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Dall’alto

[Per colleghi pedanti e precisini: il linguaggio usato in questo post NON E’ scientifico, si fa per divulgare]

Una delle cose piu’ interessanti della conferenza cui ho partecipato in questi giorni e’ stata la presentazione di uno dei capi di Urthecast, che sarebbe un’azienda americana che fa una sola cosa: fornitura di immagini dalla Stazione Spaziale (ISS) attraverso loro telecamere, e rielaborazione di immagini da altri satelliti. La ISS, per chi non lo sapesse, orbita a circa 400 km di altezza, passando ogni tanto anche  sopra ciascuno di noi.

La ganzata e’ che dalla ISS quelli di Urthecast riprendono video HR, se andate sul loro sito c’e’ sempre il live streaming (se vedete nero, vuol dire che la ISS e’ nell’emisfero notturno).

Le cose che si vedono da lassu’ con un satellite sono impressionanti per qualita’ e risoluzione (e ricordiamoci che stiamo parlando di dati disponibili per i civili, la risoluzione tipica e’ di un metro a terra -un pixel= 1 metro-, ma i satelliti militari, che girano anche piu’ in basso della ISS fanno molto meglio).

Alcuni esempi per giustificare il mio entusiasmo.

  • Il sito di Palmira, ripreso prima e subito dopo lo scempio dei talebani dell’ISIS e’ qua.
  • Londra ripresa da IRIS, la loro telecamera ad alta risoluzione sulla ISS. Notate le auto, le barche, la ruota panoramica che si inclina allo spostamento del satellite (cioe’: si muove la camera non la ruota :-))…
  • La Mecca, e qua fa quasi male agli occhi il grattacielo che ti spunta dalla destra e che sembra voglia uscire dallo schermo mentre la ISS continua la sua orbita.
  • Barcellona, zona Montjuic. Auto, palazzi, lo stadio…

C’e’ di tutto. Ovviamente, quello che vedete e’ il loro biglietto da visita; per il resto c’e’ da pagare. Ma e’ giusto cosi’, il loro lavoro e’ quello e come uno si abbona a Sky, si puo’ anche rivolgere a questi simpatici americani e farsi fare studi prima/dopo, analisi dello stato della vegetazione, controllo delle rotte migratorie… Un casino di cose che interessano poca gente per adesso, ma che in futuro saranno il pane di tutti (non vi dico i progetti mondiali per le costellazioni di satelliti in orbita bassa -da 500 a 1000 km-, perche’ non credereste mai che si parla di MIGLIAIA di satelliti per i prossimi cinque o sei anni… Pero’ continuate che alla fine mi tocca parlarne 🙂 ).

Questa roba ha un enorme impatto anche in ambito miltare e di sicurezza, chiaramente. Le risoluzioni li’ sono dell’ordine delle decine di centimetri, non ancora in grado di riconoscere la targa di una macchina, ma il modello certamente si.

Ora, una roba del genere potrebbe (ed e’) essere utilizzata proficuamente per operazioni di guerra e di antiterrorismo. Il problema attuale e’ che le splendide cose che avete visto cliccando sui link sopra sono video “non a richiesta”, nel senso che Urthecast non sceglie giorno e ora per le riprese, ma deve affidarsi all’orbita della ISS per ottenere il filmato. Un satellite, per dirla semplicemente (e la ISS e’ un satellite) gira su un’orbita a una velocita’ diversa da quella di rotazione della Terra, a meno che non sia sull’orbita geostazionaria (36.000 km circa). Li’ pero’ ci stanno i satelliti per le telecomunicazioni (Sky, perlappunto) in modo che le loro antenne sparino il segnale SEMPRE nello stesso punto. Ma da 36.000 chilometri, anche con il miglior telescopio, vedi poco e male.

Piu’ in basso, dove stanno quasi tutti gli altri satelliti, la velocita’ orbitale e’ maggiore di quella di rotazione terrestre, e piu’ si scende piu’ il nostro satellite artificiale deve “andare veloce”, altrimenti semplicemente non puo’ stare in quell’orbita. Quindi, passera’ per un punto x a terra ogni tanto, e ci stara’ solo pochi minuti.

Pero’, se avessimo tanti satelliti che girano su orbite differenti ma alla stessa distanza dalla Terra, avremmo la possibilita’ di vedere un punto a scelta in modo quasi continuo, semplicemente “cambiando satellite che guarda” quando uno e’ troppo lontano dal punto che ci interessa.

Questa e’ una delle costellazioni previste per i prossimi anni, e’ per telecomunicazioni in orbita bassa, ma il concetto e’ applicabile anche a una flotta di satelliti ottici:

oneweb

Ganzo, no?

Anche un po’ inquietante, perche’ questa roba (e questa, ripeto, e’ UNA delle tre o quattro costellazioni che si faranno) apre scenari che il Grande Fratello gli fa una pippa; ma sara’ il futuro prossimo, sappiatelo.

E forse ci aiutera’ anche ad essere un po’ piu’ sicuri dagli attacchi terroristici…

 

 

Barney

Filosofia da muro #29

Da Brema, dal Rock und Wurst (scoperto grazie alla delazione del rifugiato politico neurino) arriva questa scritta che racchiude piu’ di una filosofia (checche’ ne abbia detto il delatore stesso, che non la riteneva “scritta da muro”):

livelovelaugh

Non so se devo aggiungere che le birre che il locale propone (tutte artigianali tedesche) sono eccellenti, stupira’ invece sapere che probabilmente quel posto e’ l’unico a Brema dove non troverete la Becks.

Infine, per tragica casualita’, nell’atrio del Rock&Wurst campeggia ancora oggi un poster che annuncia -per il 21 novembre- un concerto degli Eagles of Death Metal, li’ a Brema.

Concerto che non si fara’ per i motivi che tutti conosciamo.

 

 

Barney

Weird tales

Conosci in rete una persona da piu’ di dieci anni: ci scambi battute, commenti, messaggi di posta elettronica… quel che vuoi. Ma non l’hai mai vista, questa persona. Forse (non ricordi) una volta ci hai anche parlato per telefono, e di sicuro qualche mese fa ti ha scritto per chiederti un consiglio su una struttura medica di una cittadina vicina alla tua. Un consiglio intimo e personale.

Questa persona sta in Germania, a Brema, e siccome prima o poi col lavoro che fai ti capitera’ di andare a Brema, quando ti capita davvero ti ci metti in contatto e organizzi un cena tra due amici che si vedono per la prima volta.

E’ successo ieri sera, quando io e neurino (nick che L. usa su Usenet) ci siam beccati sulla Parkallee deserta e fredda, e devo dire che e’ stato come se davvero ci conoscessimo da dieci anni, forse da piu’ tempo.

Bella serata. Per ricordarla, “Malvivente”: L. e’ di Milano, e la canzone della mala di Milano parla.

Barney