4NT

Il titolo, intanto.
E’ la chiamata standard a Bridge secondo la convenzione Blackwood in cui i due partner (che si trovano delle carte molto buone in mano) cominciano a interrogarsi secondo un codice che prevede risposte tipo “5x” con x che puo’ essere uno dei 4 semi a seconda di quanti assi il rispondente ha in mano. Il partner puo’ andare avanti e dichiarare 5NT, e allora il rispondente risponde “6x” dove stavolta il seme (la x) dichiara quanti Re si hanno in mano.

In genere la Blackwood prelude a uno Slam (piccolo o grande).

Sempre che i due che giocano assieme abbiano un livello di giUoco almeno minimo, ma questo e’ davvero uno degli step zero per il Bridge. Per dire: questa roba qua la so io che sono uno scarsissimo, quindi avete la conferma che si parla di livello terra-terra.

Forse qualcuno di quelli che ancora non ha infilato la testa nel forno acceso si chiedera’ cosa significa “NT“. E’ “No Trump“, ossia senza Atout (che da noi si tradurrebbe con “briscola”).

E allora, eccoci a Donald.

Il trionfatore delle elezioni di novembre, il vero padrone-di-mondo per i prossimi 4 anni.

Che rischiano di essere davvero 4NT, 4 anni senza atout.

Dico subito che di Trump mi preoccupa soprattutto -anzi, direi solamente- la visione medievale e bigotta (diciamo TeoCon, cosi’ ci si capisce) della scienza e del progresso umano. Lui e i suoi accoliti vedono dio (minuscolo voluto) dietro a tutto, quindi nessun global warming, nessuna evoluzione naturale, probabilmente tutte le catastrofi sono dovute al ditone di dio (minuscolo voluto) che si accanisce contro i sodomiti peccatori (maanche negri e comunisti. E guidei al sabato).

Cosa fara’ Trump del suo programma “alternativo” per me e’ abbastanza chiaro: un cazzo di nulla. I meno attenti, quelli che da una settimana godono perche’ ha vinto il maverick (che poi col cazzo che e’ un maverick, bimbi: quello ha piu’ soldi di molti stati del mondo…) pensano veramente che il muro al confine col Messico verra’ innalzato.

Stronzate.

Ve lo ha detto stamani Donald: “Beh, dai… dicevo “muro” ma in realta’ si tratta di una rete, di staccionate, e ogni tanto du’ mattoni ce li mettiamo.
Molto di quel “muro” e’ stato fatto da Bill Clinton (la parte “rete e staccionata”, quella che insomma gia’ c’e’). L’odiato marito di Hillary. Il confine messicano ha inziato a blindarlo lui…

E quell’altra pastura da cavedani? “Durante il mio mandato espellero’ dai 2 ai 3 milioni di immigrati clandestini!“. Beh, amici di Donald: ve lo dico sottovoce, ma quel negro di Obama nei suoi otto anni ne ha espulsi 2 milioni e settecentomila. Cioe’, Obama ha gia’ fatto quello che Trump ha solo promesso.

Ed era -ribadiamolo per i destrumani del KKK- negro.

Non vi sembra tutto molto ironico?
Sempre che abbiate un briciolo di ironia, dico.

Le “idee” di Donald sull’economia sono ancora piu’ bizzare, ma certo avranno avuto un notevole impatto sugli elettori-giocatori di bridge alle prime armi.
Protezionismo, dazi per le merci importate, rientro sul sacro suolo statunitense delle aziende americane che avevano delocalizzato in Malesia e Vietnam, revisione dei trattati di libero scambio (ironicamente, uno dei sogni  bagnati dei no-global e dei veri comunisti di tutto il mondo. Promesso da uno dei piu’ ricchi magnati del globo. E i coglioni abboccano…).
Robe che per un leghista brembano sono oro colato, ma per un capitalista anche a capo di una microimpresa del Veneto fanno gelare il sudore dietro la schiena: il prodromo al vero Stalinismo tanto odiato dai WASP che in massa hanno votato adDonald, uno stato wannabe autosufficiente che autosufficiente non sara’ mai perche’ bene o male siamo nel 2016, e per fare il giro di questo piccolo mondo ci metti un paio di giorni.
Tra l’altro non si capisce come non si possa vedere la beffa dietro il protezionismo declamato da Trump: se lui mette i dazi contro i prodotti cinesi, i cinesi -che sono tutto meno che leghist scemi- aumenteranno i prezzi di quelle simpatiche materie prime che gli americani non hanno e che invece loro si sono accaparrati negli ultimi anni. Cose tipo le terre rare, elementi che si usano in quantita’ infinitesimali per sostanzialmente tutto quello che e’ elettronico. E che si trovano abbondanti in Cina, ma non negli USA. Voglio poi vedere la Apple come li produce i suoi fenomenali iMinchius, magari a Cupertino, pero’ con le pigne delle sequoie invece che con Neodimio e Samario, prodotti al 95% in Cina. Magari funzionano lo stesso perche’ lo dice Trump, chissa’…

Ma i miei due lettori con simpatie TeoCon a questo punto diranno: “Si, ma Hillary era peggio. Era il prodotto dell’establishment, la guerrafondaia a capo delle truppe merregane in Libia, quella che s’e’ fatta finanziare la campagna elettorale dai beduini dell’ISIS!
Sara’ pure vero, come e’ vero che la sua campagna elettorale tutta giocata sulle minoranze (e gli ispanici, e i froci, e le donne, e via e via) ha perso il timone di un sentimento di una popolazione che voleva farsi raccontare altro.
Tutto vero, d’accordo.
Ma una cosa almeno e’ certa: Hillary non si sarebbe circondata di razzisti, creazionisti, negazionisti e altri pagliacci da corte medievale come invece pare stia facendo the Donald.

In questo, la mano di bridge giocata ad inizio novembre era molto equilibrata: entrambe le coppie avevano carte da schifo. Trump e’ stato solo molto, molto piu’ bravo a raccontare una realta’ diversa da quella che aveva in mano, sostanzialmente barando quindi. Ossia promettendo mari e monti con in mano due fanti e basta.

Le convenzioni, dicevo all’inizio, sono la base del bridge.
Per questo e’ un gioco estremamente noioso se giocato con le regole ufficiali, ma e’ anche estremamente corretto, e prevede sanzioni pesantissime se ti trovano a barare in tornei seri. Ad una famosa coppia italiana e’ successo qualche anno fa. Espulsi dalla federazione internazionale.

La politica da qualche decennio e’ invece un gioco senza regole se non quella di sparare cazzate piu’ grosse del tuo avversario. Non c’e’ controllo a posteriori, nessuno ti guarda nelle maniche alla ricerca di carte nascoste, nessuno poi controlla se quando hai dichiarato 4NT tu davvero avevi una ventina di punti in mano, nessuno si prende la briga di verificare quanti assi aveva in mano il tuo compagno.
La competizione elettorale viene poi vista piu’ come assistere ad una partita allo stadio che come competizione tra idee e -non sia mai!- programmi realizzabili. Non interessa alla gente cosa si fara’, interessa che qualcuno dica loro quel che si vogliono sentir dire.

E sentirsi dire “quattro senza”, con la prospettiva di andare a slam anche avendo in mano carte del cazzo e’ troppo allettante per stare a pensarci troppo.
Ti fidi, tu hai carte di merda ma sicuramente il compagno ha assi e re a profusione.

Altrimenti, come avrebbe fatto a prometterti la Luna?

 

Chiudiamo con un po’ di roba che rispetta le convenzioni, almeno le mie. Questo e’ uno dei tanti concerti dei Diaframma che ho visto e il pezzo e’ uno di quelli che meriterebbe fare ascoltare a tutti quelli che “ma X-Factor e Amici sono musica!”.

 

 

Barney

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