La combo definitiva che da la cifra del momento storico in cui viviamo

La TV la guardo molto raramente, ma stasera m’e’ capitato di assistere alla presentazione del libro-intervista al Papa Buono Francesco I, su un telegiornale qualsiasi.

Introduzione di Roberto Benigni, quello che una volta (decenni fa) era un comico che faceva queste cose qua:

Ora presenta il libro-intervista al Papa Buono.

Amen…

Dopo tre minuti di battute patetiche del Cioni Benigni, e l’immancabile abbraccio al protagonista della giornata, chiusura con del servizio con la foto ricordo di gruppo: l’ex-guitto, il capo dello Stato del Vaticano e l’editore del libro.

Marina Berlusconi.

Sipario, pubblicita’, meteo.

 

 

Barney

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11 pensieri su “La combo definitiva che da la cifra del momento storico in cui viviamo

    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Ma devi vedere la scena nel contesto cinico e cattivo del film: c’e’ lui che balla con la tardona bionda, dal palco si annuncia che la mamma di Cioni Mario e’ morta, per il Cioni sfuma la possibilita’ di facile approccio sessuale con la suddetta tardona (approccio facilitato da bottiglia di coca cola nei pantaloni), e da li’ parte lo sproloquio che e’ in sostanza una serqua di bestemmie camuffate.
      Diciamo che la finezza non e’ esattamente la migliore qualita’ dei toscani…

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      1. blogdibarbara

        Il punto è esattamente quello: lo sproloquio. Una cosa di novemilasettecentoquarantadue battute non può essere comica, non ha niente di comico, è una roba di una noia mortale. Se poi ci aggiungi la recitazione come se fosse l’elenco del telefono faticosamee imparato a memoria, tocca suicidarsi dalla noia. E infatti l’ho chiuso a meno di metà PERCHÉ MI STAVO ANNOIANDO A MORTE. E invece i toscani ci si divertono da matti. Una trentina d’anni fa sono stata per qualche giorno ospite di amici toscani; lui viene a prendermi alla stazione, arriviamo a casa, suona e nel corridoio si sente la moglie arrivare di corsa, apre e dice “presto presto che c’è Benigni alla televisione” e si riprecipita. Lei a ridere come una matta, lui a ridere come un matto, i figli a ridere come matti e io a dirmi ma veramente sta roba li fa ridere, non ci posso credere. Boh. Quanto alla finezza dei toscani, vabbè, stendiamo una trapunta matrimoniale pietosa.

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  1. ijk_ijk

    Per me i comici sono tutti dei grandi moralisti. Hanno un’opinione molto forte di come dovrebbe girare il mondo. Spesso non sono neppure opinioni molto originali e sfiorano facilmente il conformismo piu becero. All’inizio della loro carriera brillano di genialità ma poi con gli anni, dopo che la fama li ha messi nell’olimpo degli intellettuali si tolgono la maschera da giullari e si danno a fare cose impegnate e a pontificare su questo e su quello.
    Sono pochi quelli che si salvano.
    Forse dovrebbero morire giovani come le rockstar maledette!

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