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Perche’ la gGente crede piu’ ai cialtroni che agli scienziati?

Cade a fagiUolo questo bell’articolo del National Geographic sulla percezione che il popolo ha della scienza e della pseudoscienza, e sull’inarrestabile afflato che quasi tutti i grillini molta gGente prova verso le teorie del cazzo, altresi’ dette “del complotto globBale“. E’ lunghetto, ma si capisce tutto facilmente.

M’e’ venuto in mente perche’ ier sera sono stato censurato sul sito dei seguaci della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli ultimi giorni,essendomi io permesso di dire che l’invenzione dell’ennesimo fuffar rimestamerdGarage Inventor” italiano (pare c’abbiamo degli allevamenti di cialtroni, qua da noi, che gli altri se li sognano…) e’ una buffonata. L’inventore da garage e’ uno che di mestiere fa il postino, o il macellaio, o il laureato in Scienze della Comunicazione, e tutt’a un tratto “pubblica su Youtube” (che ha un Impact FActor nettamente superiore a Nature, Science e PLOS messi assieme) un video di cinque minuti in cui ci spiega -a noi poveri coglioni- che Einstein aveva torto, che il moto perpetuo esiste, che si puo’ cavare energia dai normali led a secchiate, oppure che la  cura a tutte le malattie neurodegenerative e’ un frullato di merda cellule staminali prese a caso e shakerate con acido acetilsalicilico. Insomma, uno che ha un ego smisurato, e che crede che il Mondo possa essere salvato solo da geni come lui, ovviamente incompresi dall’establishment scientifico.

L’argomento dibattutto sul sito dei Monaci Diacci Marmati per una volta NON ERA il famigerato E-Cat di Andrea “Fuffa” Rossi, ma un paio di invenzioni dell’ineffabile inventore umbro Alfredo Chiacchieroni (giuro che il nome e’ vero). Il quale ha brevettato il lampione solare “Wile Coyote”, che si autoalimenta grazie a pannelli solari messi DENTRO la lampada, al posto della parabola riflettente, e un pannello fotovoltaico a led capace una efficienza del 64% (e ci stai larghino).

Il Nostro sceglie il miglior canale esistente per la diffusione della sua merda scienza: youtube, appunto. Li’ col cavolo che c’e’ qualcuno che gli fa una peer review, e che lo tartassa di domande scomode.

Vi lascio alla visione dell’ennesima invenzione che ci rivoluzionera’ la vita non oggi, non domani, ma vedrai dopodomani di sicuro, non senza avervi avvertito del fatto che uno dei due filmati e’ allietato dalle note di una delle canzoni di Vasco Bossi.

Il cantante dai capelli grassi. E questo basta a definire il livello della “ricerca”.

La chiosa musicale non puo’ che essere lasciata al compianto Bigazzi:

Barney