Il cuore della trota

Spesso quando lavoro e ho bisogno di non essere disturbato troppo mi pianto le cuffie nelle recchie e faccio partire un po’ di musica a basso volume. La cosa funziona, sia perche’ la musica la scelgo io, sia perche’ i colleghi che passano e mi vedono con le cuffie credono sia impegnato in una delle venti teleconferenze della giornata.

Stamani per leggermi un documento in pace ho messo le cuffie e fatto partire “Theatre is evil”. Di Amanda Palmer e la Grand Theft Orchestra. Che contiene pezzi notevoli, come la gia’ stracitata “The bed song”, o “Smile”, o “The killing type”. Nel mezzo al disco c’e’ un brano splendido, che e’ un pezzo di vita di Amanda raccontato con una voce che ammazza. E’ quello che da il titolo al post (“Trout heart replica”), e prima di farvelo sentire rubo le parole all’artista che cosi’ racconta come e’ nata la canzone.

the story behind the song: i wrote “trout” during a very hard time, when i was transitioning between my last relationship, and my relationship with neil.

it was the winter of 2008, i was on the road in support of “who killed amanda palmer”, and my whole touring party was at neil’s house.

neil and i had never been intimate, but we were looking at each other.

hi.

hi.

neil took zoë keating and i to a trout farm to pick up fresh trout for dinner. the man at the farm clubbed the 12 trout dead with a club and i – being a vegetarian who eats fish but has an impossible time watching an animal suffer – forced myself to watch. we went into the little room where he guts and prepares the fish, and he started cutting and gutting them all open for us. he tuned to us and one point with something in his hand and said “look.” it was a beating little heart, dark purple, the size of a dime. it kept beating, and beating. for a minute, or longer. “the kids love this,” he said. i looked at that heart and saw my own.

that’s what wrote the song.

Neil e’ Neil Gaiman, anzi, Neil “Sandman” Gaiman, uno degli scrittori piu’ eclettici dell’Inghilterra moderna.

A prima vista la storia sembra orribile, senza senso, contraddittoria con il fatto che Amanda si dichiara vegetariana (ma mangia il pesce). Il fatto e’ che dietro le dodici trote ammazzate per la loro cena e subito sventrate per essere pronte per la griglia c’e’ il piccolo cuore pulsante del pesce, e dentro quel cuore c’e’ un mondo che sta nascendo proprio quando lui smette di battere.

I due ovviamente si sposeranno di li’ a poco, e come fai a non sposare una che scrive quasi appositamente per te una canzone che finisce cosi’:

and killing things is not so hard
it’s hurting that’s the hardest part
and when the wizard gets to me
i’m asking for a smaller heart
and if he tells me “no”
i’ll hold my breath until i hit the floor
eventually i’m know i’m doomed
to get what i am asking for…

…now my heart is exactly the size
of a six-sided die cut in half
made of ruby red stained glass

can i knock you unconscious as long as i promise
i’ll love you and i’ll make you laugh?
now my heart is exactly the size
of a six-sided die cut in half
made of ruby red stained glass
can i knock you unconscious as long as i promise
i’ll love you and i’ll make you laugh?

Prima di ascoltare “Trout heart replica” segnalo che anche Gaiman non stette con le mani in mano, e per rispondere alla sua futura sposa tiro’ fuori questa poesia qua, illustrata da Jouni Koponen.

 

 

 

Barney

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