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Filosofia da muro #85 (hat trick: Pendolante)

Stavolta dovrei dire chapeau, perche’ la pendolatrice modenese mi spedisce l’immagine qua sotto da uno dei corridoi di collegamento tra le linee 4 e 12 della Metro di Parigi. Stazione Marcadet-Poissonniers, per la precisione. La sua precisione, chiaramente.

E’ un’opera mista, pennarello su cartellone pubblicitario, come possiamo vedere qua sotto:

VeLOGAN

Si annuncia sul cartellone l’uscita di “Logan”, capitolo forse finale della saga del mutante piu’ amato dalle donne, Wolverine. Scopro addirittura che il film sara’ proiettato a Berlino, fuori concorso.

Una mano ignota -non si sa se burlona o appassionata- ha trasformato il LOGAN a caratteri cubitali in un VEGAN, e per completare l’opera mi fa notare Katia che lo stesso pennarello ha cancellato pure “son” davanti a “heure est venue“. Per cui, a una lettura attenta il cartellone adesso recita VEGAN heure est venue. Immagino le feste, a base di hamburger di tapioca e seitan, annaffiati da abbondante succo di barbabietola…

Ma a guardarla bene, la scritta, si nota che la V e la E stanno sopra una L ed una O, e se si leggono le quattro lettere nella sequenza temporale corretta abbiamo LOVE. Romantico, c’e’ anche il tramonto vicino agli artigli di adamantio di Logan…

Infine, se ci viene in mente di leggerle nella sequenza temporale “sbagliata” vien fuori un VELO che ci sta abbastanza bene se lo si legge con l’accento: d’altra parte e’ Parigi, no?

Tutto sommato propendo per la prima lettura: una battuta sagace di qualcuno che vegano proprio non ce lo vedo.

Morrissey invece e’ un vegano talebano, pero’ canta bene.

 

Barney

 

 

Ne’ di Venere, ne’ di Marte…

Di venerdi’ non so, ma vi consiglio di non trovarvi mai a Parigi di martedi’.

Perche’ se vi viene in mente di andare a visitare il Louvre, potreste scoprire che il museo piu famoso del mondo ha un giorno di chiusura.

E adesso sapete qual’e’, quel giorno.

Poi, potreste pensare: “dai, vabbe’, c’e’ tempo e il Musée d’Orsay e’ a dieci minuti a piedi, si va li’!“.

E vi incamminate con la vostra valigia del cazzo (perche’ siete arrivati di corsa per una riunione, senza manco passare dall’albergo) sotto il sole rovente di questo settembre che noooo, ma che dici? Il global warming? Ma fammi il piacere!

E arrivate al Musée d’Orsay, e non c’e’ neanche fila davanti, saran dieci persone; quindi ottimo, no?

No, perche’ li’ non puoi entrare non dico con la valigia, ma neanche con lo zaino col PC dentro.

Quindi ti aspetti ci sia un deposito bagagli. Certo, col cazzo (i francesismi si sprecano, ma sono d’obbligo a Parigi, no?). Le leggi antiterrorismo li han fatti chiudere quasi tutti. Meno quello del Louvre e della Gare de Lyon.

Non ci credi e vai alla stazione piu’ vicina, che risulta essere la Gare Saint-Lazare. Dove constati che in effetti, cazzo, non ci sono depositi bagagli, perche’ i terroristi ci potrebbero mettere dentro le bombe.

Infatti la mia memoria mi fa venire in mente tutti quegli attentati fatti con bombe messe nei depositi bagagli, tipo… Dai, quello a…

No, che io ricordi non c’e’ stato nessun attentato ai depositi bagagli, ma non si sa mai, e allora si chiudono e via. Come han fatto in Italia ad Ottobre 2001, d’altronde.

Alla fine, tra i pochi posti accessibili con un trolley s’e’ scoperto c’era il cimitero di Père-Lachaise cosi’ per la quarta volta ho visto le tombe di Jim Morrison e di Chopin.

[Cazzo]

Ah, un altro posto accessibilissimo con le valigie, senza alcun controllo, e’ ovviamente la Metro. Li’ invece mi par di ricordare che qualche bomba ce l’han messa…

perelachaise

Chi si aspetta i Doors o un Notturno sara’ deluso…

 

 

Barney

Michel Platini

No, il titolo e’ fuorviante. E’ solo che stamani in ottanta chilometri di autoroute francese, verso Orly, avevamo la radio accesa su un canale all news. E l’unica notizia che in un’ora e venti e’ passata a nastro riguardava lui. Pare che abbia perso l’appello e che rimanga sospeso per un po’ da non so quale carica UEFA o FIFA (o NASA).

La cosa buffa e’ che tutte le volte che e’ stato nominato (una media di almeno una ogni tre minuti, ma con punte di sette o otto al minuto) chiunque fosse a parlare lo chiamava Michel Platini. Nome e cognome, sempre.

Non credo ci siano tanti Platini famosi in Francia. Non mi risulta un Gaston Platini, una Fleur Platini, un TizioCaio Platini.

E allora perche’ sempre “nomeccognome”?

L’unica risposta sensata che m’e’ venuta mente e’ che per i francesi dire solo “Platini” e’ cacofonico. “Michel Platini” gli suona piu’ musicale.

Di sicuro quel canale (mi pare si chiami “Info”, sara’ una roba tipo IsoRadio) ha l’abitudine di martellare i maroni dei radioascoltatori con la solita notizia  mandata avanti a manovella per ore e ore. All’andata, grazie a ingorghi vari, il viaggio ha sfondato le due ore, e la radio s’e’ premurata di sfrangerci i testicoli con il nome del terzo kamikaze del Bataclan. Senza soluzione di continuita’. Ogni tanto la cosa si inframmezzava con previsioni e servizi sul secondo turno delle regionali di domenica, ma davvero poca roba: il terzo kamikaze (avevo anche imparato il nome,  ovviamente l’ho scordato, ma Google mi da una mano) imperava e riempiva l’etere.

Mah, ho quasi rivalutato il livello del nostro giornalismo, questa settimana…

 

 

Barney

News from abroad

Per la serie “il culo e le quaranta ore”, due notizie cultural-tecnologiche mentre aspetto l’imbarco da Orly.

La prima e’ corredata da foto d’ordinanza, e mostra due dei best seller francesi del momento:

IMAGE00163Se il libro in alto a sinistra non stupisce piu’ di tanto, quello a destra ha un che di -come dire?- scatologico. Il titolo incuriosisce: “Il fascino segreto dell’intestino“, e sottotitolo anche migliore “tutto su un organo malfamato“. Sarei curioso di leggere il contenuto, probabilmente incentrato sull’idrocolonterapia, ma lascio perdere, forse e’ meglio.

Quindi passo al lato “b” del post, quello tecno. Che parla di Apple e del nuovo sistema operativo iOS9, arricchito da una ficiur assolutamente fondamentale per tutte le donne in età fertile. No, non si tratta di robe porno, ma di questo qua sotto:

iOS9Cliccando l’immagine si arriva all’articolo, che scatenera’ l’entusiasmo dei Mac lovers e l’invidia dei poveri utenti PC o Android.

Io, per riprendermi dallo smacco, mi faccio una birra…

Barney