Freaks, ma teneroni

E’ una notizia di ieri.

La RAI cerca attori e comparse per una serie TV, diretta da Francesca Archibugi, che si dovrebbe intitolare “Romanzo famigliare“. La responsabile del casting pensa bene di usare facebook per iniziare le selezioni, e pubblica sulla sua bacheca un annuncio di questo tenore:

nanotenero

Oltre alla riga evidenziata, che poi e’ quella che ha dato la stura a una discreta serie di reazioni (giustissime, ovviamente), pongo la vostra attenzione anche sull’ultima, che chiede uomini e donne dai 4 ai 70 anni che parlino livornese. Manca la richiesta di negr persone di colore, e di donne barbute e poi ci siamo: invece che “Romanzo famigliare” si sarebbe potuto intitolare “Fenomeni da baraccone”.

Il titolo riprende l’ultimo film famoso di Tod Browning, “Freaks” appunto, rimasta una delle pietre miliari della storia del cinema. Girato nel 1932, si narra che la versione non censurata provoco’ tumulti tra il pubblico chiamato a giudicarlo. Una donna cito’ in tribunale la MGM perche’ sostenne di avere abortito a causa della crudezza delle scene.

La versione che ho visto anche io e’ quella che usci’ in sala, senza 30 minuti di pellicola ora andata perduta, e che comunque fu accolta con toni da Apocalisse. E infatti Browning dopo questo fece altri due o tre film, poi piu’ nulla fino alla sua morte nel 1962.

Ci sta bene, Freaks, come commento di questa notizia, perche’ nel film -che narra la vita di veri fenomeni da baraccone, interpretati da persone vere con vere deformita’- i mostri alla fine sono gli unici due umani “normali”.

Come per il casting: il nano che trasmette tenerezza, nel caso si presenti si dimostrera’ certamente piu’ sensibile della responsabile della selezione.

Barney

Annunci

5 pensieri su “Freaks, ma teneroni

  1. Pendolante

    Ho pensato subito anch’io a Freaks. Lo vidi in giovane età, in una sera d’estate quando i miei genitori erano a letto (non c’erano ancora i bollini colorati sui programmi TV). Direi che la tua lettura è azzeccatissima. Strano non abbiano chiesto persone affette da tumore, possibilmente sotto chemio e senza capelli…

    Mi piace

    Rispondi
    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Che poi Browning fece un capolavoro. Un film assolutamente disturbante, ma che derivava dalla sua diretta esperienza di vita nei circhi dell’epoca, dove quelle persone erano esibite al pari degli elefanti e dei leoni. Con una morale diretta e semplice: il mostro non si giudica da come e’ fuori, ma da come e’ nell’animo. Qua il nano e’ funzionale allo spettacolo, esattamente come il settantenne che parla livornese (e perche’ non pisano? E questa e’ la parte bella del casting: almeno hanno imparato che in Toscana si parlano dieci lingue diverse, e non solo la ‘hoha hola hon la hannuccia horta’).

      Liked by 1 persona

      Rispondi
  2. blogdibarbara

    Della Archibugi ho visto a suo tempo Il grande cocomero, e ho deciso seduta stante che un secondo non ci sarebbe stato, che chiamarlo cagata pazzesca è un eufemismo. Se poi i collaboratori sono perfino più cagosi di lei (c’è qualcuno qua in circolazione che ha contatti con la Crusca?) non oso immaginare cosa ne possa venire fuori. Sempre ammesso che sia vero che l’unica responsabile sia la tizia che ha fatto l’annuncio.

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...