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xkcd: Dubious Study

Randall tratta la fuffa con classe e savoir faire, oggi:

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E a me non puo’ non venire in mente Mr.  Andrea “Fuffa Fredda” Rossi, che per poter pubblicare le sue “scoperte eccezionali” s’e’ dovuto inventare -chapeau- un “Journal of Nuclear Physics” di cui e’ capo supremo oltre che editore, che pubblica -su un sito web ovviamente- solo roba sua e dei suoi adepti, e che fa il verso ai vari veri “Journal of Physics“. Cosi’ come nella vignetta qua sopra il “National Academy of Proceedings” (che non esiste) scimmiotta i “Proceedings of the National Academy of Sciences” (che invece e’ una rivista scientifica assai famosa).

Con l’aggravante che la “rivista” di Rossi e’ formattata da un oritteropo ubriaco che ha preso lezioni di impaginazione da un palo della luce.

 

L’alt-text spiega ancora meglio la situazione, pigliando bellamente per il culo questo modo di fare da ciarlatani del Far West:

Sounds fine. I looked up the Academy, and it says on their MySpace page that their journal is peer-viewed and downloaded biannually

 

Barney

 

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Ancora le torri, dopo quattordici anni…

La fuffa e’ durissima a morire.

E’ come la brace nel camino: basta un piccolo tizzone che e’ rimasto acceso, un pezzo di carta e un po’ d’aria e si riesce a riaccendere un bel fuoco.

Le teorie complottarde sugli attentati dell’11 settembre 2001 son come il tizzone nel camino: ogni tanto arriva qualcuno che ci soffia sopra, e in pochi giorni tutto il circo dei credenti complottisti si risveglia dal torpore, e replica a manovella le “nuove prove del complotto”, i “fatti scientifici al di la’ di ogni ragionevole dubbio”, gli “studi indipendenti che sbugiardano la versione ufficiale”.

Tutta fuffa, ovviamente, della migliore acqua.

Adesso va di moda la revisione del crollo del WTC7. Nella mappa sotto, e’ l’edificio cerchiato in rosso; WTC1 (torre Nord) e WTC2 (torre Sud) sono invece cerchiati in verde:

Gira da qualche giorno su Internet una specie di catena di Sant’Antonio che dice piu’ o meno cosi’:

2363 Architetti ed Ingegneri americani chiedono al Congresso la revisione dell’inchiesta sul crollo delle Torri del WTC. E’ stata una demolizione controllata.

In genere c’e’ il link a questo studio dei 2363 Architetti ed Ingegneri. Che porta a questa pagina.

Incuriosito, volevo leggere queste prove schiaccianti e sono andato a scaricare il documento.

Non ci crederete (io ero preparatissimo invece), ma non c’e’ verso di scaricare ne’ leggere online il rapporto (la pagina e’ sempre vuota…), pero’ si puo’ comodamente comperare a 11,99$ a copia (sconti per acquisti massivi), assieme a tutta un’altra pletora di gadget “Re-think 9/11”: felpe, adesivi, DVD, altri libretti, tazze da caffe’ e via andare. D’altra parte e’ un mondo difficile, e anche questi 2363 Architetti e Ingegneri americani devono mettere qualcosa sotto ai denti, la sera, no?

Beh, vi stupira’ sapere che il magGico numero, 2363, rappresenta (forse, chissa se e’ poi vero) il numero di architetti e ingegneri che hanno “firmato” on line la petizione (ma adesso siamo gia’ a 2395, and counting come si dice in questi casi), ossia -sempre nella migliore delle ipotesi- hanno cliccato un pulsante e messo un indirizzo email, dopo aver scritto “sono un ingegnere”.

Chi invece ha prodotto il libretto da 11,99$ (per mi pare 57 paginette scrause) e’ questa “Architects&Engineers for 9/11 truth“, una associazione non profit (non profit per me e voi, di sicuro. Per loro mi immagino significhi “non paghiamo le tasse e viviamo felici”) che si propone di svelare la verita’ sugli attentati.

Ovviamente la verita’ ce l’hanno gia’ in tasca, e secondo loro tutte le torri (WTC1, WTC2, WTC7) son cadute perche’ minate dall’interno. Un inside job dei servizi segreti merregani, insomma. Le “prove scientifiche” si sprecano: analisi FEM delle strutture (forse a pagamento te le fanno vedere), simulazioni (come sopra), ma soprattutto vivisezione di tutti i filmati dei crolli con il cronometro in mano, a dimostrare che le torri sono cadute “in caduta libera“, e che quindi si, di sicuro erano minate tutte le colonne.

La cosa, dicevo all’inizio, esce fuori regolarmente ogni anno o due, tanto che BUTAC ci ha dedicato un articolo nel 2013. Leggetevi per favore i commenti dei creduloni col cervello cosi’ aperto che in mezzo ci passa un treno, c’e’ da tremare al pensiero che quella gente li’ alle elezioni vota e magari fa il dirigente d’azienda o (perche’ no?) il politico. Sicuramente li’ tra i commentatori convinti della caduta libera c’e’ pieno di ingegneri e altri laureati vari, e questo dovrebbe far tremare chi ha dato loro una laurea (e c’e’ gente che continua a sostenerne il valore legale. Ma stiamo scherzando?).

Ma veniamo a noi. La tesi dei complottisti esperti di demolizioni controllate e’ che siccome nessun detrito e’ caduto sul WTC7, siccome nessun incendio e’ scoppiato in quel grattacielo, siccome si sente un pompiere che dice “pull, pull”, che secondo i medesimi esperti starebbe a significare “tiriamolo giu'”, allora e’ vero che tutte le colonne dei 48 piani di quella torre (direi, per stare al loro gioco, ANCHE tutte le colonne di quella torre, assieme ai 110 piani ciascuno dei WTC 1 e 2) erano state minate in precedenza, e le cariche sono esplose in sequenza per far crollare tutto.

Questa gGente si basa su cosa gli e’ stato raccontato da gGente piu’ furba di loro (quelli che se li inculan gli vendono a 11,99$ il libretto, per capirsi), e su qualche filmato scelto dalla prestigiosa University of YouTube, che sforna quotidianamente -assieme alla WikiPedia Tech– esperti in qualsiasi ambito dello scibile umano.

Detto che se invece di dare retta all’organizzazione non profit da 11,99$ a libretto uno si leggesse qualcos’altro gratis (che so, tipo questa pallosissima confutazione punto per punto di tutte le puttanate classiche del complottista bevitutto), chiudo con l’unica cosa che ha una seppur minima possibilita’ di convincere anche il piu’ incallito complottista: un video. Del WTC7 dopo l’attacco. IL WTC7 che secondo Giulietto Chiesa e millemila con lui non e’ stato minimamente toccato dagli attentati. Nessun detrito gli’ e’ cascato addosso, nessun incendio…

Solo nanotermite e caduta libera, nanotermite e caduta libera!

Certo, certo…

E’ lunghetto, ma i complottardi sono abituati a questo ed altro. Per la verita’, no? E non vi chiedo neanche 11,99$, bada te come son generoso.

 

Barney

Perche’ la gGente crede piu’ ai cialtroni che agli scienziati?

Cade a fagiUolo questo bell’articolo del National Geographic sulla percezione che il popolo ha della scienza e della pseudoscienza, e sull’inarrestabile afflato che quasi tutti i grillini molta gGente prova verso le teorie del cazzo, altresi’ dette “del complotto globBale“. E’ lunghetto, ma si capisce tutto facilmente.

M’e’ venuto in mente perche’ ier sera sono stato censurato sul sito dei seguaci della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli ultimi giorni,essendomi io permesso di dire che l’invenzione dell’ennesimo fuffar rimestamerdGarage Inventor” italiano (pare c’abbiamo degli allevamenti di cialtroni, qua da noi, che gli altri se li sognano…) e’ una buffonata. L’inventore da garage e’ uno che di mestiere fa il postino, o il macellaio, o il laureato in Scienze della Comunicazione, e tutt’a un tratto “pubblica su Youtube” (che ha un Impact FActor nettamente superiore a Nature, Science e PLOS messi assieme) un video di cinque minuti in cui ci spiega -a noi poveri coglioni- che Einstein aveva torto, che il moto perpetuo esiste, che si puo’ cavare energia dai normali led a secchiate, oppure che la  cura a tutte le malattie neurodegenerative e’ un frullato di merda cellule staminali prese a caso e shakerate con acido acetilsalicilico. Insomma, uno che ha un ego smisurato, e che crede che il Mondo possa essere salvato solo da geni come lui, ovviamente incompresi dall’establishment scientifico.

L’argomento dibattutto sul sito dei Monaci Diacci Marmati per una volta NON ERA il famigerato E-Cat di Andrea “Fuffa” Rossi, ma un paio di invenzioni dell’ineffabile inventore umbro Alfredo Chiacchieroni (giuro che il nome e’ vero). Il quale ha brevettato il lampione solare “Wile Coyote”, che si autoalimenta grazie a pannelli solari messi DENTRO la lampada, al posto della parabola riflettente, e un pannello fotovoltaico a led capace una efficienza del 64% (e ci stai larghino).

Il Nostro sceglie il miglior canale esistente per la diffusione della sua merda scienza: youtube, appunto. Li’ col cavolo che c’e’ qualcuno che gli fa una peer review, e che lo tartassa di domande scomode.

Vi lascio alla visione dell’ennesima invenzione che ci rivoluzionera’ la vita non oggi, non domani, ma vedrai dopodomani di sicuro, non senza avervi avvertito del fatto che uno dei due filmati e’ allietato dalle note di una delle canzoni di Vasco Bossi.

Il cantante dai capelli grassi. E questo basta a definire il livello della “ricerca”.

La chiosa musicale non puo’ che essere lasciata al compianto Bigazzi:

Barney

Come un true believer e un medioman si pongono di fronte a questioni complesse (ovvero: corsi di recupero per amanti della fuffa)

Stasera, fuffa nuova, di ottima qualita’, gia’ data in pasto ai Monaci della Chiesa Diaccia Marmata degli Ultimi Giorni con discreto successo. E’ roba “NASA certified” (ovvero, per chiarire: ci sono un due-tre persone alla NASA che studiano queste cose), e’ roba presentata ad una conferenza importante e seria (vulg.: sono riusciti a ottenere una stanzetta e a organizzare un pomeriggio con quattro presentazioni-quattro di roba da urlo), ossia la Nuclear and Emerging Technologies for Space 2012 (side event della 43° Lunar and Planetary Science Conference), che ho saputo tardi che c’era senno’ era interessante parteciparci, e’ roba che va contro la scienza mainstream quindi, per la proprieta’ transitiva del fuffaro, e’ sicuramente la vera verita’ rivelata.

Prendiamo un articolo dal mazzo dei quattro lavori presentati nella sessione “Advanced Concepts: LENR, Anti-Matter and New Physics” (il nome e’ tutto un programma), e analizziamolo un minimo almeno nella parte iniziale.

Scegliamo ad esempio questo articolo qua, che parla di propulsione spaziale e quindi potrebbe essere potenzialmente di estremo interesse per me e l’omino del mio cervello:

Il titolo e’ intrigante, e in italiano suona cosi’: “Fisica della propulsione avanzata. Come imbrigliare il vuoto quantistico

Cosa sarebbe il vuoto quantistico? E come lo imbrigliamo?

C’e’ l’articolo apposta, vediamo di che si tratta, almeno in qualche punto poi ve lo leggete da soli, eh?

Nel commentare brani dell’articolo faro’ un uso smodato di questo documento, (cui mi riferiro’ come “Documento Applicabile 1”, o in breve DA1) e di quest’altro documento, (ovviamente sara’ DA2) mirabilmente tradotti in italiano dall’originale inglese da quel buon uomo di Leonardo Serni, insigne frequentatore di tutte le peggiori bettole della Rete da tempi immemorabili (chi dice da poco dopo il Diluvio Universale, chi piu’ prosaicamente ritiene che il Serni abbia partecipato alla primissima riunione in cui venne definita ARPAnet).

L’introduzione dell’articolo, tradotta a braccio, suona piu’ o meno cosi’:

Le proprieta’ del vuoto quantistico [1] possono essere utilizzate per far muovere un’astronave? L’idea di spingere il vuoto non e’ nuova, in effetti l’idea di un “motore ramjet quantistico”[2] e’ stata proposta per la prima volta da Arthur C. Clark [3]  (colui che ipotizzo’ i satelliti geosincroni di comunicazione nel 1945) [4] nel libro “Canti della Terra lontana” del 1985: (qua ci sta la citazione di un brano del libro. Che, lo ribadisco, e’ un romanzo di fantascienza) [5]…

Quando questo problema viene approcciato dal punto di vista strettamente classico (credo si intenda “con la scienza mainstream”), la risposta alla domanda (che -lo ricordo- era “Le proprieta’ del vuoto quantistico si possono usare per far muovere un’astronave?”) non puo’ che essere “no”, visto che non c’e’ massa che viene espulsa per conservare il momento. Ma la Elettrodinamica Quantistica, o QED, [6], che ha predetto osservazioni poi verificate con la precisione di 1 su dieci miliardi [7], predice anche che il vuoto quantistico non e’ vuoto…

Poi vi sono accenni ad osservazioni casuali (vulg.: mai piu’ ottenuti, quei risultati. Maledizione!) ottenute nel 1948 da Willis Lamb, e infine il pezzo da novanta. L’effetto Casimir. Che e’ una roba affascinante, ma ha il piccolo problema d’essere un effetto ridicolmente inadatto a muovere alcunche’. E per spiegare come l’Effetto Casimir possa far muovere un’astronave, i simpatici ricercatori di NASA sono costretti a tirar dentro anche lo stupefacente Effetto Unruh, di cui manco si sa se e’ confermata l’esistenza (la maggioranza dice di no, e nessun esperimento ha mai confermato l’effetto in maniera definitiva).

E’ roba di fisica teorica ai massimi livelli, che data in mano a ingegneri sperimentali non puo’ che portare alla nascita di robe assolutamente non convincenti per non dire “bestialita’ sesquipedali”.

Si termina l’articolo teorizzando un Q-Thruster (un motore Quantico, ovviamente), che sulla carta e usando una fisica “estrema” ma comunque stirata ben oltre i limiti della teoria, forse dovrebbe riuscire a produrre effetti visibili. E se mi fai mettere un bel reattore nucleare sull’astronave (che col “motore” son QUARANTA tonnellate…), in 70 giorni t’arrivo a Saturno.

Ora forse si capisce perche’ la prima citazione era di Arthur C. Clarke…

 

 

Note

[1] Come infatti ci spiega DA1 al punto 10. … “Usate la parola “quantistico” in una frase, anche se avete solo una vaga idea di cosa significhi. Per un effetto ancora più impressionante, usatelo come aggettivo della vostra superstizione favorita (per es., rabdomanzia quantistica: sentite come suona serio?). Disseminate liberalmente i vostri discorsi di riferimenti all’universo olografico e di cardinalità transfinita, livelli vibrazionali e campi di risonanza gastrica”

[2] Non vi interessa veramente sapere cosa sia un ramjet. Se proprio volete vederne uno potete andare qua. E in ogni caso a noi interessa che il punto 7. di DA1 qua applica perfettamente, direi. No?

[3] Si, e’ scritto proprio “Clark”, potete controllare. Ora, secondo il credo del fuffaro (la riga 7 di DA2 ci viene incontro come un treno ad alta velocita’), storpiare o citare in maniera sbagliata i nomi di personaggi importanti e’ indispensablie per i fuffari seri e professionali. La scusa che c’e’ stata un’interferenza (il punto 37. di DA1) non si applica qua, trattandosi di articolo di ingegneri aerospaziali della NASA che cita Arthur C. Clarke, non Fabio Volo.

[4] Qua viene buono il punto 47. di DA1, con lieve aggiustamento. Si cita infatti uno scrittore di fantascienza per una sua idea giusta e tecnologicamente avanti espressa pero’ circa settant’anni fa. Clarke oltre ad avere sicuramente anche detto delle puttanate in questo periodo (sino a quando non e’ morto, dico) faceva un altro mestiere, invece che lo scienziato: scriveva libri di fantascienza.

[5] E infatti DA2 riporta “Per ogni utilizzo di lavori di fantascienza come se fossero fatti concreti”

[6] goto [1]

[7] Chiedersi quali fatti e’ in grado di predire la QED con quella precisione e’ ovviamente un plus, che identifica subito lo scettico rompicoglioni mainstream. Il fuffaro e’ sazio dopo aver letto “dieci miliardi”. Fossero anche noccioline americane, chissenefrega? Non so se hai capito: DIECI MILIARDI!!!!

 

 

Barney

This is the end of our elaborate plans… The end

Mi si permetta di suggerire subito la colonna sonora:

E mi si permetta di illustrare con una immagine evocativa la realta’ dei fatti:

Sipario

OK, penso sia una delle ultime volte che parlero’ di Rossi e della fusione fredda à là bolognese, e il motivo e’ presto detto. Come da aggiornamento postato poco fa da Daniele Passerini sul suo blog, lunedi’ prossimo 19 marzo avremo lo sbarco dell’E-Cat nel contenitore televisivo che certifica la fuffa con bolla di ceralacca e marchio papale. Sto parlando ovviamente di Voyager: la fusione fredda nella scatola delle cazzate, come avrebbe detto Heinlein, oppure la cazzata nella scatola delle cazzate, per semplificare… 

Si: lunedi’ 19, finalmente, Giacobbo avra’ l’opportunita’ di raccontare al pubblico di coglion creduloni di Rai2 che la fonte inesauribile di energia scoperta da Rossi e Focardi e’ stata tenuta segreta sino a quel giorno da un complotto militare-comunista, e chi puo’ escludere che anche gli ebrei e i negri siano al di fuori dell’intricato disegno che mira ad arricchire vieppiu’ i petrolieri, eh?

Su, chi ha il fegato di assistere allo spettacolo si sintonizzi su Voyager lunedi’ prossimo. Poi non ci sara’ piu’ dolore, ne’ macchinazione, ne’ ignoranza. Solo una grande luce in fondo al tunnel, con un suono che sentirete sempre piu’ forte (e’ l’effetto Doppler, bellezza!) man mano che la luce si avvicina. Ma non abbiate timore: e’ la realta’, sparata verso di voi a 200 chilometri all’ora con tutto il peso di fatti e conoscenze che sovrastano di ordini di grandezza la massa delle parole e della fuffa spalata fuori sino a quel giorno.

E’ la fisica, ragazzi, e la fisica vince.

 

Sempre.

 

UPDATE del 17 marzo: scopro solo ora che v’e’ un ulteriore conferma che stiamo parlando di cacca, e non di cioccolata. E’ infatti di un paio di giorni fa una ulteriore interrogazione parlamentare al Governo e a vari Ministri per sapere come vogliono porsi di fronte all’E-Cat. Ecco, il primo firmatario di questa ennesima dimostrazione di quanto non capiscano una sega i nostri politici lo sapete chi e’?

Domenico Scilipoti…

Serve altro?

 

Barney

 

E allora, ‘sta fusione fredda a che punto sta?

In sintesi: alla canna del gas.

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Siamo piu’ o meno al sipario, cui dovrebbero seguire ortaggi e uova marce con frizzi, lazzi e sberleffi per coloro che hanno aderito alla santa crociata contro la scienza mainstream ufficiale e oscurantista. E magari un par di barili di catrame e piume per chi ha tentato di lucrarci sopra, e -come ribadisco in fondo al post- non saran pochi alla fine, ci scommetto.

Ma andiamo a vedere piu’ in dettaglio gli avvenimenti piu’ salienti, perche’ son successe alcune cose in queste settimane che hanno aperto a manetta il rubinetto del gas (almeno, per come la puo’ vedere una persona mediamente equilibrata). Per i curiosi, le vado ad elencare in ordine rigorosamente sparso e caotico.

  1. La National Instruments ha ufficialmente dichiarato che Rossi non e’ piu’ un cliente, ne’ un partner.
  2. Un certo Dick Smith, della Australian Skeptics, ha offerto un milione di dollari USA sia a Rossi che ai greci della Defkalion perche’ i due aggeggi (l’Ecat e l’Hyperion) vengano provati al cospetto di almeno due ricercatori, per un certo numero di ore. Il pagamento sarebbe avvenuto se i marchingegni avessero dimostrato di produrre piu’ energia di quella immessa per un numero ragionevolmente lungo di ore. Nessuna sorpresa nello scrivere che Rossi ha subito sdegnosamente rifiutato, mentre i greci stanno giocando una melina fantastica pur di non accettare.
  3.  La Leonardo Corporation e’ adesso di proprieta’ di un trust di investitori privati di cui non si sa niente. Ovviamente la notizia l’ha data lo stesso Rossi.
  4. Sabato scorso c’e’ stato un incontro a Roma con Francesco Celani dell’INFN, strenuo difensore della fusione fredda / LENR, ma lievemente critico su Rossi. L’incontro e’ disponibile per la visione qui (saltate a pie’ pari i primi 15 minuti, che sono di “riscaldamento” del cameraman), ed e’ stato trasmesso in streaming da Livestream. L’incontro ha visto Celani parlare per circa due ore, con poche cose interessanti e alcuni sfondoni notevoli (uno sui generatori Stirling, un altro su un lavoro che NASA avrebbe messo a tacere perche’ rivoluzionario per la scienza mainstream, e che ovviamente avrebbe confermato un surplus energetico in reazioni di fusione fredda). Il pubblico romano e quello su Internet poteva fare domande, ma la scarsa preparazione della maggioranza degli astanti ha prodotto solo questioni di poco conto. Per dire: una delle migliori domande l’ho fatta io da casa, ed era: “perche’ non si registrano raggi gamma?” Celani ha risposto che in realta’ i gamma ogni tanto si vedono, poi che culo che non ci sono perche’ altrimenti saremmo morti tutti, e infine perche’ il meccanismo che sottosta ai fenomeni di fusione fredda e’ descritta dalla Teoria di Widom-Larsen. Gia’ dall’abstract mi pare una colossale puttanata, per usare un francesismo, ma nell’ambiente e’ uno dei migliori tentativi per far quadrare la fisica einsteniana con la fusione fredda.
  5. L’Universita’ di Bologna ha ufficialmente dichiarato che non c’e’ piu’ alcun contratto di ricerca con Rossi per colpa di Rossi stesso che non ha pagato, ma che se l’inventore vuole far testare il suo apparecchio all’Universita’, loro gli fanno il lavoro gratis. A patto pero’ di avere carta bianca sulla pubblicazione dei risultati.
  6. E’ saltata fuori una fattura non pagata da un tizio (ancora?) australiano a Rossi. Sembra che Rossi abbia “venduto” delle licenze di commercializzazione in esclusiva dell’E-cat (che per adesso a quanto mi risulta NON ESISTE…) a 200.000 Euro l’una. Rossi s’e’ difeso dicendo che sono liberi due posti di rappresentante, uno in Russia, l’altro in Giappone.
  7. il gruppo Facebook “informareXresistere“, la crème de la crème in quanto a fuffologia, vaccate sesquipedali e complottismo a manovella, ha dato ufficialmente il suo appoggio all’E-Cat. Manca Beppe Grillo, ma il suo forum gia’ ospita un thread sull’accrocchio, e vedrai manca pochino che il santone genovese salta sul carro del Rossi.

In tutto questo, a me perplime l’incrollabile fede che i seguaci di Rossi dimostrano di fronte a qualsiasi avvenimento. Sembra veramente di stare davanti alla grotta di Lourdes, dove un miracolo e’ sempre in agguato. E ogni cosa che succede e’ sempre interpretata ottimisticamente. Poi, tre giorni dopo, succede l’esatto opposto, e l’interpretazione e’ ancor piu’ ottimistica. Per dire: quando Rossi mise in giro la notizia che stava “collaborando” con National Instruments, gli entusiasti seguaci della fusione fredda esultarono per il colpaccio. Ieri, alla lettura della notizia -data da NI stessa- che non c’e’ piu’ alcun rapporto con Rossi si esultava maggiormente, perche’ ora il Nostro e’ libero di implementare le migliorie tecniche che ha in mente. Stessa cosa e’ successa prima con l’annuncio della firma e poi con la rottura del contratto con l’Universita’, entrambi avvenimenti ottimi e a favore di una rapidissima commercializzazione dell’accrocchio.

Beh, io mi sto divertendo a seguire il lato umano della questione, da svariati punti di vista. Ci sono coloro che hanno bisogno di credere in qualcosa, come il mitico T. da Pistoia che ho sentito a Viareggio l’anno scorso, e sono la maggioranza. Ma ci sono pure quelli che in un modo o nell’altro ci guadagnano qualcosa. In popolarita’ del loro blog, in prestigio o considerazione da parte della comunita’ scientifica o pseudo-scientifica, e anche in soldi, come accennato prima per il caso delle licenze vendute da Rossi.

Siamo alla fine, quasi, ma questo e’ il momento in cui i pescatori, dopo ottima e abbondante pasturazione, raccolgono il frutto delle loro azioni. Attenzione a non abboccare ad offerte sensazionalistiche che promettono l’arrivo dell’E-Cat domestico in pochi mesi, se magari ti prenoti sganciando qualche milaeuro di caparra: a mio modestissimo avviso sarebbe truffa…

 

Barney

Scienza Vs Fuffa Vs Religione

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Questo e’ il miglior commento agli sviuluppi sulla fusione fredda e l’E-Cat, storia che e’ sostanzialmente ai suoi titoli di coda.

Ovviamente la logica adottata dai true believers e’ l’ultima…

Barney