Marinai giamaicani, ovvero: come nasce un mito del R’n’R

Nel 1955 Richard Berry scrive ed incide un pezzo a meta’ tra R’n’B e salsa che nessuno o quasi si fila.

Parla di un marinaio giamaicano che torna a casa dalla sua bella, e di storie cosi’ se ne son sentite millanta. E’ quindi comprensibile che il brano vendette in 4 anni 40.000 copie e stop, tra l’altro come lato B di un 45 giri.

Berry vende i diritti del brano per 750 dollari, nel 1959. Gia’ nel 1960 c’e’ una cover “ufficiale”, di un certo Rockin’ Robin Roberts, con il ritmo gia’ piu’ tirato rispetto all’originale e melensa ballata caraibica. Nel 1963 incide la sua versione anche Paul Revere con i Raiders. E nello stesso anno un altro gruppo fara’ la cover definitiva del brano, quella che adesso esiste in piu’ di 1500 (millecinquecento, esatto) versioni cantate anche dal maiale.

Sono i Kingsmen, una band di Portland che sceglie quel brano per la sua seconda prova su vinile. Sempre 45 giri, ovviamente.

La sera dell’incisione probabilmente il cantante-chitarrista ci aveva dato dentro secco con l’alcool (e magari anche con le canne), e quel che viene fuori e’ un rock and roll sporco e ipnotico. Le parole poi sono del tutto incomprensibili, sembra piu’ un gatto che miagola piuttosto che un cantante. Non stiamo parlando dei Rolling Stones, i soldi son pochi e quella sara’ comunque l’unica registrazione della serata; da li’ uscira’ il disco.

L’FBI viene in possesso della registrazione e -siamo nel 1963…- vuole vederci chiaro in quel miagolio: potrebbero esserci nascosti inni satanici, inviti al sesso di gruppo, all’omosessualita’, a chissa’ cos’altro. In 31 mesi (trentuno, si’) di indagini, pero’, non riescono a capirci un cazzo e alla fine devono mollare.

Nel frattempo il disco esce, all’inizio non se lo caga nessuno (vende 600 copie) ma poi, grazie all’interessamento dei federali e al passaggio radiofonico nella trasmissione “The Worst Record of the Week” (non c’e’ bisogno di traduzione, credo…) diventa una hit clamorosa. In tempo per vedere sciogliersi i Kingsmen, ovviamente.

Il brano lo avrete sentito tutti, nella loro -intendo i Kingsmen- versione. E’ “Louie Louie“, e questa storia che sembra incredibile e’ anche su wikipedia. Ma sicuramente avrete sentito anche qualche altro cantarla, tra i 1500 che l’han fatto dal 1963 ad oggi.

Eccovela, cosi’ come la registrarono quella sera del 1963:

 

Barney

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