Biometrics

Ad aprile scorso è venuto fuori per la prima volta che alcune compagnie aeree, in alcuni aeroporti, usano un sistema di riconoscimento facciale al posto del controllo del passaporto per farvi accedere al vostro volo. La cosa è abbastanza esplosa da aprile, e i boarding biometrici sono oramai diffusissimi.

Ci sono mille motivi per cui questo non è buono, a cominciare dalla vostra privacy, e prima o poi dovrò scrivere un racconto su come la tecnologia si sta diffondendo e prende possesso delle nostre vite (chi usa Alexa in casa, o un qualsiasi assistente vocale sullo smartphone spero abbia notato quanto sono intrusivi questi sistemi [1]), ma se proprio devo scegliere un esempio del perchè il buon vecchio controllo umano è migliore, beh, c’è questo pezzo qua che dovrebbe bastare.

In sintesi: un sistema per riconoscere dei sospetti attraverso un sistema di riconoscimento facciale biometrico in prova alla polizia londinese ha cannato nell’81% dei casi. Su 5 fermati, 4 si sono rivelati assolutamente estranei a qualsiasi fatto criminale. Un lancio di dadi avrebbe fatto meglio, e meno male che il sistema è in prova, e che prima di agire qualcuno (un uomo) ci abbia pensato tre volte, altrimenti avremmo avuto un ottimo mezzo per sfoltire la popolazione mondiale.

Siamo solo all’inizio, e le cose non potranno che peggiorare.

 

 

Barney

 

[1]: due episodi che mi sono capitati nelle ultime settimane: una sera a cena parlavo con i miei figli di startup americane, e in particolare di quelle che producono e vendono beveroni energetici saltapranzo. Nessuno aveva il cellulare in mano, ma dopo la cena, appena sono andato su Internet, mi sono arrivate una decina di pubblicità proprio di questa roba, che io non ho certo cercato. Pochi giorni dopo, al lavoro, parlavo con dei colleghi, e a un certo punto ho detto “ragazzi, sono io il commerciale”. Dalla tasca di uno dei colleghi l’assistente di Google ha parlato “Hai cercato “Commerciale” nelle vicinanze. Ecco i risultati”.

 

9 pensieri su “Biometrics

  1. blogdibarbara

    In Israele ne usufruisco da anni, e sono ben contenta di potermi saltare le file chilometriche – e per quanto incredibile possa sembrarti, non mi hanno ancora fermata come terrorista., a differenza della polizia di un aeroporto londinese che, sulla base di una foto, mi aveva presa per terrorista araba trentasei anni fa. Quanto al discorso privacy avresti anche ragione, se una privacy esistesse ancora: hai assicurazioni, carta di credito e bancomat con cui paghi acquisti e alberghi e viaggi, acquisti online a partire da treni e aerei… Davvero pensi che ci sia rimasto ancora qualcosa da salvaguardare?

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    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Non so se stiamo parlando della stessa cosa. Entrare in aeroporto e non dovere mai tirare fuori nulla, perché sei riconosciuto da un sistema biometrico che ti apre i tornelli del Gate. Che può anche voler dire far passare chi non deve (un sistema informatico sicuro non esiste), o bloccarmi perché m’è venuto in mente di tagliarmi la barba la sera prima.
      So bene che non esiste la privacy, mi preoccupo per chi ancora crede di averla…

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      1. blogdibarbara

        Si tratta di una macchina tipo quelle del flipper in cui tu posi il passaporto e poi ti metti davanti all’apparecchio che legge la tua faccia, dopodiché ti manda fuori il talloncino che ti permette di far aprire i tornelli. Io devo sempre rifarlo due volte perché alla prima mi dimentico regolarmente di togliere gli occhiali. Però l’ultima volta avevo i capelli molto più lunghi che nella foto ma mi ha riconosciuta lo stesso.
        No, se è come dici tu fa paura davvero.

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      2. blogdibarbara

        Immagino una di quelle situazioni tipiche di certi romanzi, due gemelli monozigoti, uno un santo e l’altro criminale che squarterebbe la mamma per dieci lire. O i perfetti sosia. Ignoro se assomigli al padre quel figlio di uno dei capi di Hamas che si è convertito al cristianesimo e rifugiato in Israele…

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  2. ammennicolidipensiero

    È già da tempo che noto questo fatto: i suggerimenti delle ricerche online o le pubblicità sono sorprendentemente in linea con discorsi fatti ad alta voce poco istanti prima. Spiegato il senso di “una app vorrebbe accedere al controllo vocale”?

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