“Passengers”, M. Tyldum (USA, 2016)

E’ fantascienza? E’ romanzo rosa? E’ thriller catastrofico?

Probabilmente un mix dei tre, che si salva soprattutto per la recitazione della Lawrence.

passengers_poster

Scopriro’ molto poco della trama, se avete visto il trailer sapete gia’ che Chris Pratt e Jennifer Lawrence sono su un’astronave generazionale che li portera’ -assieme ad altri 4998 passeggeri e a un mezzo migliaio di membri dell’equipaggio- su un pianeta lontano 120 anni. Il viaggio si compie tutto in ibernazione, con gli ultimi 4 mesi che si trasformano (secondo il programma) in una piacevole crociera spaziale su un’astronave extra-iper lusso.

Ovviamente qualcosa va storto, e i due si svegliano prima del tempo. Molto prima del tempo. Senza alcuna possibilita’ di riprendere il sonno.

Unico conforto quasi umano e’ il barman androide Arthur, per il resto sono soli e padroni di una enorme nave spaziale che riserva tutti i confort, a parte qualcun altro con cui parlare, e la prospettiva di restare soli per tutta la vita.

Il resto se volete lo andate a vedere. C’e’ pure Lawrence “Morpheus” Fishburne, che tiene la scena per ben 5-6 minuti, mentre Andy Garcia appare per si e no trenta secondi alla fine del film.

Un’idea abbastanza classica, sviluppata sufficientemente bene da non farti rimpiangere il prezzo del biglietto, e soprattutto Jennifer che in un paio di scene riesce a trasformarsi da quel gran pezzo di figliola che e’ in una maschera di disperazione molto credibile. Davvero brava, ma non certo sufficiente a caratterizzare il film dell’anno…

Barney

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3 pensieri su ““Passengers”, M. Tyldum (USA, 2016)

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