Archivi tag: Comfortably Numb

The Wall

L’ultima uscita di Trump e’ un pezzo di vaudeville che farebbe schiattare di invidia Groucho Marx, fosse sempre vivo.

Il Ganassa col Parruccone straparla una volta di piu’ del muro con il Messico, ma lo fa in un modo che davvero -fossi americano- mi imbarazzerebbe quanto i discorsi in inglese di Silvio, come quello in cui… Ai considers des de fleg of iunaited steits nos only a fleg of e cauntry, bas is an iuniversal messag of fridom ev.. Dimocrasy per capirsi.

Ecco qua il video:

E’ tutto vero, non e’ una roba costruita col Photoshop, l’idea -come sentirete- e’ tutta del Ganassa che se ne bulla alquanto, ed e’ sicuro che oltre che redditizio il muro solare potra’ essere pure bello.

La mimica sul palco a me sembra quella d’un coglione che crede di avere appena dimostrato alla platea che il prossimo Premio Nobel per la Fisica ha un padrone: lui. Guardate come e’ tronfio quando racconta l’idea, quanto e’ pieno di se quando dice “my idea”, a sottolineare la genialita’ che solo dai suoi pori sprizza.

Come tutti i Ganassa, il POTUS non si rende minimamente conto della quantita’ di cazzate che dice.

E’, per l’ennesima volta, la dimostrazione che Dunning e Kruger hanno ragione da vendere.

E che loro si che si sarebbero meritati il Nobel…

 

 

 

Barney

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La locomotiva

Non si sentira’ Guccini, alla fine, state tranquilli.

La notizia del giorno, sconvolgente per molti e liberatoria per molti altri, e’ l’assoluzione di Erri De Luca dalle accuse di istigazione a delinquere.

Devo premettere due cose: Erri De Luca non mi sta simpatico e non mi piace come scrittore, e la TAV mi sta piu’ simpatica dei NO TAV.

Pero’ non avrei gioito per la condanna di De Luca. Perche’ sarebbe stata in primis una condanna “politica”, alla vecchia maniera; ci avrebbe riportato dritti agli anni di piombo che molti di voi nemmeno sanno cosa siano (ma Erri De Luca si) e che han segnato la gran parte della mia infanzia.

E poi, non si sarebbe capito (io e l’omino del mio cervello) perche’ De Luca andava condannato, mentre un Borghezio o un Buonanno qualsiasi (quest’ultimo fascista DOC, passato alla Lega per continuita’ ideologica ed assenza della squadra del cuore dalle sue parti) possono dire quel che passa loro per la testa (aria, probabilmente?) senza timore di essere condannati. Oppure, perche’ in un paese che per legge vieta la ricostituzione in qualunque forma del partito fascista ci siano cosi’ tanti movimenti politici che espongono svastiche e rune.

Di che ha paura, lo Stato, quando si sente in dovere di processare uno scrittore schierato politicamente perche’ s’e’ permesso di dire quel che gli passava per la testa, foss’anche la peggio stronzata del secolo?

Secondo me, solo della sua pochezza. Intendo ovviamente la pochezza delle istituzioni, che se si fanno intimidire da un De Luca qualsiasi siam davvero alla frutta. E in effetti, a leggere le liste degli eletti, a guardarne gli occhi spenti come quelli di una triglia pescata tre giorni fa, ad osare financo d’ascoltare i discorsi inutili e vuoti non si puo’ che chiedere l’ammazzacaffe’.

E invocare -per pieta’- il sipario.

Oppure, continuare a farsi stordire dal primo Renzi che passa per la strada, che prima si chiamava Berlusconi e raccontava le solite puttanate, ma con la faccia da vecchio puttaniere. Meglio il guitto bischero giovane, no?

Barney

Filosofia da muro

Un altro post che potrebbe diventare rubrica irregolare: i graffiti sui muri che spandono saggezza popolare, odio, amore o nichilismo a seconda dei casi e della mano che li ha vergati.

Questo qua mi piace perche’ e’ scritto con bomboletta color oro, perche’ la stessa mano ha vergato un altro graffito proprio di fronte che magari vi faro’ vedere poi, e infine perche’ va parzialmente a sovrapporsi ad una scritta (questa era in nero) che e’ stata cancellata (o meglio: che hanno tentato di cancellare) solo un paio di settimane fa, e che faceva cosi’:

Se gratis non e’ lavoro

Ecco qua la perla odierna, diretta citazione dal “Barone Rampante”:

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La colonna sonora e’ per forza “Comfortably numb”, da “The Wall”.

Barney