Filosofia da muro #57 (hat trick: Pendolante)

Intanto ringrazio Pendolante, che non solo mi fornisce le immagini, ma addirittura le monta e intitola il risultato “Coerenza”.

Il dittico risultante e’ questo qua:

Fascisti

A sinistra una scritta molto probabilmente d’epoca, cioe’ vecchia di settant’anni, che Pendolante colloca sul muro del cimitero di Soliera (provincia di Modena). Il tempo ha in parte corroso le lettere, ma il senso di quel che c’e’ scritto e’ chiaro. Anche la tecnica rimanda a settant’anni fa: pennello intinto in latta di vernice nera, che cola dalla scritta in tanti rivoli che paiono ragnatele o steli di erba che si alzano dal prato a seconda della sensibilita’ del lettore.

A destra una scritta di qualche giorno fa, ad essere corretti non e’ neanche su un muro ma su un lenzuolo attaccato ad una staccionata che delimita la ferrovia di Modena. Qua la moderna bomboletta reitera e rafforza, nella parte sinistra, il messaggio gia’ espresso con tratto sicuro (pennarellone indelebile?) in basso a destra.

Settant’anni e -appunto- una discreta coerenza nel messaggio di fondo. E allora a me non resta che chiudere citando per l’ennesima volta un altro emiliano, di Predappio stavolta, e la sua lettera al Colonnello Valerio.

No, tranquilli: non e’ Benito…

 

Barney

 

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2 pensieri su “Filosofia da muro #57 (hat trick: Pendolante)

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