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Filosofia da muro #169 (hat trick: Rudi)

Ricevo e volentieri pubblico una perla di saggezza trovata nella pineta di Viareggio da Rudi.

Sia la scritta grande (che sarebbe bello fosse stata vergata da due mani differenti) sia quella piccola a destra (visibile solo dopo zoomata) sono un po’ grossier, ma certamente rispecchiano lo spirito toscano. Ecco qua sotto il reperto:

Il graffito è composto da due frasi collegate da una logica perversa, e sebbene una prima ricostruzione cronologica farebbe pensare che la prima ad essere vergata sia quella che si sviluppa dall’alto al basso con pendenza a destra (ovvero “Cazzo ti amo”), pure una tempistica opposta può avere senso, con l’ulteriore dubbio sul punto esclamativo: pertiene alla prima o alla seconda frase?

Nessun dubbio invece per la scritta in piccolo, che complementa il tutto riportando le cose in un’ottica commerciale di bassissima lega. Come ve ne fosse bisogno…

Lascio ogni ulteriore commento ai Pineapple Thief, band prog rock inglese in cui ascolterete e vedrete alla batteria Gavin Harrison, uno scarsissimo che suona anche con i Maneskin i Porcupine Tree. Robetta, insomma.

Barney