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Good vibrations

La quantita’ di fuffa che si trova in giro mi stupisce sempre, eppure dovrei ormai essermi abituato a tutto…

Invece ieri scopro i Body Vibes. Che sarebbero degli adesivi tondi e colorati, dimensione spannometrica una moneta da due Euro, che sono -cito il sito del produttore-…

“adesivi intelligenti, programmati per fornire bio-frequenze naturali che ottimizzano le funzioni del corpo e della mente, ripristinano le connessioni cellulari ed accelerano la naturale capacita’ del corpo di auto-curarsi”

Cioe’, fuffa al cubo.

Secondo le istruzioni del sito, questi appiccichini vanno messi sulla spalla o sul braccio sinistro, oppure sul petto vicino al cuore. E aiutano a ripristinare la frequenza vibrazionale ottimale del nostro corpo, che sta da qualche parte attorno ai 62-72 Hz (una frequenza ottimale che -nel caso esista- non sorprendentemente si situa dalle parti della frequenza dei battiti cardiaci della maggioranza di noi umani).

Ah, non dimenticarsi di bere molta acqua quando si indossano gli adesivi (che van tenuti su almeno un mesetto, senno’ non si ha un perfetto reset mente-corpo), e date retta a Gwyneth Paltrow, accanita fan di questa e altre puttanate: siccome vi potrebbe restare un segnaccio sulla pelle quando strappate l’appiccichino, incollatevelo in un posto non esposto (l’interno del braccio -sinistro mi raccomando- va benissimo, secondo lei).

Ora, siccome son cose tènniche, i Body Vibes ve li potete comperare “informatizzati” per i piu’ svariati disturbi della vostra frequenza vibrazionale ottimale. Tutti i tipi costano uguale (60 Dollari il pacco da dieci pezzi, sia per il post-sbronza che per i disturbi di attenzione), ma ci sono splendide offerte speciali da non mancare.

Ecco, siamo alla musica; ora dato il titolo uno s’aspetta i Beach Boys. E invece no: siccome c’e’ Gwyneth, bisogna dare visibilita’ anche al suo ex-marito. Accattatevelo, per una volta, su questi schermi. Non succedera’ piu’, credo.

 

 

Barney

Le radici cristiane alla base della nostra cultura

Il titolo e’ un acchiappa coglion leghisti-fratellistiditalia-forzanovisti e Giovanardiani. Che pero’ rimarranno delusi dal contenuto, lo dico subito cosi’ si possono scansare.

Si diceva: le radici cristiane dell’Europa, che vanno difese dagli attacchi possenti di Islam, frocismo komunista, giudei serfaditi e aschenatzi, gender e altro a piacere. Ah, mancano i negri: fatto.

Tutto quello che non e’ “radici cristiane” va male, per i tradizionalisti della patria e famiglia (e del Duce), tutto quello che non e’ normato dalla loro religione va combattuto. E combattuto -lo dobbiamo ripetere- in nome delle radici culturali della nostra Patria. Che sono, indovinate un po’?

Cristiane, bravi.

Questi geni della lampada si sono fatti scappare da qualche annetto una roba che con le radici cristiane non c’entra un cazzo. Un po’ come Halloween, che giustamente condannano perche’ e’ roba da gaudenti e quando si fa festa sicuramente si va contro le radici ecc. ecc., e poi ti vengono i peli sulle orecchie e magari diventi anche cieco, ma questa e’ un’altra storia. O piu’ di una.

Ma torniamo a bomba in tema. Sto parlando del Black Friday, e di cos’altro, di grazia? Che fino a tre anni fa io di Black  conoscevo il martedi’ del 1929 (Google e’ di la, ma forse basta aspettare un paio di mesetti e lo vedremo dal vivo), e mai mi sarei aspettato che si potesse impiantare dalle nostre parti un baccanale consumistico basato sulle festivita’ del Thanksgiving Day, che a me pare piu’ un rito pagano che una festa religiosa ma tant’e’. Comunque, sicuramente non ha basi cattoliche, questo e’ un dato di fatto. E nessuno qua da noi sgozza tacchini, li riempie di castagne e se li mangia con tutta la famiglia, il quarto giovedi’ di novembre.

Che e’ per l’appunto seguito dal Black Friday, perche’ la gGente merregana e’ in ferie e si precipita nei templi moderni (gli Shopping Mall) a celebrare il rito magGico (il “compra a cazzo la qualunque, anche facendo a cazzotti con chi hai davanti“) che da’ potenza virile, salute di ferro e un appagante senso di benessere che svanisce quando la gGente realizza che per pagare quel fantastico televisore ultrapiatto 4D tristereo a valvole s’e’ indebitato per i prossimi trentasei mesi. Che saranno sicuramente piu’ neri del venerdi’ nero, ma quello e’ un altro giorno.

Da noi -ma immagino anche negli USA- il concetto di “venerdi’” quando si parla di nero e’ abbastanza flessibile, e si estende con scioltezza fino alla domenica.

Il lunedi’ successivo, da qualche tempo, si parla di Cyber Monday. Ossia la stessa cosa del Black Friday ma per le robe ipertecnologiche. Quindi la gGente si dovra’ comprare anche un altro televisore panoramico 5D pentatonico, al solo prezzo di altri chiodi da pagare in comode rate senza nemmeno accorgersene, tanto ha scelto il pagamento a rate con carta di credito.

Da noi pare che quest’anno moltissimi negozi abbiano recepito questa nuova radice cristiana moda, e che la gGente si sia precipitata a comperare anche se il giorno era lavorativo. Ma i riti vanno eseguiti come prescrive la Scrittura, e quindi via di scimmiottamento, e di acquisto compulsivo per poter dire “Ho partecipato pure io al Black Friday!”.

Stona -in questa pesca di coglion tonni con la canna- il silenzio assordante dei Paladini delle nostre radici cristiane: i leghisti, fratellistiditalia, forzanovisti e Giovanardiani di cui sopra sono pronti a fiondarsi su qualsiasi cosa leda la nostra radicata cultura cattolica, a patto che si tratti di omosessuali o di cose divertenti.

Qua tutti zitti. Il sabba degli acquisti pare sia prescritto anche dal loro Vangelo, o che non disturbi il loro CEO quanto -che so?- un Gay Pride o un utero in affitto. Diciamo che li disturba allo stesso livello di un prete pedofilo che violenta i suoi chierichetti, per indendersi. Chissa’ perche’?

Ma non preoccupiamoci piu’ di tanto, dopo il venerdi’ nero uscira’ il Sole di nuovo, e andra’ tutto bene. Forse, o forse no…

 

Barney

BBC News – Abercrombie and Fitch seeks end to Jersey Shore links

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Penso che molti dovrebbero fare lo stesso…

Barney