Filosofia da muro #34

Dopo un periodo di stanca, dovuto solo all’assenza di soggetti ispiratori, stamani mi sono imbattuto in questa scritta qua:

Filosofia34C’e’ sempre il pericolo che il peggio sia molto peggio del meglio, ma e’ il prezzo da pagare, come sempre, quando si gioca al tavolo della vita.

La colonna sonora e’ una canzone fuori stagione, scritta da De Gregori suonata da De Andre’:

 

Barney

 

 

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10 pensieri su “Filosofia da muro #34

  1. blogdibarbara

    In compenso ci hai messo il vecchio coglione misogino vittimista frignone che non può più volare perché la moglie scopa male (difficile, in effetti, riuscire a ballare bene con un partner imbranato che ti inciampa sui piedi) e lava i piatti e non capisce (li lavasse il vecchio coglione, i piatti, invece di stare lì seduto a criticare e fare la vittima, magari alla moglie sfinita di lavori del cazzo in casa resterebbe un po’ più di fantasia) eccetera eccetera. Colpa di tutti meno che sua, povero caro.

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  2. blogdibarbara

    Molto molto OT, chiedo umilmente perdono ma bisogna proprio che lo scriva. Un’amica ha messo su FB una foto di un ulivo che fa i frutti bianchi, proveniente dalla Sicilia, che ha regalato alla figlia. Per curiosità, non avendo mai sentito parlare di olive bianche, sono andata in internet e ho trovato una discussione con una che ha pubblicato una foto che viene dalla Calabria e poi sono passati a parlare di ulivi in generale, si diceva peccato che nella pianura Padana sia troppo freddo e non vengano bene e uno ha scritto che invece conosce un paese proprio sotto le prealpi, molto freddo, dove ci sono ettari ed ettari di uliveti che vengono benissimo, e per spiegare l’arcano, trattandosi di una coltivazione abbastanza recente, dice: forse sarà dovuto al riscaldamento globale (se per caso fra i lettori di questo blog c’è qualche piemontese, mi può confermare che il clima è diventato più o meno come quello di Catania?)

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      1. blogdibarbara

        Il Garda, come anche lì è stato fatto notare, ha un microclima tutto suo, quindi non conta, senza contare che gli oliveti sono nella parte sud. Quanto al microclima, basta che pensi che fra qui e Milano, che sono circa 400 chilometri, ci sono circa 5 gradi di differenza, dimmi tu quando deficiente può essere uno per invocare il riscaldamento globale.

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