Archivi tag: i nazisti dell’Illinois!!!

2017 o 1933?

Tra fumetti e romanzi di fantascienza trovo il tempo di leggere anche altro.

In questi mesi mi sono centellinato un libro splendido, “Postwar” di Tony Judt, migliaia di pagine sulla storia dell’Europa dopo la seconda guerra mondiale, e mentre stavo finendo questo capolavoro di storia moderna m’e’ capitato per le mani “Come si diventa nazisti” di William Sheridan Allen. Quest’ultimo e’ inquietante non tanto per quel che racconta (l’ascesa del partito nazionalsocialista in un paesotto tedesco dell’inizio degli anni ’30, attraverso scarne testimonianze di cronaca locale e minuziose conte di raduni, manifestazioni, risse, elezioni), ma per come i fatti possono tranquillamente essere trasportati in questa epoca e adattati al rigurgito di nazionalismo cui stiamo assistendo oggi.

Certo, mancano gli ebrei prima emarginati, poi deportati, ma il resto c’e’ tutto: la crisi economica, i migranti che ne sono causa unica agli occhi del popolino, l’incapacita’ della politica di rispondere alla situazione, l’inizio degli episodi di squadrismo, le divise, le bandiere, i cortei… C’e’ tutto, e se qualcuno si mette a sorridere quando i naziskin di Sarcazzo Alta irrompono in una riunione per leggere i loro proclami, se l’affermazione ad Ostia di CasaPound sembra folklore, se Forza Nuova che sfila vestita di nero sotto una redazione di un giornale vi fa venire in mente il carnevale. beh, secondo me avete bisogno di leggere entrambi i libri.

nazisti postwarPoi, solo dopo potete prendere per il culo i nuovi nazisti dell’Illinois; con attenzione pero’: l’ironia non e’ mai stata capita troppo ne’ dagli idioti ne’ dai nazisti.

 

 

Barney

 

Liberta’ di scelta à là cattotalebana. In Texas, il che non mi stupisce manco un pò…

Stamani ho letto su un quotidiano che Garry Trudeau s’e’ visto rifiutare la striscia quotidiana della settimana che viene da un 35 giornali americani, a causa dell’argomento trattato.

Molti qua avran gia’ cambiato canale, non sapendo chi cazzo e’ Garry Trudeau, pensando che “striscia quotidiana” si riferisca alla quantita’ di polverina bianca che il summenzionato Trudeau inala aiutandosi con una cannuccia di platino, e soprattutto non avendo idea del perche’ un quotidiano americano debba rifiutare qualcosa per il suo contenuto: stiamo parlando della piu’ grande democrazia dal mondo, no?

Bene, andiamo con ordine.

Garry Trudeau e’ un disegnatore. Un bravo disegnatore, famoso per le sue strips, le serie di tre vignette che i quotidiani nel mondo mettono nelle pagine centrali, diciamo nella sezione “cultura non troppo alta”, ma lontano da “tette e culi” o da “estrazioni della Lotteria del Sarchiapone”. Uno che ha vinto il Pulitzer, mica noccioline! Lo si puo’ tranquillamente catalogare come “di sinistra”, e sicuramente i destri che leggessero questo pezzo lo definirebbero “un radical chic con la puzza sotto il naso”. Beh, chi se ne fotte: “Doonesbury” e’ una striscia al livello di “Dilbert”, e tanto basta.

Abbiamo quindi scoperto che Trudeau disegna “Doonesbury” (no: “Dilbert” NON lo disegna Trudeau, lo fa Scott Adams). Doonesbury, a sua volta, e’ una specie di commento quotidiano ai fatti rilevanti della vita sociale USA, demandato ai protagonisti della striscia (Mike Doonesbury, l’alter ego di Trudeau, e la varia umanita’ che ruota attorno a lui in una qualsiasi cittadina borghese americana di oggi: Insomma: uno “Snoopy” per adulti). E siccome tra i fatti quotidiani c’e’ di tutto, di recente in quel “di tutto” e’ andata a finire anche il commento alla notizia di una legge emanata dal Governatore del Texas, Rick Perry, che obbliga chi vuole abortire a subire una ecografia transvaginale e all’ascolto del battito del cuore del feto. E la obbliga a farlo a meno che la donna non dichiari che la gravidanza e’ stata causata da uno stupro. La legge ha altre amenita’ che solo un Kompleto Koglione Kattotalebano (un “KKK”, no?) poteva tirare fuori. Qua e qua un paio di commenti alla vaccata del vaccaro, ce ne fosse bisogno.

Ora, a prescindere da come la si possa pensare sull’aborto (io, nel mio piccolo, non so proprio come pensarla, ma so di sicuro che non posso scegliere anche per gli altri su questioni cosi’ delicate), le cose qua sono chiare: Perry vuole rendere difficile, traumatica e psicologicamente dirompente la scelta di abortire, vuole che la cosa rimanga impressa a fuoco nelle carni (ecografia transvaginale) e nel cervello (sonogramma del battito cardiaco del feto con il medico che gli spiega cosa sta ascoltando) delle donne che si sottoporranno all’intervento. Si capisce che Perry e’ contro l’aborto, no? E si capisce che questa legge e’ il tentativo di rendere impossibile con cavilli e gabole di bassissima lega l’aborto in Texas. Forse perche’ e’ impossibile proibirlo, forse perche’ gia’ ci hanno provato, ma anche nel feudo dei Bush e’ meglio poter abortire legalmente -per la maggioranza della popolazione- piuttosto che affidarsi a praticoni e mammane abusive?

Detto questo, la settimana entrante la serie di strisce incriminate non sara’ pubblicata su 35 giornali su piu’ di 1400 in tutto il mondo che hanno i diritti per Doonesbury. La pecentuale e’ minima, ma gia’ il fatto che ci sia e’ una notizia (anche se alcuni di questi quotidiani hanno gia’ fatto sapere che le strisce saranno pubblicate nella sezione “politica”. E mi pare una ottima scelta). L’autore difende fieramente la sua scelta, i cattotalebani del Texas (che somigliano molto ai nazisti dell’Illinois, peraltro) gia’ inneggiano ai roghi di libri e albi di Doonesbury, e a me non resta che presentare una delle vignette incriminate, schierandomi assolutamente dalla parte di matite e chine.

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(E c’e’ chi ancora si ostina a pensare che i fumetti son cose da bambini…)

 

Barney

Contare i FagiUoli in Iowa, e fare le seghe ai gatti. Sempre in Iowa…

Il titolo puo’ sembrare azzardato, ma e’ il miglior commento alla notizia del giorno: primarie repubblicane in Iowa (li’ le chiamano “caucus“, ma sembra un moccolo da seminarista e quindi io continuo a chiamarle primarie), stato in cui si vota contando i chicchi di mais (non son fagiUoli, ma poco ci manca) vinte dal candidato anti-Obama in pectore, Mr. Romney con OTTO chicchi di vantaggio su Rick Santorum. A latere, la rinuncia alla corsa presidenziale dell’unica candidata femmina degli asinelli: Michele Bachmann, che ha un nome bellissimo ma un cervello da gambero di fiume. E idee che Papa Leone XIII era un illuminato, al confronto. Volete esempi? Eccoli, in versione originale con sottotitoli in grassetto per non udenti:

  1. Dio ci stiantera’ tutti, segnatevelo! Che, vi deve fare il cazzo di disegnino??!!!: “I don’t know how much God has to do to get the attention of the politicians. We’ve had an earthquake; we’ve had a hurricane. He said, ‘Are you going to start listening to me here?’ Listen to the American people because the American people are roaring right now. They know government is on a morbid obesity diet and we’ve got to rein in the spending.
  2. Vaccini e autismo e sciechimiche e sbroc sbroc:I will tell you that I had a mother last night come up to me here in Tampa, Florida, after the debate. She told me that her little daughter took that vaccine, that injection, and she suffered from mental retardation thereafter.
  3. Picchiate col randello le vostre mogli tutte le sere, c’e’ piu’ d’un motivo… e poi lo dice Geova: “Why should I go and do something like that? But the Lord says, ‘Be submissive wives; you are to be submissive to your husbands.
  4. E ‘un dìo nulla sull’AIDS, perche’ te lo immagini da solo, no?: “I find it interesting that it was back in the 1970s that the swine flu broke out under another, then under another Democrat president, Jimmy Carter. I’m not blaming this on President Obama, I just think it’s an interesting coincidence.
  5. E le scorregge, allora? Su, via: o colorala, se ti riesce!: “Carbon dioxide is portrayed as harmful. But there isn’t even one study that can be produced that shows that carbon dioxide is a harmful gas.
  6. O seòndo te, alla Fornero dell’articolo 18 e della flessibilita’ totale chi ne l’ha detto?:If we took away the minimum wage — if conceivably it was gone — we could potentially virtually wipe out unemployment completely because we would be able to offer jobs at whatever level.
  7. I Fratelli Cervi? Mi fanno un baffo!:Before we get started, let’s all say ‘Happy Birthday’ to Elvis Presley today.” (Questa va spiegata: l’ha detto in South Carolina il 16 agosto 2011. Elvis e’ ovviamente morto da una trentina d’annetti, era nato l’8 gennaio del ’35 e mori’ il 16 agosto 1977. Cazzo, il prossimo che riceve gli auguri di buon compleanno dalla Bachmann si tocchi le palle. Pero’ faccia attenzione, che la Bachmann ha idee un po’ retrive sulla masturbazione...)

Ecco: questa qua era l’unica candidata donna alle primarie repubblicane USA.

E dio nànos! Allora, metteteci Cita, no? Ah, no, scusate: e’ stiantata la scorsa settimana…

 

Barney