Archivi tag: il bondage a gravità zero potrebbe essere un problema

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Devo a Mrs. iCalamari la segnalazione del suo bel commento sulle elezioni.  Eccolo qua sopra, con i miei complimenti.

Barney

iCalamari

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Giochi proibiti

(una concatenazione)

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nobuyoshi araki

Riescono meglio agli extraeuropei: Nobuyoshi Araki
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(Alla mercé della moderata fiducia di Barney Panofski)

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I

C’era un certo vecchio popolo italiano
Che da tempo non regnava più sovrano.
Con la testa già nel cappio
Domandava anche a Predappio:
“Ci daresti un altro a porgerci una mano?”

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II

Mentre un giovane elettore dell’Italia
Pensò di mandare tutto gambe all’aria:
“Una scossa imprevidente
Fungerebbe come niente”.
Mise in piedi un collettivo d’arte varia.

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III

Nella terra dei Teutoni era una bionda
Che di bund-age era esperta, era una bomba.
Strinse il cappio un po’ al vecchietto,
Prese in giro il giovinetto
Ma rischiò di perdere la trebisonda.

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IV

Troppi giri? L’FMI rifece i conti,
Angela ammise: Non tornavano ben tondi.
“Suvvia che sarà mai stato
Se ti ho quasi soffocato”.
Ma in segreto tremò…

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Nuove tendenze: di corda, di frusta e di altre manette

DISCLAIMER:

Nessun essere umano e’ stato legato-imbavagliato-ammanettato-marchiato a fuoco per scrivere questo post.

 

Sembra che tutto converga verso uno sdoganamento a tutti i livelli del bdsm, nelle sue varie sfaccettature.

Abbiamo infatti il femomeno letterario dell’estate E. L. James, la tipa che ha scritto la trilogia “50 sfumature di…”, in cui (mi par di capire) c’e’ una tizia giovane che viene schiavizzata sessualmente da un piacente e raffinato Master. Milioni di copie vendute, quasi tutte a donne, per un bondage che mi si dice di pessima qualita’.

Abbiamo poi l’articolo di oggi su Repubblica, che racconta la storia di una coppia di Padova che ha addirittura normato contrattualmente il rapporto Master-Slave tra marito e moglie: no a zoofilia, coprofilia, marchiature a fuoco, atti che possano comportare danni fisici permanenti, si piu’ o meno a tutto il resto, safeword da usare come “stop” assoluto: Mario (Monti, o Balotelli?).

Abbiamo, infine, il bel pezzo di Gramellini di ieri, che riporto qua sotto congelato per evitare che vada perduto:

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Con la solita ironia, il giornalista della Stampa analizza i possibili motivi di questo rampante crescendo del bdsm, oramai pronto per una puntatona di “Porca a porca” con Vespa in mutandoni e catene al collo. E -tra il serio e il faceto- ipotizza che le donne siano attratte dai dominatori perche’, in fondo in fondo, essi danno loro le attenzioni (perverse, in questo caso) che le signore richiedono, e confermano la desiderabilita’ delle signore.

E’ un’ipotesi affascinante e secondo me non esattamente campata in aria, che si sostanzia pure nel particolare momento socio economico che stiamo vivendo: molti mariti senza lavoro, o con occupazioni precarie, probabilmente hanno poco tempo da dedicare alle loro mogli, che si sentono trascurate e messe da parte. Se in questi frangenti arriva il maestro di frusta, ha buon gioco nell’affascinare la donna. E cosi’ ho demolito centocinquant’anni di psicanalisi moderna in un solo paragrafo.

Mi resta solo di linkare un po’ di immagini di pratiche bdsm “light”, giusto per far capire soprattutto agli uomini di cosa stiamo parlando. Le donne, infatti, hanno gia’ letto tutte “50 sfumature di…” 🙂

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Model in elbow bondage, da Wikipedia

 

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Bondage dal tumbr di Sugar Fuji

 

Per chi volesse cimentarsi nel settore: oltre che di un partner consenziente c’e’ bisogno di attrezzature, manuali e strumenti di sicurezza. Non dovrebbe essere una sorpresa scoprire che sulla rete c’e’ il mondo anche in questo ambito, con possibilita’ di acquisto da casa e comoda consegna a domicilio in pacchi anonimi.

Prima di chiudere, torniamo seri per un attimo, e presentiamo il lavoro di Melanie Bonajo, una fotografa che vive e opera in Olanda, e che ha realizzato anche un lavoro che si intitola -vedi te i casi della vita?- “Furniture Bondage“. La serie di scatti fa parte di un progetto piu’ ampio, che si intitola “All cliches are true“, e viene presentato cosi’ dalla fotografa:

The furniture bondage series speaks of the impossible need to create a perfect harmony with the world around us by exploring seemingly opposing elements together: a choreography of magnetic fields lingering between attachment/detachment, bonded/liberated, subject/object.

 

 

Barney

 

 

Contare i FagiUoli in Iowa, e fare le seghe ai gatti. Sempre in Iowa…

Il titolo puo’ sembrare azzardato, ma e’ il miglior commento alla notizia del giorno: primarie repubblicane in Iowa (li’ le chiamano “caucus“, ma sembra un moccolo da seminarista e quindi io continuo a chiamarle primarie), stato in cui si vota contando i chicchi di mais (non son fagiUoli, ma poco ci manca) vinte dal candidato anti-Obama in pectore, Mr. Romney con OTTO chicchi di vantaggio su Rick Santorum. A latere, la rinuncia alla corsa presidenziale dell’unica candidata femmina degli asinelli: Michele Bachmann, che ha un nome bellissimo ma un cervello da gambero di fiume. E idee che Papa Leone XIII era un illuminato, al confronto. Volete esempi? Eccoli, in versione originale con sottotitoli in grassetto per non udenti:

  1. Dio ci stiantera’ tutti, segnatevelo! Che, vi deve fare il cazzo di disegnino??!!!: “I don’t know how much God has to do to get the attention of the politicians. We’ve had an earthquake; we’ve had a hurricane. He said, ‘Are you going to start listening to me here?’ Listen to the American people because the American people are roaring right now. They know government is on a morbid obesity diet and we’ve got to rein in the spending.
  2. Vaccini e autismo e sciechimiche e sbroc sbroc:I will tell you that I had a mother last night come up to me here in Tampa, Florida, after the debate. She told me that her little daughter took that vaccine, that injection, and she suffered from mental retardation thereafter.
  3. Picchiate col randello le vostre mogli tutte le sere, c’e’ piu’ d’un motivo… e poi lo dice Geova: “Why should I go and do something like that? But the Lord says, ‘Be submissive wives; you are to be submissive to your husbands.
  4. E ‘un dìo nulla sull’AIDS, perche’ te lo immagini da solo, no?: “I find it interesting that it was back in the 1970s that the swine flu broke out under another, then under another Democrat president, Jimmy Carter. I’m not blaming this on President Obama, I just think it’s an interesting coincidence.
  5. E le scorregge, allora? Su, via: o colorala, se ti riesce!: “Carbon dioxide is portrayed as harmful. But there isn’t even one study that can be produced that shows that carbon dioxide is a harmful gas.
  6. O seòndo te, alla Fornero dell’articolo 18 e della flessibilita’ totale chi ne l’ha detto?:If we took away the minimum wage — if conceivably it was gone — we could potentially virtually wipe out unemployment completely because we would be able to offer jobs at whatever level.
  7. I Fratelli Cervi? Mi fanno un baffo!:Before we get started, let’s all say ‘Happy Birthday’ to Elvis Presley today.” (Questa va spiegata: l’ha detto in South Carolina il 16 agosto 2011. Elvis e’ ovviamente morto da una trentina d’annetti, era nato l’8 gennaio del ’35 e mori’ il 16 agosto 1977. Cazzo, il prossimo che riceve gli auguri di buon compleanno dalla Bachmann si tocchi le palle. Pero’ faccia attenzione, che la Bachmann ha idee un po’ retrive sulla masturbazione...)

Ecco: questa qua era l’unica candidata donna alle primarie repubblicane USA.

E dio nànos! Allora, metteteci Cita, no? Ah, no, scusate: e’ stiantata la scorsa settimana…

 

Barney

The easy way

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Come convincere un uomo semiadulto a svolgere compiti non propriamente virili?

Semplice: basta farlo giocare, e allettarlo con una ricompensa adeguata.

Barney

“Limit”, Frank Schatzing. (Ed. Nord)

“Limit” e’ molte cose differenti.

Limit

Per prima cosa, e’ un balenottero da 1360 pagine. Schatzing ha abituato i lettori a mattonate oversize sin dal suo primo libro (il bestseller thriller-techno-ambientalista “Il quinto giorno”), quindi non c’e’ molto da sorprendersi. Ne risente pero’ la maneggevolezza del tomo, impossibile da portare in treno durante il tragitto casa-lavoro e relegato, quindi, a letture serali a letto, scomode e torcicolliche. Consiglio a Schatzing: se vuoi continuare a scrivere questi malloppi, pubblica solo ebook.

Poi, e’ un concentrato di infodumps che “L’energia del vuoto” gli fa una pippa. E qui le informazioni che vengono scaricate sul lettore sono di due tipi: quelle tecniche sul mondo aerospaziale “vero”, e quelle che riguardano argomenti classici della Science Fiction rispiegati ai lettori del romanziere tedesco, evidentemente poco avvezzi a queste cose. Siccome pero’ sia l’industria aerospaziale che la SciFi sono mondi che frequento abbastanza da vicino, il risultato -per quel che mi riguarda- e’ un buon 40% di libro di troppo. Se poi si aggiunge che la parte spaziale e’ in gran parte la descrizione della regolite lunare e delle sue proprieta’ schermanti-strutturali, mi viene quasi da segnare la lettura del romanzo come “lavoro” sui timesheet aziendali…

Ancora: e’ un libro che cambia registro spesso, e che ambisce (e -almeno fino a circa 200 pagine dal termine- con discreto successo, va detto) a far confluire tre filoni narrativi -nettamente distinti in partenza- nella storia che tiene assieme il romanzo.

Infine, vi sono veramente molti esempi di colpi di scena seguiti da contro-colpi di scena e da contro-contro colpi di scena. Il tutto in poche pagine, a rendere veramente pesante la lettura: nessuno crede piu’ a quel che succede, dopo la terza sequenza di colpi e controcolpi.

Il libro lo si puo’ vedere come un cocktail composto da 1/3 di Arthur C. Clarke, cui si deve tutta la parte iniziale basata sull’ascensore gravitazionale (Reference Document: “Le fontane del Paradiso“), 1/3 di William Gibson, che va ringraziato per almeno l’80% della sottotrama “cinese”, piena di hacker, di computer semi-senzienti, di ologrammi e di feroci serial killer psicopatici (Reference Documents: “Monna Lisa cyberpunk“, e -soprattutto- “Luce virtuale”), 1/6 di Cormac McCarthy + 1/6 di James Ellroy (Reference Documents: per CMcC “Non e’ un paese per vecchi“, per JE “American tabloid“), una spruzzatina di Frederick Forsyth (Reference Document: “Il quarto protocollo“), ghiaccio a piacere e frullare ben bene. Aggiungere le classiche du’ ulivine e bere diaccio marmato sotto un ombrellone, d’agosto. Poi mi rammentate di sicuro.

La trama, molto succintamente e senza troppi spoiler (quelli che abbastano per far capire di che stiamo a parlare, e ci state larghini): nel 2025 un visionario industriale britannico riesce a costruire -su un’isola piazzata esattamente all’Equatore, ma che ve lo dico a fare? E’ logico!- un ascensore gravitazionale. Come contrappeso, in GEO, viene realizzata una stazione orbitale che funge anche da centrale operativa per le operazioni di estrazione di Elio3 dalla superficie lunare. L’Elio3 viene ovviamente impiegato nelle centrali a fusione inventate -c’e’ bisogno di dirlo?- dallo stesso genio britannico, e altrettanto ovviamente le compagnie petrolifere stanno collassando.
Una organizzazione segreta (Hydra, pare la Spectre di JamesBondiana memoria…) non trova di meglio che organizzare un attentato sulla Luna, anzi gia’ che ci sono progettano DUE attentati; ma sulle loro tracce, per motivi di sfiga clamorosa/di congiunzioni astrali irripetibili, si mette un detective informatico americano trapiantato a Shangai…

Finale telefonato qualche centinaio di pagine prima dell'”the end”, che serve a giustificare una serie di palesi incongruenze nella trama e a far sembrare dei coglioni i protagonisti, e in minor misura il lettore.

Altre cosette sparse qua e la:

  1. al termine (??!!!) del libro ci sono DIECI PAGINE con nomi e ruoli di tutti i protagonisti del romanzo;
  2. si scopre che sulla stazione spaziale non mangiano fagioli e cipolle perche’ altrimenti le scorregge puzzerebbero;
  3. si scopre che fare sesso in assenza di gravita’ non e’ facilissimo, e quindi i letti hanno delle cinghie per bondage (ma non ci sono le manette…);
  4. Si rimane sorpresi dallo scoprire che in italiano “botnet” si traduce “botte per il vino”. Per chi non conoscesse il significato di botnet: ve lo cerco io su Google :-). Qui c’e’ da sottolineare che la colpa potrebbe essere tutta delle due traduttrici dal Crucconese all’Italiano, ma vai a sapere te…;
  5. si assiste ogni tanto a una strage efferata/catastrofe seminaturale/altro a caso; eventi che hanno tutti un unico scopo: sfoltire il numero di attori sul palcoscenico, veramente esagerato (si veda infatti sopra il punto 1);
  6. si scopre (in rete) che Schatzing e’ un idolo per i grillini (e i tunninari, forse). Solo questo motivo sarebbe sufficiente per mandare al rogo la sua opera omnia;
  7. secondo il mio modestissimo parere, Schatzing e’ di un prolisso che gonfierebbe i maroni a Giobbe, ma potrei pure sbagliare, sia chiaro.

Giudizio sintetico: leggersi i Reference Documents invece del romanzo potrebbe essere piu’ divertente. Sicuramente piu’ formativo.

Barney