Filosofia da muro #163

Ogni tanto anche nella mia città appaiono nuove scritte.

Questa è freschissima, a un passo dal mio portone:

Scusandomi per la pessima qualità dello scatto (d’altra parte la foto l’ho fatta ieri sera, sotto una fastidiosa pioggerella), e per la pochezza della scritta (questa non è colpa mia…), due parole sul contenuto.

E’ chiaro il messaggio, meno chiaro almeno per me il contesto logico nel quale il contenuto del messaggio va inserito. Il Presidente della Repubblica non fa pena allo scrivente, che probabilmente ha vergato il testo a valle del messaggio di fine anno di Mattarella. Messaggio che mi ricordo avere intravisto in sottofondo, e del quale m’è rimasto impresso il giallore della faccia del Presidente. Forse questo incipiente ittero è la spiegazione del “non mi fai pena”?

Meno difficile da spiegare l’A.C.A.B. che sta sotto, e la croce celtica a firmare (beh, firmare…) il tutto: connotazione politica a parte, sembrerebbe che chi ha scritto il tutto sia un ultras, abituato a cariche della Celere e a scontri con la tifoseria avversaria.

Il livello di “pensiero” sviluppato nelle poche parole qua sopra mi fa propendere per l’ipotesi che l’anonimo graffitaro sia pure terrapiattista e no-vax, e se mi sbaglio chissenefrega.

Barney

6 pensieri su “Filosofia da muro #163

  1. ammennicolidipensiero

    ma io aggiungerei anche un poco attempato, con quei puntini sulle i maiuscole che non si possono vedere e quel riccioletto sulla testa della C tipico di chi ha fatto le scuole primarie negli anni 70 o precedenti. e se mi sbaglio… sticazzi (variante romanesca del csnf) 😀

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  2. blogdibarbara

    Le cose che non si capiscono:
    a) Dato che non risultano recenti disgrazie o incidenti o infortuni o inconvenienti accaduti a Mazzarella, in merito a che cosa dovrebbe/potrebbe/vorrebbe fare pena a noi comuni mortali (ma a lui no)?
    b) Dato che Mazzarella è il capo della magistratura (e ha ben poco da vantarsene) e non delle forze dell’ordine, qual è il nesso fra lui e A.C.A.B.? (Ma anche se non troviamo risposta, come dice il mio illustre predecessore: sticazzi).
    Non concordo con ADP in merito al ricciolo della C: sono vezzi che si prendono alle elementari (anche molto molto prima degli anni settanta, ma anche molto dopo), qualcuno particolarmente infantile se li porta dietro alle medie, almeno all’inizio, esistenti ma rarissimi i Peter Pan che li conservano in età adulta (che comunque se ha fatto le elementari negli anni Settanta ha venti-venticinque anni meno di me: attempato una bella sega!)

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