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Se ce ne fosse bisogno… I vaccini NON provocano l’autismo

In realta’ c’e’ bisogno di tutte le informazioni possibili sulle fuffe mediche.

Quella sui vaccini che provocherebbero l’autismo e’ dura a morire, quindi spreco volentieri cinque minuti per linkare la notizia di un ampissimo studio americano (95.000 bambini esaminati) pubblicato su “La Smarrita di Altopascio” (in realta’ sul Journal of American Medical Association, una robettina peer reviewed con un miserrimo Impact Factor di 30…). Il risultato e’ -ma va?- che non esiste (non esiste) alcuna correlazione tra autismo e vaccinazioni: chi si e’ vaccinato ha esattamente le stesse probabilita’ di essere autistico di chi non si e’ vaccinato, e neanche dosi ripetute su soggetti con fratelli autistici hanno effetto significativo.

Non c’e’ correlazione tra vaccinazione e autismo, punto.

Quello che questo studio non dice e’ che i bambini non vaccinati hanno probabilita’ molto piu’ alta di ammalarsi e di soffrire complicazioni anche gravi (vulg.: morire) rispetto a chi si e’ vaccinato.

Dalle mie parti in queste settimane ci sono stati casi di meningite. Esistono vaccini per i vari tipi di meningite, per cui le scelte sono due: credere al JAMA -e alla scienza medica- e proteggere i nostri figli, oppure credere alla Youtube University -e alla fuffa- e contare sulla statistica.

Ah, tra l’altro qualche giorno fa e’ tornato fuori Vannoni e il suo “metodo Stamina”.

Si, c’e’ bisogno di parlare di fuffa medica…

Sempre.

Barney

La gogna

Dovrebbe finalmente essersi chiusa per sempre la vicenda Stamin(chi)a, con la notifica delle accuse di truffa e associazione a delinquere a Vannoni e compagnia cantante.

Il Vannoni si continua a proclamare innocente, genio, premio Nobel in pectore e grandissimo fliantropo, e a negare qualsiasi richiesta di denaro alle famiglie dei pazienti. Il caso per me era chiaro sin dall’inizio, e no: non sono un premio Nobel in pecore, ne’ penso di essere un genio. Penso pero’ di sapere usare il cervello meglio di altri (non certo di tutti!), soprattutto meglio di chi in questi lunghi mesi ha difeso a spada tratta Vannoni e il metodo Stamin(chi)a sulla base di cosa non so: odio verso le multinazionali del farmaco? Speranza nella cura miracolosa? Fiducia nella bonta’ degli esseri umani? Coglionaggine clamorosa? Diffidenza estrema nei confronti della scienza cattiva e incomprensibile? Probabilmente un mix micidiale di tutto questo, unito all’idea che siccome il metodo era supportato da personaggi pubblici che si sono spesi ufficialmente in televisione e sugli altri media, allora doveva essere una cosa seria.

Non lo era, e lo si sarebbe potuto capire sin da subito, a ragionarci su col cervello acceso.

Pero’, credo che sia giusto dare a Cesare quello che e’ di Cesare, e merda a chi se la merita.

In questo specifico caso, oltre a Vannoni e al suo entourage (i cui nomi li trovate nell’articolo della Stampa linkato sopra), credo sia utile fare pubblicita’ ai pasdaran della cura dei miracoli, ai vari artisti/sportivi/politici che han cavalcato la tigre senza farsi nessuna domanda. E’ giusto esporli in piazza con pece e piume, perche’ una loro parola pesa come un macigno sull’opinione di persone cresciute col cervello rammollito dalle televisioni commerciali.

La speranza e’ che un po’ di merda gli resti attaccata addosso, cosi’ che si possano riconoscere dall’odore da ora in poi. La certezza e’ che questo purtroppo non accadra’: la memoria storica di questo paese e’ cosi’ inesistente che in molti manco sanno perche’ oggi era un giorno festivo.

I nomi dei cialtroni li trovate qui. La band che suona il pezzo di chiusura l’ho scelta pensando a loro.

 

 

Barney

Truffe, speranze e poverta’

Chissa’ perche’ la notizia secondo la quale negli intrugli a caso che vanno sotto il nome di “Metodo Stamina” non v’e’ traccia -se non in dosi omeopatiche- di cellule staminali, non mi stupisce nemmeno un po’…

E chissa’ perche’ sono assolutamente certo che questa notizia non avra’ alcun effetto sui genitori di bambini ammalati di SLA o di altre terribili malattie neurodegenerative, che la speranza basta e avanza a giustificare le violenze ripetute alla ragione e all’intelligenza, al buon senso e alla scienza.

La colpa non e’ loro, in effetti (intendo: di coloro che vogliono accedere alla cura per se stessi o loro parenti): la colpa in casi come questi e’ dello Stato, che permette un delirio del genere e sopporta d’esser preso per il culo dal primo che capita, sopporta inoltre che si lucri (si facciano soldi, per parlare chiaro) sulla pelle di persone indifese e deboli, e che su quei soldi schifosi manco le tasse si paghino… quasi come con la storia dei giochi d’azzardo legalizzati, che in questo caso c’e’ addirittura uno stracazzo di sito .gov.it dove ci si puo’ avviare legalmente al magico mondo delle scommesse e lasciare nelle tasche del biscazziere (lo Stato, appunto) l’obolo quotidiano alla speranza.

In periodi di crisi la Speme e’ l’ultima dea (per dirla con Foscolo) cui ci si raccomanda per tirare avanti, e il fatto che i gratta e vinci abbiano spodestato i rosari terzarolati e le novene di preghiera dovrebbe preoccupare non solo il Papa, ma pure i politici, riuscissero questi ultimi a non pensare a quanti soldi arrivano nelle casse dei vari ministeri attraverso l’AAMS. A me fa paura soprattutto la cecita’ di chi ci governa nel non vedere come Stamin(chi)a e Bingo siano la faccia della stessa medaglia, e quanto oltre il baratro siamo oramai andati nello spingerci sempre piu’ avanti…

Meglio smetterla qua e lasciare suonare Neil Young, che “Cortez the killer” e’ sublime.

Barney

Back to the Middle Ages

Tra le notizie che mi trovo a leggere al ritorno in Italia c’e’ la bocciatura da parte della Consulta della Calderolata, o Porcellum, o troiaio con premio di maggioranza bulgaro. Insomma, della legge elettorale con la quale noi toscani votiamo da decenni, e voi italiani da qualche anno in meno (si sappia insomma che i maggiori colpevoli del Porcellum sono i DS-PD toscani…).

Pero’ c’e’ anche la bocciatura da parte del TAR del Lazio della commissione di Esperti che ha bollato come fuffa purissima il Metodo Stamina (™ e ©). Dice il TAR del Lazio che gli esperti erano parziali sin dall’inizio, e avevano gia’ in testa che la cura magGica di Vannoni non fosse altro che robaccia.

Toh, e’ esattamente la stessa cosa che penso io, ma non perche’ sono esperto: semplicemente perche’ basta leggere mezza pagina di roba scritta da questo santone moderno per capire che siamo di fronte al nuovo guaritore miracoloso che promette ma non mantiene (per dirla con la Poetessa Ambra Angioini). E perche’ applicare alla scienza gli stessi principi della giustizia e’ sia idiota che sbagliato. La scienza ha le sue regole fredde, meccaniche, precise: basate su ipotesi e rigorose prove di verifica. E non tutte le ipotesi iniziali hanno la stessa dignita’, ne’ si puo’ predendere che le teorie nuove vengano accettate senza test indipendenti.

Non so cosa avesse in mente il TAR del Lazio quando ha dichiarato che il comitato doveva essere imparziale: avrebbero dovuto esserci dentro Wanna Marchi, Il Mago Do Nascimento, Andrea “Fuffa Fredda” Rossi, Paperoga, un tronista, Rintintin, i Fichidindia? A chi stracazzo pensavano i giudici del TAR del Lazio, quando hanno emesso la sentenza? Non mi si dica “ai poveri malati senza cure e senza speranza, che adesso almeno la speranza ce l’hanno”, perche’ altrimenti parte la serqua di moccoli.

Ma siamo sempre li’: ancora una volta abbiamo la prova che uno dei problemi enormi di questo paese e’ l’ignoranza scientifica, che alimenta facili focolai di creduloneria e talebanesimo religioso, di ricerca del miracolo, della speranza.

Leggete anche il bel pezzo di Matteo “Freddy Nietzsche” Bordone, che coglie molti altri aspetti del problema-Stamina, a partire dal supporto dato su sole basi emotive da personaggi del mondo dello spettacolo che bene farebbero a starsene zitti, in parecchi casi.

Come spesso accade da noi, il maggiore colpevole per avere trasformato un santone di provincia in un caso nazionale e’ la televisione. Non lo trovo -per l’ennesima volta- per nulla strano, anzi.

La fine e’ affidata casualmente ai Perturbazione: anche questa e’ Sparta…

Barney

Undicisettembre duemilatredici, Italia

Uno screenshot illuminante della prima pagina di Repubblica online di stasera, da tramandare ai posteri:

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La prima notizia e’ la bocciatura del “metodo stamina“, sul quale ho gia’ sprecato anche troppo sudore e pelle dei polpastrelli. E’ fuffa, sfrutta la disperazione di malati e parenti e in un paese civile il dottor (di sta minchia) Vannoni sarebbe gia’ ai lavori socialmente utili: sterro e trasporto pietre per massicciate ferroviarie. Punto.

A sinistra abbiamo l’ennesimo aggiornamento che non dice nulla su Silvio Berlusconi, di cui prende accorate difese la figlia Barbara (che non so mai se e’ quella del matrimonio con il signorino insignificante, indi dell’amore infinito per Pato prima e per il sirenetto muscolare dopo, o l’altra. Non che cambi molto le cose, ma per la precisione vorrei avere il quadro famigliare piu’ chiaro, ecco) con una prolusione che parte subito con la negazione dell’evidenza (“Mio padre non e’ un delinquente”. Ah, e allora cosa e’, di grazia?) e finisce chissa’ dove.

Al centro campeggia la fantastica fuffa filosofica (adoro le allitterazioni al mattino :-)) che oggi ha riempito pure il giornale cartaceo: il carteggio tra il fondatore del quotidiano, Eugenio Scalfari, e Papa Francesco (che a me viene sempre in mente DJ Francesco, lo so che sembra un moccolo ma non ci posso fare nulla…) su “credere e non credere“. Notevole il titolo (“Lettera a chi non crede“, che mi sa tanto di “Ramanzina sull’alcool agli astemi“, o “Reprimenda sul furto fatta alle persone oneste“, ma sicuramente sono io che son limitato), e anche la frase successiva: “Dio perdona chi segue la propria coscienza“, che a pensare male potrebbe essere una assoluzione piena per il Silvio che appare appena a sinistra del Papa. Sempre che l’unto abbia una coscienza, il che non e’ sicurissimo, anzi… Chiusura del titolo con l’orgogliosa segnalazione (trad.: godono come ricci in calore) della notizia riportata sui siti esteri. Parliamone, anche male: basta parlarne, insomma.

 La colonna di destra (la c.d. “colonna delle stronzate“, da Repubblica chiamata pudicamente “Il Notiziometro“) s’apre con la segnalazione di un determinante contributo alla discussione sui fatti dell’11/9/2001. E’ il deputato Bernini, del M5*, quello del controllo della popolazione con i chip sottopelle, che dichiara lapidario “fu un complotto“.  E ora siam tutti piu’ sereni e ttranquilli: se lo dice il Bernini, deve essere quanto meno verosimile, no?

La colonna delle stronzate prosegue agile con un altro fondamentale tassello della cultura italiana delle ultime settimane: il matrimonio di Belen con sarcazzo quale tronista/ex partecipante di “Amici”/ballerino di Salsa, matrimonio che pare nessun prete vuole celebrare perche’ c’e’ troppo interesse mediatico attorno (credo si intenda “attorno alle tette e al culo di Belen”). Ma non mi dire…

Insomma, un giorno saremo vecchi e ripenseremo a tutto questo con la consapevolezza che se e’ successo e’ anche per colpa nostra.

 

Barney

Staminali, Stamina e staminchia

[Post lungo, scientista e a volte terribilmente spaventoso, ma rigoroso dal punto di vista delle neuroscienze e della biologia in generale. Invoco il principio di autorita’ per me medesimo, stavolta]

Prevedo che domani si scatenera’ il coro dei contrari alle medicine allopatiche, dei seguaci di metodi strani ma naturali (magari a base di erbe di posti lontani, o sangue di povere bestie in via di estinzione), e massimamente dei propugnatori della liberta’ di cura. Lo prevedo perche’ in parecchi leggendo la cosa che vi presentero’ tra poco capiranno l’altra cosa, di cui vi parlero’ dopo.

ImageChiarisco subito pero’ come la penso sulla liberta’ di cura: ciascuno e’ liberissimo di curarsi con l’olio di serpente (™ e ©) o andando a Lourdes, basta che questo non significhi meno soldi per gli antibiotici o i vaccini. Vuoi prendere Oscillococcinum (™ e ©)? Paghi tutto di tasca tua, il Sistema Sanitario Nazionale gia’ ha poche risorse, figuriamoci se si devono anche disperdere in mille rivoli.

Chiarisco anche che sono favorevolissimo alle cure palliative, ci mancherebbe. Ma devono essere cure che fanno stare dimostrabilmente bene un malato terminale, un uomo che non ha piu’ speranza di guarire: gli antidolorifici, ad esempio, non vedo perche’ debbano essere negati a chi soffre terribilmente.

Premesso questo, la notizia che ha dato origine a questo sproloquio e’ questa qua. Si parla di cellule staminali utilizzate nel tentativo di curare una delle malattie piu’ terribili che affligge il genere umano: la SLA.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica e’ una degenerazione progressiva dei motoneuroni, ovvero delle cellule nervose che trasmettono gli impulsi dal cervello ai muscoli e fanno -alla fine della fiera- muovere tutti i nostri muscoli: sia quelli volontari che quelli involontari. Il malato di SLA e’ come se fosse un PC funzionante, ma senza alcun collegamento tra le varie periferiche e la mainboard. La morte e’ per adesso praticamente certa, e il decorso progressivo -con la perdita graduale delle capacita’ di movimento- ha come preludio alla morte la completa impossibilita’ di movimento, la paralisi. A questo punto, o la respirazione viene realizzata artificialmente, oppure il paziente muore. Ma anche se non muore, la prospettiva e’ quella di passare il resto della vita immobile, con forse solo gli occhi che si muovono, attaccato a una macchina che respira per te. Per me la seconda cosa piu’ terribile che possa succedere ad un uomo, essendo la prima la completa privazione sensoriale.

Torniamo allo studio: visto che i neuroni danneggiati o morti per la SLA NON vengono rimpiazzati dal nostro organismo, si e’ pensato di provare a utilizzare cellule staminali, ovvero non ancora differenziate in uno dei vari tipi di cellula che compone i tessuti del nostro corpo: un globulo bianco, per esempio, o una cellula della pelle, o una fibra muscolare, una cellula del fegato, del pancreas, e cosi’ via. La cellula staminale e’ un pezzo di pongo che puo’ assumere -in teoria- tutte le forme che vogliamo; esistono molte cellule staimnali negli embrioni (ovviamente), e parecchie staminali del sangue sono presenti nel cordone ombelicale.

Bene, l’idea e’ quindi quella di prendere delle cellule staminali cerebrali prese da embrioni abortivi[1], e vedere se -messe nei punti in cui la SLA ha fatto morire dei motoneuroni- queste cellule si differenziano in nuovi motoneuroni, prendendo il posto delle cellule morte. Potrebbero farlo, perche’ la differenziazione delle cellule e’ certamente guidata dall’ambiente in cui esse si trovano “da staminali”, in piu’ queste cellule totipotenti erano gia’ semi-indirizzate verso una differenziazione neuronale. C’e’ quindi un sensatissimo ragionamento scientifico, e quanto meno una probabilita’ non nulla che la cosa funzioni.

L’articolo racconta che si e’ iniziata la sperimentazione su pazienti di questo (semplifichiamo) trapianto cellulare. E si e’ iniziato non proclamando l’efficacia sicura della cura, oppure vendendo kit di automedicazione/boccette di distillato di embrione: s’e’ iniziato a verificare se l’iniezione di queste cellule avesse effetti negativi sul paziente. Ci si e’ assicurati, insomma, che non vi fossero pericoli prima di passare allo step successivo. L’articolo ricorda anche come la cura sia in fase di sperimentazione dal 1999 (quattordici anni), con rigorosi protocolli approvati e controllati dal Ministero della Salute.

La medicina procede cosi’: per piccoli passi, come un bravo scalatore che pianta il chiodo, assicura il moschettone, vi fa passare la corda, controlla la tenuta… e solo quando e’ sicuro che tutto e’ a posto fa il passo successivo.

Dall’altra parte c’e’ la pseudoscienza, l’esoterismo, lo spiritualismo “contro” la scienza kattiva e rikka.

C’e’ il Metodo Stamina (™ e ©), insomma. Che gia’ parte e mi fa incazzare, perche’ gioca sulla parola scientifica trendy palestrara “stamina“, ma ammicca evidentemente a “staminali“, a ingannare anche i bischeri come me che all’inizio credevo fosse una cosa seria, che le critiche fossero quelle della Chiesa Cattolica (™ e ©), per motivi etici contrari a quelli per i quali il metodo delle staminali descritto all’inizio e’ invece approvato. Invece no: la cura ha talmente tante falle scientifiche che e’ un mistero come mai il nostro Parlamento ne abbia decretato la sperimentazione.

Partiamo dall’inventore del metodo, un Professore di… lettere (??!!!), che non ha mai pubblicato nulla sull’argomento. La modalita’ di impianto, poi, e’ una trasfusione di liquido con dentro le cellule, che sono estratte dal mesenchima di individuo adulto e poi “attivate” con un mix di etanolo e acido retinoico che dovrebbe -in teoria- trasformare la cellula staminale in un neurone. Come, non si sa, ma tant’e’…

Si sa pero’ che la cura costa, che il professore in Lettere Vannoni ha brevettato o cercato di brevettare la cura, e che ha ceduto i diritti per lo sfruttamento commerciale della cura stessa a una societa’ che produce un po’ di tutto, e molta roba -come dire?- discutibile, almeno per me. L’analisi del Metodo Stamina (™ e ©) la trovate su MedBunker, molto piu’ approfondita delle quattro cialtronate che leggete qua sopra.

Ora, mentre la notizia che dopo 14 anni di ricerca e sperimentazione si e’ fatto un bel passo avanti per l’inizio della sperimentazione sull’uomo del trapianto di cellule staminali neuronali in pazienti affetti da SLA non credo vi sia giunta all’orecchio, sicuramente il Metodo Stamina (™ e ©) vi e’ noto, e per i toscani e’ noto grazie alla piccola e sfortunata Sofia, bambina-simbolo di una richiesta (sbagliata) di liberta’ di cura. Il caso di Sofia ha fatto accendere i riflettori sul Metodo Stamina (™ e ©) soprattutto perche’ e’ assurto al palcoscenico televisivo delle Iene, e se una cosa la denunciano le Iene (o la Gabbanelli, o il Gabibbo), allora deve essere vera.

Cioe’: oltre al pensiero politico, in Italia abbiamo lasciato che la scatola delle cazzate (come ebbe a chiamare la TV R.A. Heinlein) decidesse cosa e’ scienza e cosa non lo e’.

E c’e’ ancora qualcuno che spera che vi sia un futuro migliore, qui? Su, non scherziamo… Abbiamo tutto quello che ci meritiamo. Tutto.

Chiusura con Neil Young per tutta una serie di motivi: Be the rain.

 

[1] Embrioni morti naturalmente. Il metodo e’ tutto italiano, e supportato dalla Chiesa Cattolica (™ e ©) proprio perche’ non coinvolge cellule derivanti da interruzioni volontarie della gravidanza. E’ un metodo che piace molto al Papa e anche a Bruno Vespa; in giro per il mondo vi sono ovviamente altri centri in cui si fa la stessa cosa con cellule staminali derivanti da tutti gli embrioni abortivi.

 

 

Barney