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Football americano Vs. Chiesa Cattolica (TM & (C)): sui valori veri non c’e’ partita.

Vince, nettissimamente, lo sport di Joe Montana, mio idolo italoamericano di qualche decina d’anni fa, che lanciava i San Francisco 49ers verso innumerevoli SuperBowls:

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Le regole di questo sport sono aliene ad una mentalita’ plasmata da anni di calcio, basket e rugby; i ritmi paiono quelli d’una pantomima oppiacea intermezzata da innumerevoli pause caffe’; i protagonisti sembrano Big Jim pompati di steroidi e anabolizzanti… ma con tutto questo l’ambiente e’ molto, molto piu’ pulito di quello della Chiesa Cattolica (TM e (C)).

Perche’ posso affermare questo senza tema di smentita e anzi certo (certo, sicuro!) di vincere qualsiasi causa per diffamazione mi si intenti da parte di qualsivoglia congrega di sottanati abitatori del Vaticano? 

Eh beh, perche’ a volte nelle mie sparate apodittiche mi baso su solidi dati di fatto. Segnatamente, in questo caso, mi baso sul diverso modo di giudicare un odioso comportamento criminale che si manifesta a volte nelle due comunita’.

Sto parlando della pedofilia, ovviamente. Che alligna laddove adulti malati e criminali sono a contatto con bambini che di questi schifosi adulti si fidano. Che seguono -ingenui- le imposizioni di codesti adulti, e che cosi’ cadono nella rete di abusi e violenze da cui e’ difficile emergere. E se ne emerge segnati e sanguinanti per sempre.

Se un comportamento del genere lo si scopre in un allenatore di football americano, beh, il giudice ci va giu’ con il mazzuolo ferrato, e commina allo schifoso e putrido verme una pena di minimo trent’anni di galera (il pedofilo ne ha adesso sessantotto, ben che gli vada uscira’ a novantotto. Ma la pena massima e’ di sessant’anni, quindi non uscira’ di sicuro).

Quando invece i pedofili stupratori di bimbetti son preti, e segnatamente preti toscani come la merda umana che era Don Cantini, la pena che gli viene irrogata e’ lo spostamento ad altra parrocchia della suddetta merda pedofila, sicche’ il pastore di dio (nànos, immagino)  possa trovar nuove giovani pecorelle da stuprare. Si sappia inoltre che tutta la gerarchia ecclesiastica locale e nazionale e’ stata omertosa e connivente in questo e in casi simili: cardinali, vescovi, sicuramente pure il Papa sapeva… ma il prete non e’ stato denunciato e condannato. Non dico a trent’anni, manco a tre.

Quindi, vedete bene che sui valori morali seri Joe Montana gli va una ventina di iarde nel culo, al Papa, piglia in carrozza il primo down e mira diritto al touchdown.

E vince l’ennesimo SuperBowl.

 

Barney

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Un breve viaggio in una direzione inusuale (aka “riding a rocket”)

Uno spettacolare montaggio di sequenze che non vedremo piu’ (almeno non cosi’, sicuramente non troppo presto): il lancio dello Space Shuttle ripreso dai suoi booster laterali. In realta’ i protagonisti sono proprio i due booster, dall’inizio sino all’ammaraggio finale. Otto minuti di tecnologia poetica, à là Marinetti. Suono rigorosamente in presa diretta:

 

Barney

Sudden death, da bere. E qualcosa pure da mangiare…

In trasferta a Bruxelles, dopo avere omaggiato ieri sera il piatto nazionale belga (che consisterebbe nel “moules-frites”, ossia cozze a quintali e patatine fritte a vagoni) e avere pranzato oggi a una steak house niente male, mi ritrovo con i colleghi a vagabondare verso l’ora di cena dalle parti della Grand Place. Senza una meta, e appena sfuggiti ai buttadentro dei classici locali da turisti delle viuzze attorno alla piazza, ci dirigiamo verso l’albergo quando mi appare una visione:

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E’ l’ingresso della Brasserie “A la mort subite“, che significa alla “morte improvvisa”, e come nel caso della traduzione amerregana ha a che fare con un giUoco. Nello specifico, l’ultima mano di una partita a dadi, secca. Chi perde, perde tutto: “muore” improvvisamente. 

E un posto con un nome cosi’ e un aspetto cosi’ maledettamente retro’, da romanzo di Simenon, non poteva che essere la meta finale per la cena. Roba da mangiare: pochina e passabile (in verita’ spero di scamparmi gastriti o peggio…), servizio simpatico e approssimativo, ma posto da non mancare e birre alla spina da provare senza alcun timore: e’ roba buonissima.

 

Barney

Il maelstrom di guano dei sublimi pensatori di sinistra-centro-destra (ovvero: la mèrde de la mèrde)

Dopo diciassette anni di berlusconesimo, oggi -sabato 12 novembre- dovremmo probabilmente e finalmente levarcelo dai coglioni in maniera definitiva. Forse.

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C’e’ qualche dubbio perche’ l’uomo e’ oramai pazzo, e oramai con le spalle al muro sia dal punto di vista politico che da quello culturale; e un pazzo con le spalle al muro puo’ reagire da pazzo, in situazioni disperate. Ma proviamo a essere ottimisti: al massimo alle 20,30 aBberluscone rimettera’ il mandato nelle mani di Napolitano, il quale molto probabilmente affidera’ a Mario Monti il compito -arduo- di provare a formare un nuovo governo, e di limitare il disastro di una crisi economica oramai conclamata.

I seguaci del nanetto di Arcore, in genere fini politologi come io sono un fine giocatore di Snooker, si sono levati in piedi e hanno iniziato a tuonare stronzate a coppiole incatenate che sembra grandine.

Oh, c’e’ chi li sobilla: il trio Lescano (Ferrara-Feltri-Sallusti) ha organizzato subito un movimento d’opinione per chiedere di votare subito (vulg.: per permettere a Berlusconi di fare quel che ha fatto per diciassette anni, ossia controllare militarmente l’informazione e dirigere il neurone degli spettatori di Grande Fratello e Zelig verso l’unto del signore). Il risultato e’ scarsino, perche’ il trio Lescano (anche qua il cervello fritto si spreca) non ha capito che i giornali servono a poco per far montare la protesta; o usi le TV, oppure t’affidi alla rete. Ma se i tre non riusciranno a far partire le troie impellicciate verso il Quirinale, con cartelli che inneggiano a Silvio Santo Subito, sono invece sulla buona strada per inculcare nella poca corteccia cerebrale degli elettori di destra l’equazione Monti= il diavolo. E sono in ottima compagnia (i coglioni si trovano sempre d’accordo, anche se partono da posizioni diametralmente opposte) dei lettori del Fatto Quotidiano e degli elettori di Tunnino ‘o Tratturatore, per non parlare dei grillini amanti del lavaggio in lavatrice con la BioWashBall. Appoggia dall esterno questa teoria una schiera di “maitres à penser” che fanno del loro non essere mainstream il marchio di fabbrica. Sono gente che frequente la rete, personaggi come Paolo Barnard e compagnia cantante, tizi che andrebbero presi a schiaffi a due a due finche’ non diventano dispari per quanto mainstream sono i loro pensieri, checche’ ne pensino loro, e per quanto tuttologi de sto cazzo si dipingono, capendo mezza sega del 90% di cio’ di cui trattano.

A seconda della provenienza dei libBeri pensatori, la demonizzazione di Mario Monti assume vesti e sfumature differenti. Ad esempio:

  • Monti= Goldman Sachs (e allora, piccolo coglione leghista: vorresti dirmi cosa cazzo e’ Goldman Sachs? Non lo sai? Chiedi al trota, no?);
  • Monti= Merkel;
  • Monti= perdita di sovranita’ nazionale, ci svendera’ all’Europa/le nostre donne saranno su un marciapiede entro sei mesi, e tutti faremo la fame, non dubita’;
  • Monti= FMI (vale la domanda alla prima affermazione);
  • Monti= miseria, distruzione e morte perche’ mettera’ le tasse, e la patrimoniale, e moriremo tutti (e invece un altro governo cosa avrebbe potuto fare? Baldorie e Bunga Bunga?) 
  • Monti= poteri forti/ebrei/signoraggio/rettiliani/grigi/Savi di Sion;
  • Monti= spreco di denaro pubblico, perche’ prendera’ 25.000 Euro al mese come Senatore (si, e il Trota? E Calderoli? E -dio Nànos!- Scilipoti? Quelli sono investimenti in know-how?)

Tutto questo e molto altro viene raccontato dai destri decerebrati, dai grillini decerebrati, dai tunninari decerebrati… Dai coglioni-coglioni, insomma. E dai coglioni che credono di essere piu’ furbi degli altri, e che si vantano d’essere diversi. Solo per dare fuoco al frocio e all’handicappato nel fine settimana, ovviamente. 

Tutti questi grossi pensatori mi dovrebbero fare due favori.

Il primo e’ andare a stroncarsela nel culo molto in fretta.

Il secondo e’ ricordarsi che in questi diciassette anni il Sommo Nano di Arcore ha promesso tante bellissime cose, ma ne ha realizzate ben poche. Direi tre o quattro di quelle minori, e ci sto larghino. Di riforme epocali, nessuna.

Probabilmente quindi stasera Silvio guidera’ la processione di chi deve andare a stroncarsela nel culo. E probabilmente avremo, da lunedi’, Monti come Presidente del Consiglio. Se Monti fara’ tirare la cinghia alla gGente, vorrei che fosse chiaro che cio’ e’ dovuto ANCHE a come aBberluscone non ha governato, se non per fare leggi e provvedimenti di suo esclusivo interesse. La colpa del disastro e’ anche sua, e la colpa di tutto cio’ che non e’ stato fatto negli ultimi dieci anni ricade su di lui per l’ottanta percento almeno.

Quindi: destri, antimainstreamers, pensatori laterali e cagatori di verita’ rivelate: COSA STRACAZZO VI LAMENTATE SE IL MIO PAESE SARA’ GOVERNATO DA MONTI? La prossima volta che potrete votare (e ci sara’ una prossima volta, purtroppo per voi e soprattutto per me), pensate al Nano cui avete dato fiducia tre o quattro volte (non ricordo nemmeno piu’ quante cazzo di volte v’ha inculato con le sue promesse da terza elementare, e voi idioti a credergli… Roba da pazzi, o da idioti), poi sputatevi in mano e schiaffeggiatevi. Ma forte, per favore. 

Barney

Un debug da incubo

Allora: un tizio viene incaricato di scovare un bug in un vecchio applicativo custom che s’appoggia ad un database. Dopo un po’ il programmatore scrive ad un amico: “Ho una buona notizia ed una cattiva notizia. La buona notizia e’ che ho isolato il bug. E’ in una query al database. La cattiva notizia e’ che ho isolato il bug. E’ in una query al database”.

L’amico scrive al programmatore e offre il suo aiuto.

La risposta e’ la foto che vedete sopra, accompagnata da uno scarno messaggio: “Credo che non mi possa aiutare nessuno”.

Beh, in effetti, una query che si stampa su SEI fogli A4, una sessantina di righe a foglio (e ci stai strettino…) e’ quanto di piu’ vicino a un incubo mi puo’ venire in mente per un programmatore.

In bocca al lupo, comunque.

Barney

Prospettive

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Direi che succede. E molto piu’ spesso di quanto uno possa credere.

Barney

Si, si… Mo m’oo segno…

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“Memento mori” wrist watch. Ci sono orologi piu’ allegri, nessuno piu’ “accurato”.

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Barney