Archivi tag: Borderline

Filosofia da muro #146 e #147

Doppia filosofia da muro, che ha come caratteri unificanti la città degli scatti (Pisa) e la zona (nei pressi di due dei luoghi dove vado ad ascoltare musica del vivo).

Il primo è nei pressi del Lumière, un ex-cinema riadattato a locale multifunzionale con palco annesso (la zona dove c’era il telone per proiettare i film):

20190316_221354(1)

Sta in un labirinto di vicoli e corticelle vicino al locale, che immagino luogo di spaccio e di liberazione emetica post-sbronza, oltre che pissoir di fortuna. Nessuno dei tre argomenti sopra citati mi ha peraltro portato in quel dedalo, solo semplice curiosità e ricerca di scritte murarie, lo giuro Vostro Onore. Ero  sentire per l’ennesima volta Giorgio Canali e i Rossofuoco, per completezza di informazione.

Il secondo sta in una piazza dove ho anche lavorato, vicino al Borderline, una specie di antro nero e cupo che ospita a volte concerti d’un certo livello (per dire: c’ho sentito CJ Ramone e John Garcia, qualche anno fa):

20190323_010639(2)

Questa è notevole anche per come è scritta: il puntino sulla “i” di “ogni” potrebbe anche essere un punto dopo “sta”, in un costrutto alla rovescia che in effetti ci potrebbe anche stare.

Ma la frase in se non è male: oltre alla interpretazione metempsicotica (si dirà, metempsicotica?) mi domando cosa renda possibile morire “ogni tanto”.

Amore? Droga? Musica?

La trimurti “sex and drugs and rock and” che potrebbe farvi pensare ad una chiusura con Ian Dury; ma siccome ero stato a sentire i Diaframma, quella sera, quelli vi beccate da una performance alla Flog di Firenze:

 

Barney

John Garcia ed Ehren Groban (Borderline, Pisa, 12/12/2015)

Non mi piace particolarmente l’heavy metal, ma questo concerto l’avevo selezionato da mesi: Garcia (californiano leader di varie formazioni di rock piu’ o meno peso, tra cui i Kyuss) gira adesso il mondo con un tour acustico, lui e Ehren Groban alla chitarra, su due sedie o poltrone (a seconda delle location), un tavolino con abbondanti bevute per loro e per il pubblico e basta.

Un concerto acustico di musica rock ti fa capire innanzitutto quanto sia divertente ascoltare musica dal vivo, poi ti riporta alle radici della musica moderna, ovvero al blues fatto di giri ossessivi di chitarra e voce che con le sei corde duetta. Per la perfetta riuscita del tutto conta anche il posto dove il concerto si svolge, e il Borderline ieri sera era una location perfetta: una oscura caverna in pieno centro, a Pisa, difficile da trovare se non sai dove si trova, con atmosfere da saloon piu’ che da teatro che sono state ottimo sfondo per uno degli innovatori dello stoner rock da deserto del Mojave.

Ma veniamo a noi.

Chi non c’era s’e’ perso roba come questa (ma ieri sera si sentiva molto meglio di cosi’, questa e’ una registrazione di qualche giorno fa dall’Olanda):

Questo qua sotto e’ uno dei pezzi piu’ famosi, “Space Cadet”, sempre di qualche giorno fa ma a Londra:

 

La chiusura, dopo che Garcia ha diviso una bottiglia di Jack Daniel’s con il pubblico, e’ stata lasciata ad una spettacolare versione di “Gardenia”, che vi metto in versione elettrica per farvi sentire come suona:

 

 

Tutto molto bello, davvero.

 

 

Barney

 

La playlist del sabato

Solo roba italiana, per questa playlist.

Ecco qua un po’ di gente non di primissimo piano (vulg.: non li conosce quasi nessuno), ma di buonissimo livello (vulg.: affari vostri se non li conoscete :-P).

Buon ascolto.

Questi si chiamano “Il maniscalco maldestro“, vengono da Volterra, e stasera suonerebbero a Pisa, al Borderline:

Questo invece e’ Alberto Mariotti quando -giovanissimo- si faceva chiamare Samuel Katarro. Da Pistoia:

Sempre toscani sono i Rhumornero, che un par di anni fa ebbero un discreto successo con questo brano qua:

Qua sotto abbiamo invece una band che viene da Perugia, i Fast Animals and Slow Kids, stasera suonano a Livorno, al Cage…

Questi qua son piu’ famosi, sono siciliani e questo e’ il loro bellissimo video d’esordio mainstream (qualsiasi cosa cio’ significhi). I Pan del Diavolo, volia’:

Anche il Teatro degli Orrori e’ abbastanza famoso. Vengono da Venezia, i signori.

Questi sotto invece sono i bolognesi Massimo Volume, con lo splendido video che un paio di anni fa Gipi giro’ per loro:

Barney

Borderline, Pisa: CJ Ramone, Reconquista tour 2013

A uno che comincia a suonare a mezzanotte con il posto pieno di gente tatuata e vestita di nero, e che ti attacca il set con questa roba qua:

e te lo finisce, un’ora e mezza dopo in una sala piena di birra e sudore, cosi’:

 

A uno cosi’, che ha suonato con l’anima per tutto quel tempo, che gli vuoi dire se non:

Gabba Gabba Hey?

 

🙂

 

 

Barney