERDA (le cose van chiamate con il loro nome, e fanculo a chi ci crede, perche’ la gente a seguire queste puttanate MUORE) sono evidenti, e ve le copincollo qua cosi’ leggete senza affaticarvi troppo:

“Una volta si diceva: lasciate che la malattia faccia il suo corso. Secondo Hamer bisogna acquisire la lucidità necessaria per capire in quale fase ci si trova, prima di decidere alcunché. Se si è raggiunta la consapevolezza di questo percorso, ci si servirà di interventi clinici e farmacologici atti alla attenuazione dei sintomi fisici eccessivi o mal tollerati.
Intervenire con chemioterapia o radiazioni significa interrompere, alterare, squilibrare un percorso biologico, sensato e utile, che la natura ha stabilito che deve essere compiuto fino in fondo. Viene alla luce che terapie dolci come: l’ascorbato di potassio, il cloruro di magnesio, gli immunostimolanti atossici, l’aloe ecc possono dare spesso risultati positivi. Sono terapie che portano aiuto all’organismo affaticato durante il suo percorso biologico e sensato che chiamiamo malattia, che lo sostengono senza squilibrare, senza avvelenare, e senza creare panico eccessivo.
Se il cancro e la malattia sono dunque la risposta biologica ad un ordine sensato del cervello, non esiste nessuna sostanza cancerogena che lo provoca, nessuna cellula impazzita, nessuna malattia incurabile che crea metastasi: conoscendo l’intero decorso della malattia e dei suoi processi ognuno di noi può essere il regista/protagonista della propria malattia

Io a gente del genere proporrei la scelta tra i lavori forzati e l’ergastolo in isolamento, ma forse sono troppo cattivo.

Per approfondire vi consiglio -come sempre in questi casi- di andare a leggere lo splendido articolo su MedBunker. Scoprirete che tra i seguaci c’e’ pure chi cerca di incastrare la musica classica con i deliri di Hamer, con risultati incredibili (nel senso che non ci si puo’ credere, ad ascoltare simili robe nel 2015).

Qualcuno mi dice che io (ma soprattutto chi fa piu’ seriamente quel che faccio io qua per divertimento) perdo tempo, che non si capisce perche’ mi accanisca contro questi santoni acchiappacoglioni.

Beh, il motivo e’ semplice: chi segue questa gente ed e’ malato ha una speranza di vita molto, molto bassa. I morti direttamente o indirettamente riconducibili alle puttanate sesquipedali della NMG sono piu’ di 300.

E aumentano ogni giorno.

E allora, RATM:

[1]: e’ sempre “Nota del Bischero”, ossia mia…

Barney

Sette pianeti: Marte

Terzo pianeta da Cartaresistente: Marte, il pianeta rosso che fa venire in mente gia’ dal nome guerra e distruzione.

Il racconto e’ un indegno omaggio a Frederick Brown e alla sua opera breve piu’ famosa, “La sentinella“, un classico dello stravolgimento della prospettiva uomo-alieno. Si vede che qua l’omino del cervello era in ferie, vero? Dopo e’ tornato, secondo me i racconti successivi sono meglio.

La colonna sonora e’ doppia:

Soldier of fortune” dei Deep Purple…

… e l’immarcescibile “Killing in the name” dei RATM, che come pezzo incazzato ha pochi rivali:

 

 

Barney

“Killing in the name” come l’ha scritta Laurie Anderson

Il pezzo dei RATM e’ uno dei miei preferiti, cattivo e pesante quanto necessario per rappresentare il perfetto inno per una rivoluzione. Direi anche “non pacifica”.

Pero’ oggi e’ il turno della moglie di Lou Reed, con un pezzo di un paio di anni fa che e’ altrettanto caustico di “Killing in the name”, ma con una ironia cattiva e intelligente che ne fa un piccolo capolavoro. Almeno, per me 🙂

Perche’ tutti noi abbiamo bisogno di un esperto per risolvere il problema, e gia’ identificarlo -il problema- e’ meta’ soluzione:

 

Barney

Meno tasse per tutti da chi ha messo tasse su tutto

Ieri sera non ho resistito alla tentazione di commentare il nuovo programma fiscale che Monti ha piazzato nella sua agenda:

ImageL’accenno a Tolkien -lo ammetto- e’ stato gentilmente suggerito da una splendida battuta che gira in rete in queste ore, riguardo l’ennesima stronzata di dichiarazione del Nano pelato. La battuta fa cosi’:

“L’attacco a Rohan e’ stata la peggiore colpa di Saruman, che per tanti altri versi invece aveva fatto bene”.  Silvio Berlusconi

 

Tornando a bomba a Monti, non e’ tutta colpa sua (di Monti, si capisce), pero’ mi sembra stia velocemente capendo come si fa campagna elettorale in Italia: promettendo tutto a tutti, e guardandosi bene dal sostanziare le proprie sparate con numeri e modalita’ di recupero delle risorse in grado di far mantenere le proprie promesse.

Ma tanto alla gGente gli importa una sega: dice il Milan ha comperato Balotelli, vedrai che anche quest’anno i rossoneri si piazzano per la Chempions Lig!

 

 

Barney