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Siamo quasi alla fine della fuffa E-Cat. C’e’ immediato bisogno di altra fuffa, perdio!

Da un paio di giorni si s’assiste alla triste decadenza del mito fusionista à là Rossi (tanto) & Focardi (molto poco, negli ultimi dieci mesi…). Vi si assiste (io e l’omino del mio cervello) da una posizione privilegiata, quella del vecchio etologo che una vita fa adorava osservare bestie e uomini nei piu’ svariati ambienti e nelle situazioni piu’ varie.Ora le occasioni sono minori, e quindi quando capita un caso di scuola lo seguo da quanto piu’ vicino possibile; l’ascesa e caduta dell’E-cat e’ -a questo riguardo- paradigmatica.

Daro’ qua e la alcuni link a post che nelle ultime 48 ore hanno commentato gli accadimenti che stanno facendo crollare la valanga addosso a Rossi, ma mi soffermero’ di piu’ sugli aspetti umani e sociali del fenomeno.

Iniziamo quindi dal 10 marzo scorso. In quella data esce fuori su New Energy Times (un blog sulle energie alternative, prima a favore poi ferocemente contro Rossi) una notizia secondo la quale il Florida Bureau on Radiation Control (FBRC,una agenzia governativa della Florida che si occupa di radiazioni ionizzanti) ha completato il giorno prima una indagine su Rossi e il suo E-Cat. I motivi dell’indagine sono molteplici:

  • un esposto da parte di un cittadino americano preoccupato dalla possibilita’ che Rossi impiantasse una azienda nucleare in pieno centro a Miami (lo aveva dichiarato Rossi stesso);
  • L’affermazione che l’E-Cat e’ un device in cui si sviluppano reazioni di fusione nucleare (ancora Rossi);
  • La dichiarazione di Rossi secondo la quale la sua azienda americana avrebbe prodotto milioni di E-Cat l’anno.

Comunque, quali siano stati i motivi, per una botta di culo non comune il funzionario del FBRC ti becca Andrea Rossi nel suo studio di Miami, e chiede direttamente a lui. Il quale risponde che no, assolutamente: il suo device NON emette alcuna radiazione ne’ Gamma, ne’ Alfa, ne’ Beta; che gli “ingredienti” che vengono usati non sono radiattivi ne’ prima, ne’ dopo l’uso; e che nessuna produzione avverra’ negli USA, visto che l’impianto e’ “overseas”.

Tutto questo confermato da Rossi stesso sul suo blog. E smentito dal medesimo Rossi un giorno dopo, sempre sul suo blog, sempre nel medesimo thread (ecco qua).

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Poche idee, ma confuse insomma. Un quadro che definire “poco chiaro” e’ un eufemismo elegante per non tirare in ballo truffe, gabole e mandrakate. Soprattutto, una serie di risposte che ribaltano le affermazioni che Rossi stesso aveva fatto sino a quel giorno.

Una situazione che vede in poche ore crollare le convinzioni di uno dei piu’ strenui difensori di Rossi, Sterling Allan del sito PESN, il quale dichiara senza mezzi termini di essersi frantumato i coglioni ad essere preso in giro da Mr “Bianco.NoScusate:Nero.No:Bianco”, rinnega il filosofo con laurea honoris causa in Ingegneria, annulla il suggerimento di mettersi in lista per acquistare l’accrocchio e addirittura inserisce Rossi nella lista di quelli con i quali e’ meglio non fare business perche’ ti potrebbe tirare il pacco. Un completo voltafaccia, salutato nei commenti da molti “Welcome on planet Earth, Mr. Allan” assai significativi.

Bene: in tutto questo il blog “22passi”, di Daniele P., non trova di meglio che pubblicare, ieri, un fantastico post che si intitola “Esiste la free energy?“, che raccoglie immediatamente una serie di spettacolari commenti da parte di un ingegnere il quale, in circa sette paginate-sette, smonta il contenuto dell’articolo e risponde naturalmente che no, la free energy non esiste come non esistono gli unicorni e i draghi rosa a pallini blu (sono i commenti piu’ vecchi, risalite il thread sino all’inizio e vi divertirete).

Nei commenti, pero’, si scatenano anche i true believers. Quelle persone che in assoluta buona fede usano perlappunto la fede e non la ragione per difendere l’indifendibile, in questo caso la fusione fredda. Leggere i commenti su siti del genere e’ molto istruttivo. Si vedono le persone per quel che sono, si osservano le dinamiche sociali che aggregano i partecipanti in piccoli sottogruppi di sodali solidali, o di strenui spadaccini. Si assiste a botta e risposta che possono durare giorni, in cui veramente la scienza (perche’ bene o male di questo si dovrebbe parlare) viene messa in un angolo a scapito delle spiritualita’ e del newagismo d’accatto che tutto spiega con il vuoto cerebrale cosmico.

Nella catena di commenti all’articolo citato sopra son venuti fuori i seguenti argomenti assolutamente non correlati al topic:

  • il signoraggio bancario (beh, se ne parla Sara Tommasi, ne puo’ parlare chiunque. Non che cio’ lo renda piu’ vero: cazzata e’, cazzata rimane);
  • il “triangolo sul Sole” che sicuramente vuol dire qualcosa (cosa non e’ dato sapere, forse io son duro d’orecchio… Ma davvero e’ l’occhio di Sauron?);
  • le nuove scosse di terremoto in Giappone, correlate di certo alla macchia triangolare sul Sole (non v’e’ certezza se la correlazione vi sia anche con il signoraggio, o con le mutandine della Tommasi, ma se si indagasse a fondo, chissa’?);
  • Rossi ha comunque in mano qualcosa, non si sa cosa me certamente funziona (perche’? Perche’ lo dice lui. Punto.);
  • Quando tutto sara’ finito si vedra’ chi aveva ragione (questa e’ sicuramente vera e la sottoscrivo);
  • Buchi neri e vibrazione del vortice (no, non pensate male! E’ tutto vero!) come spiegazione di tutto (eeeeehhh? PUPPAAAA!!!!);
  • sonoluminescenza, argo a facce cubiche, raggi x prodotti da rotolino di nastro adesivo (di nuovo: tutto vero stiantassi ora);
  • miniturbina a vapore da accoppiare all’E-Cat (e qua per la millesima volta mi chiedo se non sia il caso di vendergli qualcosa, al sig. Rossi…)…

E mi fermo qua perche’ non c’e’ piu’ tempo.

Insomma: manco con una confessione scritta autografa di Rossi in cui lui dichiara che ha sempre preso in giro la gente questi entusiasti qua retrocederebbero d’un millimetro dalle loro convinzioni. E nel caso poi si trovassero costretti dagli avvenimenti (e gioco i miei venti eurocent che ci si troveranno molto presto…) a dire “ho sbagliato”, hanno gia’ il mantra pronto, bello lucido e oliato: “Se tutto si rivela una bolla di sapone, a me la vita non cambia per nulla. Ma se avesse funzionato… Ah, se solo avesse funzionato!” Che e’ una posizione di comodo che a me disturba non poco: o come, sfrangi i maroni per un anno dicendo che la fisica di Feynman e Einstein e’ da buttare nel cesso grazie al tubo arrugginito di Rossi, e poi -quando si scoprira’ che era tutta una cazzata- vuoi che non ti prenda per il culo per sei mesi di fila?Ma che, sei pisano?

Si, han visto un bel mondo, questi true believers…

 

Linkografia minima:

 

Barney

 

 

Apres leurs, le déluge (ovvero: tre peli sopra il pube)

Un fantastico commento sull’appena passato Festival di Sanremo e’ stato quello di Mrs. Panofsky, che la sera della farfallina inguinale di Belen (vista in spezzone sul tubo a tarda notte), di ritorno dalla visione dell’immortale capolavoro di Tod Browning del 1932 commento’ cosi’: “Sembra Freaks!”.

E per un caso incredibile, quella serata s’era aperta -a nostra insaputa, ovviamente- con l’esibizione della ballerina senza braccia. Al mattino, sentita la notizia alla radio, non ho potuto che ribadire a Mrs. che si, cazzo: ERA proprio “Freaks”.

Il commento era basato sullo stridente contrasto tra i due vecchi e rattrappiti satrapi GianniMorandi e Rocco Papaleo (da dove minchia sarebbe uscito quest’ultimo proprio non lo so dire. Il primo, invece, esce diretto dagli anni ’60 del secolo scorso. E si vede) e le valchirie Canalis e Belen, con la aliena e mascelluta tizia dell’Est che giuro non so come si chiama e manco me ne interesso piu’ di tanto. So solo che le due collezionatrici di figurine di calciatori dal vivo sono a spanne sul metro e ottanta, e la cavalla orientale si situa a livelli anche maggiori. La questione dell’altezza e della inutilita’ delle vallette e’ trattata mirabilmente da Michele Serra nella sua rubrica sull’Espresso. Le voila

Ma il titolo non puo’ essere giustificato solo dalla gentil farfalletta ostentata da Belen, che per onore di cronaca vado a illustrare:

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No, perche’ lo stesso concetto e’ stato ribadito, un par di giorni fa, da un’altra bellona in un’altro contesto -molto piu’ chic-:

No, ho preso solo quattro foto perche’ non avevo voglia, ma v’assicuro che ce ne sono mille diverse una dall’altra, con Angelina che si scoscia ad usum fotografo.

Insomma: pare vada di moda eccitare gli ormoni maschili -e solleticare il senso di competizione femminile- mostrando en plein air o quasi il proprio Monte di Venere. Ad avercelo, ovviamente 🙂

Non so: penso che alla fine abbia ragione Serra, quando dice che l’evoluzione delle vallette sara’ o di presentarsi completamente nude, oppure con vestiti che non lasciano scoperto nemmeno un centimetro quadrato di pelle.

E la musica, in tutto questo? So una sega: pare abbia vinto una tizia che e’ sortita fuori da “Amici” di Maria De Filippi, qualsiasi cosa cio’ significhi.

 

Barney

 

Stipendi, costo del lavoro, produttivita’ e altre cazzatelle messe a caso, cosi’ la casalinga di Voghera non capisce nulla

E’ di oggi l’ennesimo rapporto Eurostat-OCSE-Spectre o quel che volete che certifica un dato assolutamente noto ai piu’, ignoto ai politici e ignorato dagli industriali: i salari in Italia sono tra i piu’ bassi d’Europa.

Oggi il rapporto parlava di stipendi lordi, quindi dentro ci stanno sia le tasse (per quel che concerne la parte dovuta dal lavoratore) sia gli oneri sociali. E’ quasi il costo aziendale lordo, ma di questo ci occuperemo dopo. In ogni caso, il risultato e’ che siamo “davanti” solo al Portogallo e dietro tutti gli altri. Comprese Spagna e Grecia, e soprattutto l’Europa del nord che ci sovrasta con salari (lordi, ribadiamolo) doppi dei nostri. Il primo commento e’ della Ministra Fornero, che dopo la grappa serotina (che’ senza assunzione di adeguate dosi alcooliche mal si comprende come simili cazzate possano venire fuori) ha cosi’ puntualizzato:

In Italia abbiamo salari bassi e un costo del lavoro comparativamente elevato. Bisogna scardinare questa situazione, soprattutto aumentando la produttività“.

Cioe’, la ricetta per aumentare i salari italiani e’ quella di aumentare la produttivita’. Come aumentare la produttivita’ e’ lasciato all’immaginazione degli ascoltatori, e andiamo avanti. Anche perche’ -dice la Ministra al welfare- il costo del lavoro e’ comparativamente elevato. Glisso sul comparativamente (no, perche’ per comparare avrei bisogno di un termine di paragone. Siamo noi e… Chi, di grazia? L’Albania? Il Congo Belga? La Groenlandia?) e torno alla questione del costo del lavoro e del cuneo fiscale (che non e’ ancora uscito, ma diamogli un paio d’ore di tempo e vedrete che qualcuno lo tira fuori). La storia che il costo del lavoro e’ tra i piu’ alti, in Italia e’ parzialmente vera. Purtroppo per i vari Fornero, Marcegaglia, Monti, Berlusconi e chi vi pare, quel costo e’ pero’ inferiore a quello che le aziende sostengono in Germania, Francia, Svezia e Austria. Che hanno pure stipendi lordi maggiori dei nostri.

Ora, io non sono un ingegnere, ma se sommo uno stipendio lordo MINORE ad uno equivalente tedesco ad un cuneo fiscale MINORE di quello francese, non posso certo ottenere un costo del lavoro SUPERIORE, no? E’ matematica da terza elementare, e non ho nemmen tirato fuori robe esotiche come il signoraggio, i cerchi nel grano o le scie chimiche. Se non ci credete, ecco la tabella con le cifre di Eurostat -il rapporto e’ quello commentato nel link di lavoce.info-:

Cuneo

Tabella 1. Siamo messi benissimo, e il cuneo non c’entra piu’ di tanto…

Se poi pensate che quelli di lavoce.info siano troppo comunisti (in effetti, un po’ lo sono…), possiamo commentare la tabella di Assindustria Lombarda, che cerca di gabolare la casalinga di Voghera presentando dati percentualizzati. Il risultato non cambia: basta tenere presente i dati in Euro della tabella 1 e ragionare un po’. Chi non e’ leghista ce la fa in scioltezza come ce la faccio io che non sono certo una cima:

Tab2

Tabella 2. Dal rapporto di sintesi di Assolombarda del 25 luglio 2011. A cura di Andrea Fioni

E’ utile e didascalico, oltre che ottimo per attivare la bestemmiatrice, copincollare anche la figura che sta immediatamente sotto la tabella 2, che illustra graficamente lo stesso concetto. Pero’ il commento subito sotto e’ stupendo. Voila’:

Fig1

Figura 1. Dove si dicono le stesse cose di Tabella 2, ma si usa la faccia di bronzo nel commento…

E’ necessario che faccia notare come il confronto lo si fa con gli spagnoli, e NON con i francesi e i tedeschi? No, vero?

Bene, siamo alla fine. Non resta che consigliare a tutti, come fa il nostro Monopolio, l’unico mezzo per demolire queste storture e poter progredire al livello dei nostri concittadini europei. Non si tratta di cambiare lavoro, o di studiare di piu’, o di farsi il mazzo anche nei fine settimana. Fortunatamente (forse…) non si tratta nemmeno di vendere parti anatomicamente pregiate di noi stessi/stesse. E’ questione di culo, pero’, quello si: si tratta di sognare:

Massi’, lasciate sognare anche me! Lasciatemi sognare di mandarli tutti affanculo: politici, industriali, santoni e massimamente quella merda di uomo che ha inventato questo spot. Assieme a chi permette che venga messo in onda, chiaramente.

 

Barney

 

 

 

 

 

 

 

Don’t fight with a pig. You’ll both get dirty and the pig likes it.

Sto iniziando a stancarmi di ribattere alle parabole dei Fusionisti della Chiesa Gelata degli Ultimi Giorni; ad ogni cosa riescono a trovare una replica insindacabile pescata chissa’ dove nelle sacre scritture del Rossi o del Piantelli, se non di Arata. In sostanza sono arrivato ad un punto che somiglia quello che raggiunsi con i Testimoni di Geova, poco prima della mia epic win di qualche mese fa. Il problema, in questo caso, e’ che non riesco a trovare una mossa equivalente a quella che m’ha dato la vittoria per KO contro i TdG. E quindi mi ritrovo a lottare nel fango con chi si diverte proprio a combattere li’.

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Mi sa che mi devo rassegnare a dare ancora una volta ragione a Uriel Fanelli, e alla sua piu’ lucida teoria, forse l’unica sua teoria lucida, ma veramente un notevole esempio di logica consequenziale. Sto parlando ovviamente della Teoria della Montagna di Merda, che illustra si’ mirabilmente i motivi per cui o si azzecca subito, all’inizio della storia, un calcio rotante nei coglioni del cospirazionista/credente senza se e senza ma, o si e’ destinati a perdere inesorabilmente, di fronte all’immane mole di puttanate che il nostro “avversario” e’ in grado di produrre quasi dal nulla, e senza alcuna possibilita’ di ribattergli in modo coerente.

E’ un mondo crudele, alla fine…

Barney

Enhanced by Zemanta

Uno dei motivi per cui l’E-Cat non puo’ essere messo in commercio cosi’, alla bersagliera

Uno, dicevamo, tra mille. Bene: poniamo il caso che l’accrocchio funzioni.

Getmedia

Uno poi dice “i casi della vita”: la roba qua sopra e’ una composizione di Tubi Tucker che dovrebbero fare non so cosa…

Non mi pare probabile, ma diciamo che funziona ed e’ energeticamente ed economicamente conveniente. Allora, funziona e il genio Rossi lo produce (come dice lui…) in milioni di esemplari all’anno, ad un costo per l’end user di 500-900 $. Una giacchettata, no? Ottimo, quindi abbiamo un attrezzo che produce energia -sotto forma di calore, per il momento, ma gia’ il vulcanico Rossi pensa a turbine o altri metodi per produrre pure energia elettrica- e che costa… nulla, con manutenzione ridicola: una ricarichetta ogni sei mesi di pochi grammi di nickel. Ce lo mettiamo in casa subito, no?

Ecco… non cosi’ di corsa, come ci spiega l’ottimo Mr. Serni in questo suo messaggio in risposta ad un ottimista convinto. Per almeno questo motivo:

 

On Tue, 31 Jan 2012 22:25:41 +0100, “Leonard” <leon1985x@alice.it> wrote:

>Si può facilmente istallare in parallelo o al posto delle caldaie
>domestiche. Costo di una ricarica circa 10 euro ogni 6 mesi.

Sì, col cazzo. Se a una caldaia attacchi un tubo non a norma, anche se è
fatto di acciaio dieci rivestito di impervium, garantito 100 atm, o vedi
se non ti fanno lo stesso un multone a tre stadi.

Se attacchi un trabagài *elettrico* a qualsiasi cosa sia connessa con l’
impianto *idraulico* e il coso non e’ a norma, rischi il carcere – e no,
non lo dico cosi’ per esagerare.

Ora l’e-Cat e’ in parte elettrico e, se ci vuoi scaldare l’acqua, dovrai
attaccarlo al tubaccio, forse perfino insieme alla caldaia (o, per farti
una doccia calda, aspetti i tempi di setup dell’e-Cat).

Poi siamo in Italia! Dove, per spostare di qui a li’ un emettitore gamma
all’americio, dentro il suo tubo di acciaio e piombo, dovresti in teoria
avvertire S.E. il Prefetto e informarlo del percorso. Se detieni, *E NON
IMPORTA IN QUALE FORMA O CON QUALI PRECAUZIONI!*, materiale radioattivo,
_DEVI_ denunciarlo a S.E. il Prefetto, in quanto autorita’ di Protezione
Civile. Legge 230/95, articolo 1, comma 1, lettera b. L’e-Cat rientra (e
questo avendo fortuna e DOPO ispezione) fra le “sorgenti sigillate”. Sto
dando per scontato che l’acqua NON entri in contatto con il nickel, e lo
spessore dello scambiatore di calore sia sufficiente, e la valvolina per
immettere l’idrogeno sia saldata.

La relazione prescritta dall’art. 61, comma 2, non e’ mai stata fatta (e
se lo fosse stata, credimi, un uccellino me l’avrebbe detto… e NO, non
puoi “farla in segreto”, comprarla su eBay, ne’ fartela rilasciare da un
amico. Cioe’ puoi: ma non e’ una “relazione”: e’ “carta igienica” a ogni
effetto di legge.

E finche’ mancano gli adempimenti ex lege 626/94, art. 4 comma 2, almeno
sul territorio italiano NON puoi vendere e-Cat. Come non puoi importare,
che so?, una “fancy car” dagli USA (anche se li’ e’ legale), finche’ non
hai la relazione della Motorizzazione e altre scartoffie. Stessa cosa.

Nota che non ho detto “l’e-Cat non funziona”… okay? Ho solo detto “Non
lo vendi”. Venderlo e’ un REATO. Come importare una fancy car senza dire
niente al MCTC.

E fin qui Rossi. Ora veniamo a te che compri (e pure quello e’ reato; ma
te la cavi con sei mesi di carcere e diecimila euro di multa. Inezie).

Ti metti in casa una sorgente radioattiva. Schermata? Certo. Peccato che
l’articolo 97, comma 3, non preveda la schermatura. “E’ nucleare? Allora
basta”: “tutte le sorgenti di radiazioni ionizzanti”, dice la legge. Che
cosi’ continua:

      E’ vietato mettere in circolazione, produrre, importare,
      impiegare, manipolare o comunque detenere, quando tali attività
      siano svolte a fini commerciali,

(E Rossi l’e-Cat lo vende…)

      i seguenti prodotti o manufatti,
      ove agli stessi siano state deliberatamente aggiunte materie
      radioattive, sia direttamente, sia mediante attivazione:

(Quindi e’ INUTILE dire “Ma il nichel all’inizio non e’ radioattivo!)

      oggetti di uso domestico o personale, ad eccezione di quelli
      destinati ad uso medico o paramedico

Una caldaia domestica, be’! Io direi sia un oggetto di uso domestico. Di
conseguenza, in circolazione non lo trovi – finche’ non viene rilasciato
un documentuccio da nulla, il “Riconoscimento cat. A/B”. Che ci vuole…

      Con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
      dell’artigianato, di concerto con i Ministri dell’interno,
      della sanità, del lavoro e della previdenza sociale e
      dell’ambiente, sentiti l’ANPA, l’ISPESL e l’ISS…

 (Inizialmente, diceva anche “Sentiti il Papa e Gesu’ Cristo”, ma l’hanno
tolto per via della separazione fra Chiesa e Stato, suppongo).

Comunque: forse dopo che Rossi sara’ riuscito a mettere d’accordo CINQUE
MINISTERI, tre enti, ed avrà camminato sull’acqua (questa è la parte più
facile… il recupero post-agonistico), potrai metterti in casa l’e-Cat.

Oppure tenta la strada della deroga con GIUSTIFICATA MOTIVAZIONE (seeee,
buona fortuna…) del Ministero della Sanita’. Per il quale serve – come
minimo – una ricerca epidemiologica. Su cosa, visto che l’e-Cat, ancora,
non c’e’? La legge non se ne preoccupa. Fare la ricerca e’ affar tuo.

(Io sospetto che Rossi subisca il prolasso del colon quando leggera’ che
cosa gli e’ richiesto dalla “sicurezza per congegni irradianti, artt. 41
fino al 45″, tipo consegnare il prototipo, i progetti dettagliati, ecc.,
ecc., ecc., ecc. …)

Ma se ce la fa (ed io al posto suo non ce la farei), l’e-Cat, si diceva,
e’ tuo! Gaudio e tripudio, hai un e-Cat tutto per te.

E questo comportera’ alcuni obblighi! Del resto, se ti metti in casa una
caldaia a gas, anche li’ paghi pegno: una volta all’anno il controllo di
combustione, lo scarico fumi, la verifica volumetrica e la pervieta’ per
le vie d’aria (provaci a tappare una griglia perche’ entra freddo e vedi
cosa ti fanno… e se, per fartelo, usano burro, vaselina o sabbia).

Questo per una miserabile caldaia a metano, che dovrebbe darti una mano.

Vorrai mica avere MENO obblighi sostituendo al gas una ROBA NUCLEARE?!?

Tanto per dirne una divertente, devi sottoporti a controllo dosimetrico.
Perche’ bisogna avere la certezza che quella sorgente resti sigillata (e
a proposito… mi domando quali precauzioni sono state prese per il caso
di crolli e incendi).

Poi, quando disinstallano l’e-Cat per ricaricarlo… MICA VORRAI FARE LA
RICARICA TU, EH? UN CIVILE?!?… a parte la segnalazione al Prefetto, tu
non ci crederai, ma serve un’ALTRA autorizzazione! (Ah, l’Italia!)

      L’attività di raccolta, anche con mezzi altrui, di rifiuti
      radioattivi, provenienti da terzi, allo scopo di conferire i
      medesimi blah blah blah, è soggetta ad autorizzazione del
      Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato,
      sentita l’ANPA.

E no, non la rilasciano cosi’ sui due piedi. E no, non puoi mica spedire
l’e-Cat per posta a Rossi! E no, non puo’ venire Pinco Pallino a fare il
lavoro: ci vuole un tecnico autorizzato *e* con formazione specifica.

E ovviamente *NO*, non metti su una rete di installatori autorizzati nel
giro di un anno. Non partendo da un pool di idraulici termo-installatori
privi di patentino, autorizzazione ANPA, autorizzazione regionale, e che
abbiano superato le ispezioni degli Enti a cio’ preposti (ISPESL, …).

Quando il tecnico autorizzato arriva, poi, non sono sicurissimo; ma temo
proprio che tu debba temporaneamente evacuare la casa 😀

Tutto quanto sopra per giustificare quella che altrimenti potrebbe anche
sembrare una reazione scomposta, ingiustificata e poco educata:

>Quando arriverà l’E-Cat (verso fine anno, è stato detto)

PRRRRRRRRRRRRRRRR!

Leonardo

 

(Copyright Leonardo Serni, 2012)

 

Barney

E allora, ‘sta fusione fredda a che punto sta?

In sintesi: alla canna del gas.

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Siamo piu’ o meno al sipario, cui dovrebbero seguire ortaggi e uova marce con frizzi, lazzi e sberleffi per coloro che hanno aderito alla santa crociata contro la scienza mainstream ufficiale e oscurantista. E magari un par di barili di catrame e piume per chi ha tentato di lucrarci sopra, e -come ribadisco in fondo al post- non saran pochi alla fine, ci scommetto.

Ma andiamo a vedere piu’ in dettaglio gli avvenimenti piu’ salienti, perche’ son successe alcune cose in queste settimane che hanno aperto a manetta il rubinetto del gas (almeno, per come la puo’ vedere una persona mediamente equilibrata). Per i curiosi, le vado ad elencare in ordine rigorosamente sparso e caotico.

  1. La National Instruments ha ufficialmente dichiarato che Rossi non e’ piu’ un cliente, ne’ un partner.
  2. Un certo Dick Smith, della Australian Skeptics, ha offerto un milione di dollari USA sia a Rossi che ai greci della Defkalion perche’ i due aggeggi (l’Ecat e l’Hyperion) vengano provati al cospetto di almeno due ricercatori, per un certo numero di ore. Il pagamento sarebbe avvenuto se i marchingegni avessero dimostrato di produrre piu’ energia di quella immessa per un numero ragionevolmente lungo di ore. Nessuna sorpresa nello scrivere che Rossi ha subito sdegnosamente rifiutato, mentre i greci stanno giocando una melina fantastica pur di non accettare.
  3.  La Leonardo Corporation e’ adesso di proprieta’ di un trust di investitori privati di cui non si sa niente. Ovviamente la notizia l’ha data lo stesso Rossi.
  4. Sabato scorso c’e’ stato un incontro a Roma con Francesco Celani dell’INFN, strenuo difensore della fusione fredda / LENR, ma lievemente critico su Rossi. L’incontro e’ disponibile per la visione qui (saltate a pie’ pari i primi 15 minuti, che sono di “riscaldamento” del cameraman), ed e’ stato trasmesso in streaming da Livestream. L’incontro ha visto Celani parlare per circa due ore, con poche cose interessanti e alcuni sfondoni notevoli (uno sui generatori Stirling, un altro su un lavoro che NASA avrebbe messo a tacere perche’ rivoluzionario per la scienza mainstream, e che ovviamente avrebbe confermato un surplus energetico in reazioni di fusione fredda). Il pubblico romano e quello su Internet poteva fare domande, ma la scarsa preparazione della maggioranza degli astanti ha prodotto solo questioni di poco conto. Per dire: una delle migliori domande l’ho fatta io da casa, ed era: “perche’ non si registrano raggi gamma?” Celani ha risposto che in realta’ i gamma ogni tanto si vedono, poi che culo che non ci sono perche’ altrimenti saremmo morti tutti, e infine perche’ il meccanismo che sottosta ai fenomeni di fusione fredda e’ descritta dalla Teoria di Widom-Larsen. Gia’ dall’abstract mi pare una colossale puttanata, per usare un francesismo, ma nell’ambiente e’ uno dei migliori tentativi per far quadrare la fisica einsteniana con la fusione fredda.
  5. L’Universita’ di Bologna ha ufficialmente dichiarato che non c’e’ piu’ alcun contratto di ricerca con Rossi per colpa di Rossi stesso che non ha pagato, ma che se l’inventore vuole far testare il suo apparecchio all’Universita’, loro gli fanno il lavoro gratis. A patto pero’ di avere carta bianca sulla pubblicazione dei risultati.
  6. E’ saltata fuori una fattura non pagata da un tizio (ancora?) australiano a Rossi. Sembra che Rossi abbia “venduto” delle licenze di commercializzazione in esclusiva dell’E-cat (che per adesso a quanto mi risulta NON ESISTE…) a 200.000 Euro l’una. Rossi s’e’ difeso dicendo che sono liberi due posti di rappresentante, uno in Russia, l’altro in Giappone.
  7. il gruppo Facebook “informareXresistere“, la crème de la crème in quanto a fuffologia, vaccate sesquipedali e complottismo a manovella, ha dato ufficialmente il suo appoggio all’E-Cat. Manca Beppe Grillo, ma il suo forum gia’ ospita un thread sull’accrocchio, e vedrai manca pochino che il santone genovese salta sul carro del Rossi.

In tutto questo, a me perplime l’incrollabile fede che i seguaci di Rossi dimostrano di fronte a qualsiasi avvenimento. Sembra veramente di stare davanti alla grotta di Lourdes, dove un miracolo e’ sempre in agguato. E ogni cosa che succede e’ sempre interpretata ottimisticamente. Poi, tre giorni dopo, succede l’esatto opposto, e l’interpretazione e’ ancor piu’ ottimistica. Per dire: quando Rossi mise in giro la notizia che stava “collaborando” con National Instruments, gli entusiasti seguaci della fusione fredda esultarono per il colpaccio. Ieri, alla lettura della notizia -data da NI stessa- che non c’e’ piu’ alcun rapporto con Rossi si esultava maggiormente, perche’ ora il Nostro e’ libero di implementare le migliorie tecniche che ha in mente. Stessa cosa e’ successa prima con l’annuncio della firma e poi con la rottura del contratto con l’Universita’, entrambi avvenimenti ottimi e a favore di una rapidissima commercializzazione dell’accrocchio.

Beh, io mi sto divertendo a seguire il lato umano della questione, da svariati punti di vista. Ci sono coloro che hanno bisogno di credere in qualcosa, come il mitico T. da Pistoia che ho sentito a Viareggio l’anno scorso, e sono la maggioranza. Ma ci sono pure quelli che in un modo o nell’altro ci guadagnano qualcosa. In popolarita’ del loro blog, in prestigio o considerazione da parte della comunita’ scientifica o pseudo-scientifica, e anche in soldi, come accennato prima per il caso delle licenze vendute da Rossi.

Siamo alla fine, quasi, ma questo e’ il momento in cui i pescatori, dopo ottima e abbondante pasturazione, raccolgono il frutto delle loro azioni. Attenzione a non abboccare ad offerte sensazionalistiche che promettono l’arrivo dell’E-Cat domestico in pochi mesi, se magari ti prenoti sganciando qualche milaeuro di caparra: a mio modestissimo avviso sarebbe truffa…

 

Barney

Meglio un giorno da pecora che mille da coglione

E’ oramai noto quel che Google Translator ha combinato nelle settimane scorse nel tradurre dall’italiano all’inglese il testo d’un bando per borsa di studio universitaria. La colpa massima, in ogni caso, e’ del dirigente che ha permesso che una cosa del genere succedesse, senza supervisionare/far supervisionare la traduzione non dico da un madrelingua, ma almeno da uno col cervello acceso. Il risultato e’ che abbiamo fatto ridere mezzo mondo con il nostro “doggy style”, che -oramai tutti sapranno…- non e’ di certo un nuovo pecorino sardo.

Per i posteri, gli screenshot del disastro, finito pure su Nature…

 

 

Barney

Neve e orbace, fascista felice!

La bianca e gelida nemica che nelle settimane passate ha visitato -tra le altre perle dell’onusto Stivale- la citta’ littoria e Divina, e’ stata domata e sgominata grazie all’uomo che da qualche mese ne guida la marcia verso luminosi e tiepidi avvenire.

Lui, l’uomo di ferro tutto d’un pezzo (chi dice “un tombino di ghisa“, chi pensa piu’ ad un lingotto da fonderia), il signor Rauti (parlandone da sposato), il Gianni camicia nera di giovanili e mai domati ardori… lui, il condottiero che dietro una santa croce (celtica) invitava i camerata al roman saluto, il virile prodotto dei lombi della Lupa… s’e’ messo in gioco direttamente, e -il badile o la pala nell’augusta mano, la carriola piena di sale al suo possente fianco- ha fronteggiato la minaccia meteorologica col piglio fiero ed altero del condottiero volitivo ed ariano.

E allora, guardatelo nella prima apparizione sul campo di battaglia quando, preso alla sprovvista dall’incoscienza e dall’ignoranza delle metriche nevose -s’aspettava millimetri ed invece ha ricevuto dagli odiati comunisti russi decine di centimetri di neve gelata- s’e’ virilmente lanciato nella maschia pugna!

Giannispazzaneve3

Osservate sopra l’improvvisato armamentario littorio che solo grazie alla forza di volonta’ e al nerbo latino del Nostro ha scalzato la breccia ghiacciata dal selciato romano! Non vi possiamo far vedere il Nostro mentre, il giorno stesso della battaglia, raccoglieva il dovuto onore in varie piazze televisive, facendo tesoro delle registrazioni e degli interventi in differita e sbatacchiando in faccia al comunista Gabrielli le sue (di lui, non di Gianni, sia ben chiaro a tutti!) responsabilita’, ma il fatto e’ oramai storia e i libri ne saran testimoni imperituri. (D’altra parte, non fu Giuseppe Goebbels a teorizzare che il reiterar e ribadire come verace d’una notizia la rendeva alfine piu’ veridica del vero?)

E dopo la prima volta, appresa la lezione, ecco il Nostro Condottiero sparger sale alle selci, che e’ come dar le perle ai porci ma con meno onusto afrore! Notate con quale attenzione il Gianni presiede e supervisiona la semina del nobile cloruro di sodio! Guatate l’orbace indossato con grazia latina, e lo sguardo perso nella contemplazione dell’incommensurabilita’ dei pippoli di sale alfin sparsi dagli schiavi negr dai poveri tecnici comunali!

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Ma il clou nella battaglia contro il Generale Inverno Gianni lo raggiunge nell’ultima fase della guerra. Eccolo qua, nella emblematica sequenza che immortala il degno epigone del Vate d’Annunzio aver ragione, con tre palate nette e decise, d’un cumulo particolarmente cattivo ed antidemocratico in zona-Parioli:

Si noti come la fureria e le salmiere han lavorato alacremente ed indefessamente nei giorni tra il primo scatto e questi ultimi sigilli ad una storia ancora tutta da scrivere, acciocche’ il loro duce avesse a combattere con il migliore equipaggiamento che i nostrani opifici possono fornire ai figli della Lupa! Si osservi -perdio!- l’elmo candido e virginale, che ben si mimetizza nel nitido biancore del manto nevino, e si noti il completo pantalone-giaccone in puro ORBACE, modello “Bertolaso, on air”! Si confronti la tecnologica e rubiconda pala con il badile abborracciato della prima battaglia, e si esulti per la sonante vittoria del nostro (tralasciando le misere polacchine colla suola di cartone, omaggio alla gloriosa campagna di Russia del bel tempo che fu)!
E possa ognun di voi sbeffeggiar la mortale nemica col maschio e littorio “Me ne frego!” che Gianni ha intonato alla fine della pugna.

A noi!

(lo portano via in camica di forza)

 

Barney

 

Cervelli in fuga (zi) [gur]

Come tutti i fine settimana i quotidiani pullulano in casa, e nella mazzetta trova posto pure il locale “il Tirreno”, unico giornale leggibile della Toscana, perche’ se ti viene in mente di comperare “la Nazione”, il giornalaio ti ride dietro e ti sputa pure in un occhio. E infine ti rifila lo stesso il Tirreno.

Bene: sul giornale locale -nella cronaca nemmeno cittadina ma del contado- v’era una notizia che pigliava direi mezza pagina piena, con rutilio di quadricromie fotografiche e sfoggio di  termini scientifici o presunti tali.

Era, per farla breve, la storia d’una mia concittadina (compaesana) mai conosciuta ne’ sentita, che s’era trasferita all’estero per coronare il suo sogno di far la ricercatrice nel campo della biologia molecolare. Tutto molto interessante, molto direi mainstream ma con quel gusto da sagra della salsiccia alla brace e du’ fagiolini all’uccelletta che solo la cronaca paesana sulla stampa locale ti sa dare. Il servizio era in realta’ una intervista alla ragazza, che ci raccontava come dopo la laurea con immancabile 110 e lode (qualcuno oltre a me ha preso meno?) e lancio a mitraglia di curricula in giro per il paese, nulla di decente le era stato proposto se non -m’e’ parso di capire- qualche stage come informatore scientifico del farmaco.

E a quel punto la ragazza, giustamente, s’e’ guardata intorno con un raggio un po’ piu’ ampio e ha trovato la possibilita’ di -anche qua non so se ho capito bene- un posto come ricercatrice in biologia molecolare ad Helsinki.

Ganzo! La Finlandia affascina pure me, e deve avere solleticato l’attenzione del giornalista del Tirreno, che -pensando d’essere vicinissimo al Pulitzer- ha azzardato la domandona che non poteva proprio mancare:

Ci spieghi perche’ proprio la Finlandia?

La ragazza e’ partita benissimo, raccontando di un paese tranquillo, in cui la ricerca e’ valorizzata, e massimamente la ricerca biomolecolare e vedi le botte di culo e i casi della vita? Ha glissato sul clima -giustamente- e sul cibo -ancor piu’ giustamente-.

Poi ha chiuso con la frase che ha provocato questo post, e ha parzialmente ispirato il titolo:

… e poi la Finlandia mi ha sempre affascinato, deve essere per questo che ascolto i Sigur Ros!

Si, certo: deve essere perche’ ascolti un gruppo islandese che ami la Lapponia. Sicuramente, come no?

Ci deve essere una logica in questo, anche se non riesco ad afferrarla. E allora, chiudiamola qua, mettendo un video di un gruppo cingalese che mi ha sempre fatto amare tantissimo lo Zimbabwe. E che ha contribuito per circa meta’ alla definizione del titolo del post 🙂

Barney

Kim il-Sung e’ responsabile anche di questo!

Titolo politicamente scorrettissimo per presentare un quintetto di fisarmoniche (?!!) nordcoreane (!!!!!) che re-interpretano con brio, verve sbarazzina, incoscienza inconsapevole e due presine di sale grosso un classico del pop di serie “z” degli anni ’80. Here it is!

Si: e’ proprio “Take on me” degli a-ha in salsa oriental-romagnola, ma a mia discolpa posso dire che fa parte di un progetto multiculturale norvegese di cui si trova traccia, forse, qui e qui.

Ecco, ora posso anche chiudere.

 

Barney