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xkcd: Timeline of Bicycle Design

Ieri sera ho passato un’ora imbambolato davanti al PC per colpa di Randall. E della sua striscia numero 1673.

Vi avverto, potrebbe succedere anche di peggio a voi -soprattutto a voi ingegneri…- che leggete questa roba qua, se avrete la forza di arrivare in fondo.

La vignetta e’ poco comprensibile, a prima vista:

timeline_of_bicycle_design

L’alt-text aiuta il giusto:

 I’ll be honest–the 1950s were a rough time for cycling

Quindi il curioso (io, per esempio) va sul forum e cerca di capire a cosa Mr. Munroe si riferisce, con quella vignetta.

E sul forum scopro che tutto quello che avete visto sopra si riferisce a questo sito qua, dove si trova uno splendido -per me- algoritmo di intelligenza artificiale che simula l’evoluzione di macchinine vettoriali in vari ambienti bidimensionali (rima cacofonica ineludibile, I beg your pardon).

In pratica, vedrete un generatore casuale di aggeggi con ruote (o anche senza), che -generazione dopo generazione- verranno selezionati dal programma attraverso un semplicissimo parametro: chi va piu’ lontano in quell’ambiente. E’ una combinazione di forma, potenza e botte di culo (che aiutano sempre), ma vedrete che dopo i primi cicli di robe che fanno pochi centimetri e poi si fermano (o addirittura manco partono…) il sistema sceglie la forma piu’ adatta.

O quella che e’ piu’ prona a botte di culo.

Notevolissimo, sempre per me.

Da cio’ capite tutto quel che c’e’ da capire.

Niente.

E quindi come da copione, -e ome raramente accade con Randall- musica.

De Gregori:

 

Barney

 

Filosofia da muro #34

Dopo un periodo di stanca, dovuto solo all’assenza di soggetti ispiratori, stamani mi sono imbattuto in questa scritta qua:

Filosofia34C’e’ sempre il pericolo che il peggio sia molto peggio del meglio, ma e’ il prezzo da pagare, come sempre, quando si gioca al tavolo della vita.

La colonna sonora e’ una canzone fuori stagione, scritta da De Gregori suonata da De Andre’:

 

Barney

 

 

Giorgio Canali: “Rossosolo”. Cinema Teatro Lux, Pisa (27 settembre 2014)

A Pisa riescono benissimo a riadattare i cinema a spazi multimodali (chissa’ che vuol dire…). Oltre al Lumière, c’e’ lo storico Lux, che ieri sera ha aperto la programmazione autunnale con un concerto in solitario di Giorgio Canali, storico chitarrista dei CCCP-CSI-PGR e autore di molte altre produzioni musicali. Ultimamente gira l’Italia con i Rossofuoco, ieri sera era invece “rossosolo”: lui e la sua Gibson nera davanti ad un Lux pieno di gente.

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Tra bestemmioni spaziali del Canali[1] ed effetti psichedelici della suddetta Gibson il concerto si e’ dipanato tra tutta la produzione solista del chitarrista di Predappio, da una “Mme e Monsieur Curie” lancinata e molto meno romantica della versione in studio, ad una “Precipito” sempre notevole.

Passando per la chicca di “Le storie di ieri”, canzone di De Gregori suonata per la prima volta da De Andre’ una trentina di anni fa. Ecco la versione live del pezzo, ripresa da un live a Sansepolcro:

Questa qua non l’ha suonata, ma forse a sentirla capirete perche’ mi piace il Canali:

[1] il brano “Lettera del compagno Lazlo al colonnello Valerio” e’ ipercensurato per la quantita’ e la varieta’ di moccoli presenti…

Barney

Con l’idiota, in giardino, ad isolare le rose migliori

Il titolo e’ un brano della colonna sonora, e mi serve solo per introdurre l’argomento.

Che e’:

l’immane stronzata razzista propinata alla stampa dall’inutile travet gasparriano che l’establishment del pallone nazionale aveva opportunamente scelto per farne il nuovo Presidente della FIGC.

L’idiota in giardino, perlappunto, che isola le rose migliori. Solo che invece che rose sono cacche di segugio…

L’ometto e’ gia’ lombrosianamente impresentabile, come dimostra l’immagine qua sotto.

tavecchioneLa frase incriminata che ha scatenato un discreto macello gliela facciamo pronunciare a lui, va:

Ora, questa personcina di elevato spessore e’ ancora il candidato in vantaggio per la Presidenza della FIGC; pare che solo la Fiorentina abbia stasera revocato la fiducia al genio della comunicazione. I padroni del pallone sono tutti tetragonicamente convinti che si, abbia detto una stronzata, ma e’ il meglio che il nostro calcio puo’ adesso produrre. Auguri…

Ci pensate? In Inghilterra per eleggere un Presidente della FA non e’ che fanno entrare un Carlo Tavecchio qualunque, che al suo paese fino a un mese prima raddrizzava le banane col culo, e lo fan diventare capo supremo della Federazione!

Col cazzo, signori!

Li’ leggono il curriculum, controllano il pedigree e la purezza della razza, e alla fine fanno anche un test di cultura generale.

Son sicuro che Tavecchio, esperto uomo di mondo, sarebbe immediatamente arruolato nella FA, anzi: perche’ non ha ancora applicato, mi chiedo io?

Preferisce mica lavorare ancora qua con le banane, eh?

 

Ah, me stavo a scorda’ er mejo…

 

Barney