Filosofia da muro #157 (hat trick: Pendolante)

Katia mi spedisce da Padova quella che -come dice lei- potrebbe essere l’ultima foto presa in una gita turistica per chissà quanto tempo:

Come sempre la foto è ottimamente composta e ottimamente scattata, si vede che non c’è un cialtrone dietro il cellulare.

La scritta è un semplice stencil sbombolettato sul muro, ma sotto la scritta principale una mano quasi certamente femminile ribadisce il concetto, chiudendo la frase con una “O” trasformata nello specchio di Venere stilizzato (per questo sospetto la mano femminil-femminista). Tutto fa pensare a una combinazione “de sinistra” e “femminista“, ci mancava che la bomboletta fosse piena di rosa ed eravamo a posto.

Visto l’ambiente, non mi resta che chiudere il tutto con una cumbia live delle Los Bitchos…

Barney

4 pensieri su “Filosofia da muro #157 (hat trick: Pendolante)

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