Archivi categoria: Cioni Mario

La combo definitiva che da la cifra del momento storico in cui viviamo

La TV la guardo molto raramente, ma stasera m’e’ capitato di assistere alla presentazione del libro-intervista al Papa Buono Francesco I, su un telegiornale qualsiasi.

Introduzione di Roberto Benigni, quello che una volta (decenni fa) era un comico che faceva queste cose qua:

Ora presenta il libro-intervista al Papa Buono.

Amen…

Dopo tre minuti di battute patetiche del Cioni Benigni, e l’immancabile abbraccio al protagonista della giornata, chiusura con del servizio con la foto ricordo di gruppo: l’ex-guitto, il capo dello Stato del Vaticano e l’editore del libro.

Marina Berlusconi.

Sipario, pubblicita’, meteo.

 

 

Barney

Scaricabarile

Il miglior commento all’incresciosa vicenda dell’estradizione della moglie del dissidente kazako e’ questo “Buongiorno” di Massimo Gramellini di sabato 13 luglio 2013:

 

 

 

Image

Non mi pare ci sia da aggiungere altro. Gente normale, con un minimo sindacale di dignita’ e la faccia meno come il culo, si sarebbe dimessa immediatamente; scommetto invece che nessuno si prendera’ la responsabilita’ dell’accaduto.

Tutti coglioni a loro insaputa, insomma.

 

Barney

 

E riecco -puntuale come le tasse- il giochino “Chi dovresti votare”

Io risulto ancora di sinistra, il problema e’ che la sinistra non risulta piu’ di sinistra 🙂

Image

Piu’ chiaramente, raggruppati “per distanza”, ecco i partiti rispetto a me:

Image

(se cliccate sulla prima immagine -non su questa robaccia qua sopra, quella piu’ su- si dovrebbero aprire i risultati leggibili)

Mi conforta che tra me e La Destra, Lega Nord e Popolo delle Liberta’ vi sia la distanza piu’ grande in assoluto. Peccato non si potesse uscire dal monitor (in realta’ qua sembra non ci siano… Ci sono, purtroppo, in fondo a destra, tagliate dal tema di WordPress).

Se vi volete divertire (son venticinque domande, ci si mette circa tre minuti), eccovi il link.

 

Barney

 

 

Agenzia di Collocamento Panofsky

Ieri mi hanno segnalato questa oppurtunita’ di lavoro:

ProjectAdministratorMultiplex_bando

E’ per un posto da Project Manager, a 50 metri da casa mia, nella prestigiosa sede dell’IMT di Lucca, istutizione postuniversitaria di altissimo livello fortemente voluta da Marcello Pera (di cui mi vergogno d’essere concittadino) in uno dei millanta governicchi Berlusconi.

Non commento l’utilita’ dell’istituzione (e’ sostanzialmente inutile come una bellissima aiuola fiorita in un parcheggio asfaltato), ma questo annuncio di selezione di personale qualificato mi sembra lo specchio dell’attuale paese. Leggetelo. Viene richiesto -come sempre in questi casi- un profilo finto-junior (almeno un anno di esperienza, ma un bagaglio di conoscenze notevole) che si immoli alla causa della Scuola/del progetto in questione: impegno quasi full time, gestione completa di un progetto da 6,7 Milioni di Euro, perfetta padronanza dell’inglese e dei software di office automation, se conosci anche il francese e’ meglio, ovviamente sono previste trasferte in giro per l’Europa…

Offrono 18 mesi di contratto a progetto, e uno “stipendio” che sara’ tra i 5.400 e i 7.200 Euro l’anno.

Si, avete letto bene: l’anno.

E non credo ci sia bisogno di aggiungere che quel sontuoso stipendio e’ lordo.

La cosa incredibile e’ che questa e’ la seconda ricerca per lo stesso posto. Un paio di mesi fa i dieci (dieci??!!!) candidati presentatisi allo scritto sono stati tutti bocciati e non ammessi all’orale.

A questo punto, non mi rimane che fare domanda, non fosse altro che per vedere quale cazzo di esame scritto e’ in grado di piallare il 100% dei candidati per un posto con stipendio lordo mensile di 450 – 600 Euro. Manco si parlasse del nuovo Presidente del Consiglio, manco si prospettassero stipendi da decine di migliaia di Euro il mese…

Barney

Volete una scusa buona? Eccola qua…

Mi sembra d’aver capito che chi non s’e’ iscritto per votare al primo turno delle primarie, puo’ mandare un fax o una email al sito “Italia bene comune” e giustificare il fatto che non ha compiuto la registrazione prima. Tra le scuse da addurre, si puo’ certamente provare con la faomsissima serie di balle inventata da John Belushi per rabbonire la promessa sposa abbandonata sull’altare:

“Non ti ho tradito. Dico sul serio. Ero… rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C’è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia! Lo giuro su Dio! “

Oppure,  si puo’ provare ad allegare alla mail questo screenshot qua, che -ve lo garantisco- e’ genuino:

benecomune

E si puo’ pure dire che se si ha quell’antivirus li’ non si riesce ad andare avanti, e col cavolo che ci si puo’ registrare.

Meglio che raccontare d’essersi spezzati due gambe, mi pare. No?

 

Barney

Enhanced by Zemanta

L’angolo d’iccurturale: concerto dell’orchestra barocca “Modo Antiquo”, diretta dal Maestro Federico Maria Sardelli

Ho assistito ieri sera al bel concerto dell’ensemble barocco “Modo Antiquo“, un’orchestra attiva da quasi trent’anni sui palcoscenici di tutto il mondo, famosa per la restituzione fedele delle opere vivaldiane e per l’istrionicita’ del suo direttore, che altri non e’ se non il Maestro Federico Maria “Boria” Sardelli, poliedrico musicista specializzato in traversiere (il flauto traverso del sedicesimo secolo, tutto di legno), disegnatore, pittore, incisore e acclamato direttore, perlappunto, dell’orchestra da lui stesso formata nel lontano 1984.

Fms41

Il concerto, svolto come sempre con strumenti dell’epoca, ha visto l’orchestra impegnata nella restituzione di brani dai Concerti Grossi di Arcangelo Corelli (una delle specialita’ dell’orchestra), dai Concerti Grossi di Franceso Geminiani , e un paio di composizioni di Francesco Barsanti, a coprire tutta la prima meta’ del 1700 e ad omaggiare -attraverso gli ultimi due autori- la citta’ che ospitava il concerto. 

9391

I venti elementi tra violini, viole (due), violoncelli (due), oboi (due), timpani, clavicembalo, tiorba e tromba (oltre a brani per traversiere suonati dallo stesso Sardelli) si amalgamano in modo perfetto, facendo risaltare nell’insieme le particolarita’ sonore di ciascuno strumento: e’ perfettamente identificabile anche all’orecchio del profano l’ingresso delle viole, o il sottofondo degli oboi quando sono suonati; le sonorita’ metalliche del clavicembalo rincorrono e completano gli arpeggi della tiorba cosi’ da rendere l’ascolto una esperienza veramente emozionante.

A completare il tutto la scenografica direzione di Federico “Boria” Sardelli, che ier sera sfoggiava dei fantastici pedalini color porpora cardinalizia su completo nero da serio direttore d’orchestra. I tre bis hanno reso onore all’interpretazione e soddisfatto il pubblico che se ne e’ tornato a casa contento per la bella performance cui s’e’ trovato ad assistere. 

Segnalo aggratis (ma vedrai che poi il Maestro scuce qualcosa…) la pubblicazione recentissima del nuovo CD dell’orchestra: Vivaldi New Discoveries II, e abbandono la pagina non prima d’aver linkato questo bel brano dal Concerto Grosso numero 4 di Corelli, eseguito magistralmente dall’orchestra Modo Antiquo e sporcato indelebilmente dal fermo immagine dei tre manfruiti presumo di Firenze che -chissa’ come mai?- appestano il video. Ecco qua:

 

Barney

Le piccole soddisfazioni della vita

Ieri mattina ero in giro a Lucca per varie questioni (e cio’ non m’ha impedito di definire un nuovo record satgionale nelle felefonate di lavoro: 50 minuti e spiccioli ininterrotti, entro i quali ho fatto di tutto 🙂 ), e prima di rientrare a casa sono passato a comperare pane e focaccia qua. Se siete in zona, vi consiglio caldamente di provare almeno la focaccia del Giusti: ci sono milanesi che ne comperano a chili, la congelano e ci vanno avanti mesi (a dimostrare che i milanesi capiscono pochino: vuoi mettere la focaccia appena uscita dal forno con quella scongelata?).

Vabbe’: provate e mi saprete dire. Dunque, ero a comperare pane e focaccia, ho chiesto, m’han servito e m’han detto quanto spendevo: cinque euro e ottantacinque centesimi. Ho pagato con venti euro e cinque centesimi, e il garzone m’ha dato di resto diciassette euro e venti.

Ora, io non sono una lince in matematica, ma la cosa non mi tornava, e dopo avere elaborato la giusta sottrazione (usando tutte le dita del mio corpo), ho ritirato fuori i soldi e ho detto al ragazzo che s’era sbagliato, e m’aveva dato di piu’, rispetto a quel che avrei dovuto avere.

Accanto a me, in fila, c’era una anziana signora, avra’ avuto settant’anni. S’e’ girata verso di me e m’ha detto: “Lei andrebbe fotografato, sa?”. Io non avendo capito a cosa si riferiva ho sfoggiato la mia migliore faccia da scemo, e lei: “No, perche’ non credo che molti altri avrebbero reso i soldi in piu'”.

A me e’ sembrato del tutto normale, invece. Veramente, non capivo lo stupore. E, veramente, non e’ la prima volta che mi succede.

Ora, non e’ che io sia speciale, ne’ il piu’ onesto cittadino in circolazione. Semplicemente, penso che ad essere onesti in casi come questi ci si guadagna due volte: la prima e’ la soddisfazione (ripensandoci dopo) d’essere giudicato bene dalle persone che ti stanno accanto. La seconda e’ il credito che acquisti con il commerciante: gli dimostri che sei affidabile, e se in futuro dovra’ fregare qualcuno io penso che ci pensera’ due volte, prima di fregare te.

Purtroppo, penso che la signora avesse ragione, e sicuramente questo e’ uno dei motivi per i quali l’Italia e’ col culo a terra.

Ma per quel che posso fare io, i miei figli impareranno a comportarsi cosi’. Sperando che anche altri figli vengano allevati con valori simili.

 

Barney

 

 

 

Un milione di nuovi posti di lavoro, in Catalogna (o Andalusia)

Media_httpestaticosel_tsthd

La crisi morde dappertutto, e soprattutto in Spagna dove la disoccupazione ha raggiunto livelli da paura. I giovani non trovano lavoro, e allora si muove la Chiesa Cattolica (TM e Copyright), che coglie la palla al balzo e piglia due piccioni con una fava (no pun intended, lo giuro su dio!).

Quello che vedete sopra e’ lo spot di reclutamento preti della Conferenza Episcopale Spagnola. Lo slogan e’ “Non ti prometto tanti soldi, ma un posto fisso”. Cioe’: se vieni in Seminario, un lavoro anche malpagato da prete lo rimedi anche tu.
Fantastico, no?

A quando spot simili per posti vacanti da Maria Maddalena?

 

ADDENDUM: Dovereoso hat trick per F. C., l’ex collega che mi ha segnalato la notizia dalla sua nuova patria, la Spagna perlappunto.

Barney

Lo stile e’ tutto, anche nella presa per il culo con maniglie

Ogni volta che un leghista fa qualcosa di diverso da scorreggiare in pubblico, scaccolarsi, bere grappa a garganella o portare i maiali a pisciare nei campi destinati a costruzione di moschee, mi viene il forte dubbio che vi siano fondati motivi per parlare di razze inferiori. Poi mi sveglio e mi ricordo che stiamo parlando di capre, non di uomini, e tutto va al suo posto.

L’ultima vaccata di una capra leghista e’ questa interrogazione di Calderoli a Monti sui presunti sprechi che l’attuale Presidente del Consiglio avrebbe perpetrato a danno degli italiani. Sprechi dovuti al festone di fine anno tenutosi a Palazzo Chigi la notte del 31 dicembre. L’astVto Calderoli millanta informazioni certe su un party (danzante?) pieno di invitati e di agenti della scorta a presidiare gli augusti ospiti di Mario Monti e signora. Monti ci pensa un po’ su e poi risponde con un comunicato di precisazioni che e’ un capolavoro semantico e di ironia. Qua l’originale, sotto lo screenshot, ad imperitura memoria della supercazzola brematurata fatta da Mario a Roberto (e non c’e’ rischio che il Calderolo la capisca, ne’ ora ne’ mai):

Monti3calderoli0

Mi verrebbe da chiedere a Calderoli se questa indignazione e questa sete di conoscenza lo prendevano, irrefrenabili, anche qualche mese fa, quando a palazzo Chigi c’era un altro Presidente il quale si faceva e si fa vanto di organizzare cene eleganti a base di troje e puttanoni. Quelli si, scarrozzati a destra e a sinistra con voli e aerei di Stato.

Ma di sicuro il buon Robertino era in letargo, a quei tempi. Come ogni buona capra padana, che si sveglia e si indigna solo quando la greppia dove si ingozza rischia di rimaner vuota per un pezzo.

 

Barney

Different seasons – Winter

Salgono sul treno semivuoto e freddo pochi minuti prima della partenza. Si vede che tornano da un viaggio: hanno un trolley a testa, sono stanchi e piombano sui sedili come mattoni sulla neve, quasi lasciandoci l’impronta spossata dei loro corpi. Scelgono un posto che mi permette di vedere bene lei: sia direttamente, sia riflessa sul finestrino accanto a me. La sua voce mi arriva chiara e nitida. Lui, invece, e’ coperto dal sedile e lo intuisco dagli scarponcelli che ogni tanto appaiono in basso, davanti alla ragazza. Ogni tanto sento una specie di bisbiglìo, una sola volta si avverte una sequenza di suoni che somiglia ad un discorso articolato.

101216_sourcecodemain11

Questo e’ “Source Code”. Il treno c’e’, la coppia con grossi problemi pure, e poi e’ un gran bel film…

Ma e’ chiaramente lei ad avere in mano la scena.

Si capisce che c’e’ qualcosa che non va tra di loro, qualcosa che s’e’ rotto poco prima. Lei parla a voce alta, e accusa lui di averle rovinato la serata, di stare costringendola in pratica ad andare con lui al compleanno della nonna senza che lei ne abbia alcuna voglia. Lei avrebbe voluto terminare la piccola vacanza stando da soli, assieme, magari a riposarsi davanti ad un camino.

Da alcune frasi parrebbe che addirittura la storia sia oramai alla fine. Lei rinfaccia a lui di non avere mai il coraggio di dire le cose come stanno. Ricorda al ragazzo la figuraccia che le ha fatto fare l’anno prima, il primo di gennaio, quando hanno cannato il pranzo a casa dei genitori di lui che li aspettavano per iniziare, mentre loro dormivano beati perche’ lui aveva detto che “in casa mia il primo dell’anno fanno tutti quel che cazzo gli pare”.

Sembra un fiume in piena, lei: non smette un secondo di parlare, e come lui accenna ad una reazione, lei gli rinfaccia la sua insicurezza, il suo non essere un uomo adulto e vaccinato. E lei vuole accanto a se un uomo adulto e vaccinato, perlappunto; non un bimbetto.

Seguo la scena dal mio sedile e parteggio istintivamente per lui, che non vedo ma di cui intuisco solo un piede, il destro, che indossa una immacolata simil-Timberland alta alla caviglia: mi viene naturale sperare che il ragazzo riesca a introdurre nel flusso ininterrotto delle parole di lei una diga, un argine, un tappo che permetta loro di non scivolare assieme giu’ per lo scarico come acqua sporca. Tifo per lui perche’ mi sembra che la ragazza ne valga la pena: e’ forte di carattere, bella, interessante… E poi lui rappresenta un po’ il me stesso di vent’anni fa, con la stessa paura di fare qualcosa di sbagliato, e quindi la tentazione di non fare nulla per non sbagliare. Che e’ doppiamente sbagliato, anche se in ogni caso qualsiasi cosa tu faccia, sbaglierai.

Il viaggio e’ breve, ma quasi alla fine non so per quale motivo la situazione si chiarisce: la ragazza si tranquillizza e tranquillizza lui, e gli spiega che se lui decide per la cena di compleanno della nonna, lei e’ contenta e andra’ felice.

Le rimane un solo cruccio: che si ceni in fretta, perche’ poi i maschi di casa -ragazzo compreso- devono guardare la Fiorentina che gioca contro il Siena.

A lei non pare giusto che si facciano le corse a tavola per vedere una partita, e non pare giusto nemmeno a me (non che questo importi molto ai due, sia chiaro). Ma tant’e’: il treno arriva in stazione, le porte si aprono e io scendo prima di loro, lasciandoli all’ultimo problema da risolvere prima delle otto e mezza: mica tocchera’ ancora una volta alla ragazza di lavare i piatti da sola mentre gli uomini si stravaccano davanti alla tv, eh?

Eh, anche si…

Barney