La costante della iena mediatica

La variabile indipendente in questi casi di attacchi terroristici, e’ da qualche anno (diciamo “da quando i social hanno dato voce alle legioni di coglioni a giro per il mondo“) la fioritura di teorie alternative, di confutazioni della versione ufficiale sulla base di nulla piu’ che la parola di un cialtrone a caso, di ipotesi di false flags come se piovesse e come se chi invoca la false flag capisse qualcosa di sociologia e controllo delle masse.

E’ la sagra del maelstrom di merda, per semplificare la cosa.

Questi poveri cazzari dei nostri tempi – che ne so: il famoso Rosario “sciekimike” Marciano’, o Salvo Mandara’, o chi vi pare pescato a caso dal mazzo dei grillini piu’ in vista- si proiettano subito sul palcoscenico mediatico, e iniziano a pescare a strascico i coglioni che, numerosi come i granelli di sabbia sulla spiaggia- li seguono come la falena segue la luce di notte. Tralascio le ultimissime stronzate partorite da questi graziati da Facebook (e dalla mole incredibile di coglioni in giro allo stato brado, ri-sottolineamolo), altrimenti condannati a una giusta vita da stronzi invisibili e inutili, e mi concentro su Salvo Mandara’, un grillino della prima ora che e’ vivo mediaticamente parlando solo perche’ esiste internet (e perche’ il mondo e’ stracolmo di coglioni ignoranti, lo ridico per non dimenticarcene).

Costui stasera alla radio ha prima denunciato il complotto globale che vede intere troupes cinematografiche girare il mondo per fornire comparse (sempre le stesse) ai vari attentati, poi ha tirato fuori la storia che degli attentati di Bruxelles all’aeroporto si hanno le immagini prima, le immagini dopo, ma non ci sono quelle durante. Ora, anche un coglione di quelli che segue Salvo Mandara’ dovrebbe capire che e’ raro avere le immagini del durante, e poi che spesso queste immagini non escono subito perche’ magari la polizia ne puo’ ricavare informazioni importanti. Ma il cialtronissimo non si ferma qua: lui non ha visto nessuno dei 34 morti, nessuno dei 250 feriti, e quindi non dice che l’attentato non e’ avvenuto, ma insomma, questa mancanza di iconografia e’… strana.

A parte che di immagini di feriti ce ne sono a bizzeffe (e quelle dei morti -se non si e’ davvero iene come Feltri o Belpietro- magari non le si pubblica per pudore…), quello che trovo interessante nel modo di ragionare di questi qua e’ che se una cosa non la vedi, non ci credi.

O cosi’ dicono loro.

Perche’ in realta’ la questione e’ diversa: se non la vedi sui loro canali (i loro canali youtube in primis, o i loro siti aggregatori di sterco), caricata da gente fidata, non ci credi lo stesso.

Non vorrei ritirare fuori il 9/11, in cui tra i millanta filmati i tre o quattro che girano tra i complottisti alla Mandara’ o alla Marciano’ sono quelli in cui secondo loro si scoprirebbe la “caduta libera” del WTC7, o si vedrebbe il pod sotto gli aerei che colpiscono le torri. Ma il concetto e’ quello: le cose per essere vere le devi vedere sulla rete, nei luoghi “della verita’” -perche’ la tv o i giornali sono conniventi con la gGrande operazione di Coverup GlobBale-.

Altrimenti gli avvenimenti non sono credibili. Oppure fanno parte del teatrino globBale.

Questo atteggiamento di estrema chiusura mentale (oltre che di coglionaggine suprema) secondo me e’ una prova che le persone hanno smesso di pensare con la loro testa per provare ad incamerare informazioni e poi farsi una idea propria, e che in qualche modo s’e’ persa la capacita’ di collegare in modo logico alcuni fatti per derivarne uno scenario non dico complessissimo, ma un minimo coerente con la realta’.

Come s’e’ persa la capacita’ e la voglia di leggere un libro, di ascoltare musica non commerciale, di vedere film non di cassetta. Di non essere mainstream, alla fine.

E la cosa ironicamente divertente e’ che i komplottardi si sentono profondamente “diversi”, profondamente antimainstream.

Non si rendono conto che i primi ad avere portato i cervelli all’ammasso sono proprio loro…

 

 

Barney

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7 pensieri su “La costante della iena mediatica

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  3. blogdibarbara

    Ecco, la cosa dell’apertura/chiusura mentale è interessante: tutti quelli del bicarbonato che cura il cancro, della pranoterapia che ti guarisce da ogni male eccetera, ci accusano sistematicamente di mancanza di apertura mentale, che ci impedisce di vedere al di là del nostro naso, quando la cosa che proprio salta agli occhi è la loro totale mancanza di apertura mentale nei confronti della realtà: gli ci puoi far sbattere il naso quanto vuoi, e non c’è niente da fare, ciechi, sordi, ottusi ogni limite immaginabile, continuano a negarla.
    Per quanto riguarda gli attentati, comunque, è chiaro che la colpa è degli ebrei:
    https://louyehi.wordpress.com/2016/03/23/une-heure-apres-les-carnages-de-bruxelles-avec-un-aplomb-incroyable-la-croix-osait-denoncer-les-juifs/

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    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Non so su quali basi la tipa che ha scritto su “La croix” (che chissa’ che roba sia, comunque e’ a pagamento e col cazzo che gli do i soldi) accusa gli ebrei. E’ sempre la solita storia che dietro ci sta sempre Israele e il Mossad, o c’e’ un accenno di (scusa l’overstatement) ragionamento?

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      1. blogdibarbara

        A parte che cliccando, l’articolo mi appare completo, è anche riprodotto interamente nel post. In ogni caso sì, ragionamento mi sembra una parola decisamente grossa, in effetti. Se ce ne fosse una qualche traccia, comunque, forse avrebbe scelto un momento diverso per dargli fiato. Resta in ogni caso qualche – a mio avviso legittimo – dubbio che l’aeroporto di Bruxelles sia stato fatto saltare per via del fatto che ci sono degli ebrei in Giudea e Samaria.

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      2. Barney Panofsky Autore articolo

        Si, cliccando l’articolo appare completo pero’ e’ su un blog. Ma se lo leggi da La Croix (che, mica mica l’editore e’ Mario Adinolfi anche li’, eh?) ti lascia leggere 10 articoli gratis, gli altri li paghi.

        La tua teoria sulle ragioni per cui si accusano gli ebrei e’ affascinante, potrebbe addirittura giustificare l’11 settembre. E credo tutto il resto. Soluzioni semplici a problemi complessi: questo ci vuole per la gGente, oggi.

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      3. blogdibarbara

        Ma si può andare anche molto più indietro dell’11 settembre: all’epoca dell’invasione del Kuwait, quando Saddam aveva evidentemente frainteso uno scambio con l’ambasciatore americano e aveva immaginato che la cosa non avrebbe avuto conseguenze, e poi invece la reazione statunitense è stata da subito molto forte, ha ripiegato dicendo che l’aveva fatto a scopo provocatorio, per attirare l’attenzione sul dramma dei poveri palestinesi, e questa versione è stata largamente presa per buona. Non ti dico quante interviste per strada ho sentito alla radio, di gente che diceva sì, ha fatto bene, era ora che qualcuno facesse qualcosa. E quando l’ho raccontato a una collega, immaginando che anche lei sobbalzasse per la palese assurdità della cosa, ha immediatamente gridato (sì, letteralmente gridato): “Hanno ragione! Israele la deve finire di fare tutto quello che vuole e massacrate impunemente!” (sì, vabbè, lei era quella che credeva nei poteri della mente, trasmissione di energie, telepatia, e che sapeva che gli ebrei sono tutti massoni)

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