Ninna nanna

In inglese “lullaby”, o cradle-song (canzone da culla).

La Lullaby di Mr. Smith e dei Cure e’ una ninna nanna alla rovescia, un incubo abitato da ragnatele e da enormi ragni che finiranno per mangiare l’incauto che riposa.

https://www.youtube-nocookie.com/embed/tYtYe9K6zv4?rel=0

Mi piace sia il ritmo ipnotico, sia il titolo, sia lo svolgimento del testo:

On candy stripe legs the spiderman comes
Softly through the shadow of the evening sun
Stealing past the windows of the blissfully dead
Looking for the victim shivering in bed
Searching out fear in the gathering gloom and suddenly!
A movement in the corner of the room!
And there is nothing I can do
When I realize with fright
That the spiderman is having me for dinner tonight…

Quietly he laughs and shaking his head
Creeps closer now
Closer to the foot of the bed
And softer than shadow
And quicker than flies
His arms are all around me and his tongue in my eyes
“Be still be calm be quiet now my precious boy
Don’t struggle like that or I will only love you more
For it’s much too late to get away or turn on the light
The spiderman is having you for dinner tonight”

And I feel like I’m being eaten
By a thousand million shivering furry holes
And I know that in the morning
I will wake up in the shivering cold
And the spiderman is always hungry…

Lo spiderman del testo non e’ Peter Parker, sia chiaro.

Buona notte.

 

 

Barney

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3 pensieri su “Ninna nanna

  1. blogdibarbara

    Una volta mi sono messa a fare una ricerca, che prima o poi dovrò riprendere, sulle ninne nanne: non hai idea di quante ce ne sono che sono delle vere e proprie dichiarazioni di rifiuto, se non di vero e proprio odio, nei confronti del bambino:
    “questo bimbo anno non ha
    se non c’era nemmeno quest’anno
    non sarebbe tanto danno”
    “Dondolò dondolò
    questo bimbo a chi lo do?
    Lo darò alla Befana
    che lo tenga una settimana;
    lo darò all’orso nero
    che lo tenga un mese intero;
    Lo darò all’uomo bianco
    che lo tenga tutto l’anno.”
    Eccetera.

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  2. Barney Panofsky Autore articolo

    Un po’ come quando si fa “caro, caro” al collo del coniglio prima del colpo che l’ammazzera’, vuoi dire?
    Comunque, hai ragione, e’ un po’ come le fiabe, spesso crudeli con i bimbi protagonisti. Potrebbero riflettere -fiabe e ninne nanne- un’epoca in cui il bimbo piccino era un grosso peso per la famiglia, e aver funto (chissa’ se e’ giusto?) da sfogo psicologico. Sempre meglio che abbandonarli nel bosco, o darli all’uomo nero.

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    Rispondi
    1. blogdibarbara

      Ho letto da qualche parte che in alcune epoche in Europa l’infanticidio non era considerato né reato dallo stato, né peccato dalla Chiesa. E se nei conventi c’era la ruota degli esposti, se cognomi come Esposito, Graziadei. ecc. con le rispettive varianti sono così diffusi, un motivo chiaramente c’è. Fiabe come Pollicino o Hänsel e Gretel sicuramente non nascono da fantasie particolarmente fertili. Probabile che le ninne nanne in cui ci si vuole liberare del bambino servano per proiettare in quelle le proprie pulsioni omicide nei confronti del figlio, ma non sono mai state rare le pulsioni scaricate direttamente sulla vittima designata. Ne ho parlato, un po’ direttamente e un po’ indirettamente, qui: http://ilblogdibarbara.ilcannocchiale.it/2006/06/13/complesso_di_edipo_ne_vogliamo.html
      Ci sono cose interessanti anche nei commenti, se hai tempo e voglia.
      (Dente avvelenato? Sì, certo. Solo che nessuno nasce col dente avvelenato incorporato; è strada facendo che si avvelena, scontrandosi con la realtà)

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