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Filosofia da muro #131 (hat trick: adp)

Ammennicoli di Pensiero mi manda questa foto, che lui stesso colloca in una “stazione ferroviaria sotterranea di una più o meno ridente città padana” (e più non dimandare):

dav

All’inizio ero convinto che il “sei” iniziale dovesse leggersi “si”, così da generare una specie di aforisma da talent show o da reality (livello basso, insomma).

A rileggerlo invece può benissimo essere che la frase sia stata voluta proprio così, e che invece che una generica affermazione valida per tutti si riferisca a una particolare donna.

Non che il livello si alzi di chissà quanto, eh? Ma la cosa assume una sfumatura personale che rende il tutto più intrigante: quali danni potrebbe aver subito la donna, e in quanti anni?

Ah, solo chi passasse di nuovo nella stazione ferroviaria sotterranea di una più o meno ridente città padana potrebbe casualmente imbattersi nello scribacchino e domandarglielo.

 

Barney

Filosofia da muro #113 (hat trick: Pendolante)

Scritte filosofiche su treni che passano da stazioni emiliane, per citare i Virginiana Miller e avvertire che a brevissimo uscira’ il loro prossimo disco. Lo scatto non puo’ che essere di Pendolante:

tristi

Ed e’ una delle piu’ profonde filosofie sin qua pubblicate.

Anche le due linee sotto il tutto, non proprio dritte, danno l’idea dello smiley triste, e se e’ voluto e’ veramente molto bello.

Come musica avevo pensato a “The weeping song”, ma poi ho aperto citando altro e quindi ci becchiamo per l’ennesima volta i livornesi, qua con la chitarra straeffettata di Giorgio Canali a condire il tutto.

 

 

 

Barney

Filosofia da muro #42 (hat trick: Pendolante)

Intermezzo: tra le segnalazioni di Massimo S., ancora una foto da Katia alias Pendolante.

Si torna al classico, una scritta sul muro con un pennarello, sopra un telefono a gettoni in via di estinzione:

nessunopuodecidere

A inquadrare il messaggio filosofico-ribelle-consapevolista ci sono tre “x” a sinistra (ultra-hadrcore?), e il simbolo della canna a destra.

Il tutto -incluso l’orribile perlinato di legno scuro- fa pensare ad una sala d’attesa di una stazione spersa chissa’ dove, ma forse il pensiero e’ deviato dal fatto che sappiamo che Pendolante pendola quotidianamente.

Spero per lei che siano stazioni tirreniche al sole (ma credo di no…), come quelle che conducono Altrove. Almeno secondo i Virginiana Miller.

 

Barney

 

MozZzilla, i bimbi abBruciati, le canNne. E due fettine di culo no?

Ho gia’ raccontato -che per motivi a me ignoti- sono capitato tra le fauci di CitizenGO, il petizionificio famoso per mischiare culo (a camionate) e quaranta ore (di piu’!).

Le mail che mi arrivano a ondate quotidiane sono sempre un’ottima finestra sulla coglionaggine catto-fascio-talebana cui fanno schifo gli omosessuali e il sesso in generale (che tanto, diciamolo chiaramente: quello e’ il target!), e ogni tanto ci si imbatte in chicche eccellenti. Ve ne presento un paio come mi sono arrivate:

ImmagineQua, a parte l’errore ripetuto di chiamare Mozilla “MozZilla”, si sottolinea come Eich e’ stato allontanato da Mozilla per avere finanziato, anni fa e con mille dollari -una miseria…- una campagna per la famiglia tradizionale. Eich NON E’ omofobo, ma e’ stato deciso il suo allontanamento dopo che gli attivisti GLBT hanno cominciato a fare casino. CitizenGO alza il polverone in nome della liberta’ di pensiero e di parola; mi immagino faccia lo stesso in Polonia a favore della liberta’ di parola e di pensiero degli omosessuali nel paese di Papa GPII.

Dite di no, eh? Mhhh… Penso di no pure io…

 

Il secondo e’ Grand Guignol di classe. Non commento, lascio tutto allo screenshot:

ImmagineTra Matrix, la raccolta differenziata nel cassonetto e gli incentivi sul fotovoltaico, CitizenGO si muove con la levita’ d’un elefante in un negozio di porcellane.

Ma cosa non si fa per tirare su l’ennesima petizione antiaborto…

E le canne? Beh, quelle ve le leggete da soli, eh?

 

Colonna sonora da Simone Lenzi e compagnia. Anche io e’ un po’ che non li ascolto…

 

 

 

Barney