Filosofia da muro #162 (hat trick: Ammennicoli di pensiero)

Adp è molto prolifico, di questi tempi: si vede che la Lombardia è zona gialla, e lagGente ha voglia di scrivere sui muri qualsiasi cosa, che abbia un senso oppure no.

Questa scritta, ritratta su un cartellone pubblicitario nei sotterranei della stazione della Bovisa a prima vista pare appartenere alla categoria “oppure no”:

Tralasciando il (o la? o il/la/*? ) tag iniziale, e quello scarabocchio rosso poco sotto che ascrivo ad ignoti differenti da quello di cui mi occuperò tra poco (chiamiamoli Ignot* A ed Ignot* B, per comodità, rispetto della privacy e correttezza gender), ci imbattiamo in un intricato messaggio di non semplice interpretazione.

Si parte, è vero, con un chiaro “14:00 domani”, messaggio che qualcuno avrà correttamente interpretato come appuntamento in luogo a noi ignoto (a lui spero di no), e si prosegue con un “Ti amo” scritto con convinzione e caratteri cubitali che lascia spazio a pochi dubbi.

Ma poi la stessa mano indica a noi e al suo amore la luce, rappresentata da un triangolo il cui vertice (credo… oppure tutta la figura) è etichettata come “Messiah”, ma soprattutto i vertici (1, 3 e 4) sono a loro volta indicati con lettere: 1 può essere “I” o “A”, 4 è sicuramente solo “A” e 3 è “R”.

Poi c’è il 2, che non è sul triangolo ma rappresenta l’ipotetico quarto angolo di un rombo, e può assumere a scelta il ruolo di “Q”, di “s” o di “N” (credo a seconda dei giorni della settimana, o delle stagioni…), e a fianco lo spiegone: prendendo sostanzialmente a caso le lettere sui vertici, è possibile ottenere le seguenti scritte:

Iraq

Siria

Iran,

e se -per un motivo a me ignoto- prendiamo le iniziali di questi quattro stati otteniamo “ISI” (??!!!).

Faccio notare che se ci fosse anche una “H” in uno qualsiasi dei vertici (del triangolo O del rombo), avremmo potuto ottenere pure SHARIA, come parola, e che tra le combinazioni presenti sul tavolo ci sono già bell’e pronte “ARSI“, “NASI“, RASA“, “NARI“, e chissà cos’altro che non ho voglia di stare a cercare. Ad esempio: NASA, che tra quelle elencate è sicuramente la più inquietante (lo spazio, nonsiamomaistatisullaLuna, il 5G -mica lo vogliamo lasciare fuori, no?-…). Ma soprattutto faccio notare come accanto ad “Iraq” e a “Siria” ci sia una “x”, quasi a smarcare la parola, mentre “Iran” è presentato senza la “x” (non sarà riuscito a trovarla nel complesso schema? Chissà?)

La mia capacità di lettura di messaggi iniziatici vergati dai Massoni o dai Savi di Sion è troppo scarsa per capire cosa ci sia nel vertice “1”, e perchè da lì si arrivi a “Messiah” con la “h” e al vertice 2, ma se qualcuno vuole tentare l’azzardo di una interpretazione anche blasfema, sono molto curioso.

Insomma: a Milano Bovisa devono fumare roba di una certa qualità, più meno come quella fumata dai Wand:

Barney

7 pensieri su “Filosofia da muro #162 (hat trick: Ammennicoli di pensiero)

  1. blogdibarbara

    Parto da “messiah”, con l’h, che io sappia, è solo in ebraico, che però non è messiah bensì mashiach; poi google mi dice che c’è una serie televisiva che si chiama Messiah, e quindi il riferimento sembrerebbe essere a quella, non al messia in senso religioso.
    Le due parole sopra il triangolo indicate dalla freccia, dopo lunga osservazione e riflessione, potrebbero essere “GUARDA AMORE”.
    Le X sembrerebbero indicare “fatto”: problema risolto in Iraq e Siria ma non ancora in Iran (sconfitta o almeno sostanziale ridimensionamento del fondamentalismo di ISIS e affini?).
    La cosa sotto la I in alto non è chiaro se sia una A o il vertice del triangolo.
    In QsN le due laterali sono le finali di Iraq e Iran, mentre quella centrale, scritta minuscola cioè diversa, è l’iniziale di Siria.
    La linea che prosegue dopo la fine del triangolo e porta le tre lettere, possibile interpretazione: per completare la serie del “fatto” bisogna proseguire la battaglia iniziata al vertice. E quando tutto questo sarà avvenuto, avremo finalmente l’era messianica, da intendere come realizzazione della profezia biblica ritenuta tuttora valida dagli ebrei ortodossi, o simbolicamente e più prosaicamente, come fine, o almeno sostanziale attenuazione, del macello in atto da quelle parti. Ovviamente il riferimento può benissimo essere anche alla suddetta serie televisiva, che però non conosco e quindi non ho idea.

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    1. ammennicolidipensiero

      non pensavo che un’immagine simile potesse scatenare tante e tali ipotesi, ma tutto ciò mi ha fatto rifelttere sulla potenzialità mediatica e su fascino del simbolismo (e di un certo simbolismo, in particolare, che unisce spiritualità e complotti), anche se in contesto totalmente avulso (una stazione ferroviaria, neanche particolarmente piena di allucinogeni a quanto so)

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      1. blogdibarbara

        Sì: ho cominciato sfidando in abilità il Mossad e alla fine sono approdata alla sfida della Kabbalah, e il messaggio potrebbe anche essere degli extraterrestri, con quel “TI AMO” in evidenza piazzato lì per sviare le indagini.
        Per verificare la A ho cliccato per ingrandire, e oltre a confermare la A ho notato anche un paio di altri segni interessanti che nell’immagine rimpicciolita mi erano sfuggiti.

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