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Un tanto al chilo

Eccellente analisi del prezzo delle cose (o delle persone) di niarb-AfterFindus. Si scopre dalla sua tabella (che spero venga davvero manutenuta ed aggiornata con metronomica periodicita’) che l’iBook Apple costa al chilo dieci volte di piu’ d’una Ferrari F40. Ma anche quattro volte e mezzo il prezzo dell’argento…
Illuminante, veramente.

Barney

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– Escludete mio figlio dal college adesso, a 15 anni?
– I suoi risultati non sono abbastanza alti.

(Lo guarda negli occhi, incredulo.
Poi abbassa lo sguardo all’altezza della cintura)

– Quant’è il suo giro vita? 80 centimetri? Diciamo 83 di cavallo?
– Non capisco dove vuole arrivare…
– Sta dicendo che ci vogliono due numeri per misurare il suo culo, ma uno solo per misurare il futuro di mio figlio.

(Matthew Mc Conaughey in “Interstellar“)



Deve esistere un modo per determinare il valore delle cose, no?
Di tutte le cose.
Altrimenti poi come potremmo costruirci scale di valori, fare scelte, proporre scambi, concepire baratti, fare paragoni?

Il guaio, ovviamente, è l’unità di misura.
Le distanze si misurano in metri, la temperatura in gradi, il volume in metri cubi, il fatturato in euro, la memoria in byte.
E poi la bravura in applausi, il dissenso in fischi…

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Il rap della disoccupazione

Questo post rap di AfterFindus cade a fagiUolo proprio il giorno della manifestazione d’aa Cigielle. Bello!

afterfindus

(Rap moderato, del tipo “tum-cha, tu-tum tum cha”. Ruotare di 180 gradi il berretto prima di cominciare)


Oggi vi vorrei parlare di disoccupazione
Che così mi metto in pari con la televisione
Che quando tu l’accendi, o apri un giornale
C’è sempre qualche gufo che dice che va male.

C’è chi perde il lavoro, e in questo caso è un dramma,
Se chi perde il lavoro è anzianotto o babbo o mamma
Ma quello che sul serio mi fa sversare bile
È quando si sproloquia del problema giovanile.

Perché tutta questa gente che si straccia le vesti
E che dice che in Italia non ha senso che ci resti
Ai ragazzi di sicuro non fa un gran favore
(Anzi se fosse Bin Laden si direbbe “fa terrore”).

Invece gli editorialisti e anche il telegiornale
Pare proprio che ci godano a farsi (e farci) male
E a ripetere instancabili come un…

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Competitività, cerchi nel grano, unicorni e fate turchine

Tre paginate di analisi sul rapporto mondiale sulla competitivita’. Un sentito ringraziamento ad AfterFindus per il lavoro veramente eccellente svolto, e un invito a qualsiasi politico incappi in queste pagine: cazzo, non devi fare altro che leggere li’ e tirarti due schiaffi nel muso dopo esserti sputato in mano. Perche’ molta della colpa di questa situazione e’ TUA.

Barney

afterfindus

Voi italiani del primo XXI secolo, poverelli, siete gente un po’ depressa.
Come se non bastassero tutti i problemi che vi affliggono dalla notte dei tempi, adesso c’è anche questa brutta crisaccia economica cattiva a rendervi difficile il presente, e molto, molto nebuloso il futuro.

Per fortuna, avete a disposizione tutta una serie di importanti supporti psicologici. Avete ministri, capi di stato, economisti e banchieri che vi tranquillizzano sul fatto che in fondo al tunnel, a guardar bene, si cominci a intravvedere un po’ di luce.
Addirittura le grandi istituzioni economiche internazionali, che di solito vi bastonano con gran gusto, ultimamente non mancano di sventolarvi davanti al naso la carotina, dicendo che la ripresa, se proprio non sarà l’anno prossimo, sarà il seguente, o al massimo quello dopo.

Come sapete, io vivo nel futuro.
Sfortunatamente, non mi è concesso farvi rivelazioni. La cronopolizia da queste parti scherza pochissimo, e l’ultima…

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Deriva

La storia di Crowhurst ha affascinato pure me, quando lessi “I terribili segreti di Maxwell Sim“. Afterfindus racconta l’intera, incredibile vicenda con gran classe.

 

Barney

afterfindus

Questa è la seconda e ultima puntata della storia di Donald Crowhurst, l’uomo che è passato alla storia come il navigatore solitario più bugiardo dei sette mari.
Se vi siete persi la prima, potete cliccare l’iconcina qua a fianco.

 
Anche questa seconda parte è basata sulle immagini del magnifico documentario “Deep Water“, che raccoglie tutti i filmati dell’epoca che raccontano l’impresa, e le interviste ai protagonisti (i sopravvissuti), quarant’anni dopo.
Ma l’aspetto straordinario di “Deep Water” è che oltre a telegiornali e interviste, il documentario mostra innumerevoli spezzoni girati direttamente da Donald Crowhurst nel corso del suo viaggio.

Perché il poveretto, immaginandosi un radioso futuro di memorie e pubbliche relazioni, si era portato a bordo una telecamera e un registratore, e oltre al normale libro di bordo cartaceo dedicava qualche minuto di ogni giorno a filmarsi e a registrare le sue fondamentali intuizioni. Un reality…

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Felici da morire – parte 3

Lo scrissi pure io tempo fa, e  ora afterfindus lo ribadisce dati alla mano, che i maschietti si suicidano molto più delle femminucce. In tutto il mondo…

afterfindus

Per qualche misterioso motivo, l’articolo più frequentato di questo blog è “Felici da morire – parte 2“, che riporta la classifica dei tassi di suicidi per nazione in base alle classifiche OCSE. O tempora, o mores.

Beh, l’OCSE ha pubblicato l’aggiornamento 2013 del suddetto rapporto, per cui mi pareva doveroso adeguarmi. I dati sono aggiornati al 2010, e i paesi esaminati sono 36, otto in più rispetto alla statistica del 2006.

 
Tendenze generali:

1) In tutti i paesi del mondo il tasso di suicidi dal 2006 al 2010 è aumentato, con la sola eccezione della Finlandia. La Corea, capoclassifica già nel 2006, consolida la sua poco invidiabile leadership con uno sbalorditivo incremento del 56%. Colpa della battaglia Apple-Samsung, o magari del ciccione guerrafondaio?

2) In tutti i paesi investigati, il tasso di suicidio degli uomini è in media quattro volte superiore a quello delle donne

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Turismo per caso

Bel lavoro di AfterFindus, vale lapena leggerselo tutto. Per arrabbiarsi ancora di piu’ ad essere italiani…

Barney

afterfindus

L’Italia è il più bel paese del mondo.

Così diceva mio nonno.  Che in realtà non era mia nonno, ma il nonno del nonno del nonno di un mio lontano antenato.
Comunque non è il caso di star lì a sottilizzare.
L’Italia è il più bel paese del mondo,” diceva.

Non so che dire: oggi, se mi guardo intorno, vedo solo ghiaccio.
Il che tutto sommato è normale, dopo una glaciazione.
L’Italia è il più bel paese del mondo.

Ne era davvero convinto, il bis-bisnonno.  “E’ un fatto,” diceva “c’è poco da blaterare.”

OLYMPUS DIGITAL CAMERA

“C’è chi si lamenta perché non abbiamo un governo,” diceva “perché la disoccupazione è più diffusa dei maccheroni, l’inquinamento delle città è a livelli da porcilaia, la nostra classe dirigente è la più corrotta dai tempi dei bucanieri, economicamente parlando siamo messi alla pecorina, la sanità fa più morti di una…

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