Cristo santo, ma oltre che dalle pareti escono pure dal soffitto!

Oggi a pranzo (fatto di frittata autoprodotta con zucchine, pomodorini, cipolla, prezzemolo e semi di papavero. E uova, ovviamente. E birra) un collega mi spedisce la presentazione del corso “11 giorni mente pranica, corpo pranico“, di tal Victor Truviano, un brethariano che -dice lui- non mangia ne’ beve da 9 anni. Un dilettante, al confronto di questa mia vecchia conoscenza, che ha campato settantaquattro anni senza ingerire ne’ espellere nulla dal suo corpo (si, si, certo. Come no?).

Il giovane mangiatore di luce gira per il mondo per vendere il suo corso, che in 11 giorni ti fa diventare come lui. La cosa ce la spiega il santone stesso:

Il percorso prevede una preparazione con una dieta di pulizia (detox), 3 giorni digiuno, e l’uso di una tecnica di respirazione “l’atomizzazione particolare” : il meccanismo attraverso il quale il corpo produce energia da se stesso.
Tale energia è sempre attiva e quando ne siamo coscienti possiamo usarla consapevolmente e godere lo stato di Presenza.

Victor vive in uno stato pranico di connessione permanente.
La sua intenzione attraverso queste preparazioni come il digiuno semplice e degli esercizi, è quella d’ accompagnarci nel “Processo”, un percorso di pulizia, liberazione ma anche di contatto e ascolto di corpo e mente in modo da aprire il canale per far scorrere la salute e l’armonia che già sono dentro di noi.
La connessione con la nostra interiorità e il conseguente vissuto di una gioia profonda è il vero scopo di questo percorso.

Ovviamente il cialtronissimo ci avverte di non intraprendere il cammino pranico da soli, che magari ci lasciamo la buccia: quindi se volete provare affidatevi senza paura a lui e alla sua rivelazione, e con qualche centinaio di Euri (circa novecento in realta’, se il listino e’ aggiornato) doventerete macchine perfettissime in grado di assimilare dall’aria tutto quel che vi serve.

Ecco, uno come questo qua io lo vorrei incontrare e vorrei vedere in faccia i coglioni che gli danno NOVECENTO EURO per farsi spiegare che non serve piu’ mangiare ne’ bere, che bastano aria e luce. Poi, magari, inculat fregati i dieci partecipanti al corso, il buon Victor se ne esce dalla porta di servizio del resort di quarta categoria dove e’ organizzata la buffonata e si dirige quatto quatto al primo kebabbaro dietro l’angolo, dove diluvia tre pite piene di ciccia fritta e patatine gocciolanti grasso.

Il ristorante buono, quello da 4 stelle Michelin, se lo tiene per l’ultima sera, dopo avere salutato i macilenti e malfermi coglioni che, una volta tornati a casa, ricominceranno in un par di giorni a mangiare la carbonara della mamma, o il tiramisu’ della suocera.

Cosi’ va il mondo, di questi tempi: aria (fina, eh? Mi raccomando!) e luce.

Barney

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12 pensieri su “Cristo santo, ma oltre che dalle pareti escono pure dal soffitto!

  1. CimPy

    Il brutto di questi è che chi si affida a loro di base fa parte di categorie da proteggere. Qui, come in tante altre storie, ci sarebbe l’aggravante della circonvenzione d’incapace in abbinata con procurato dimagramento non esclusivamente pecuniario….

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  2. blogdibarbara

    Che poi il problema non è per quello che torna alla carbonara della mamma con l’inculata dei novecento euro: il problema è quello che continuando a sentire fame si convince che non si sta impegnando abbastanza, che deve avere sbagliato qualche passaggio, e ce la mette tutta per migliorarsi. Qualcuno che finisce per lasciarci le penne prima o poi arriva. Appunto perché, come è stato detto sopra, sono persone afflitte da qualche problema e quindi facili da manipolare.
    PS: ok, mangiare no, bere no, ma scopare almeno è consentito?

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    1. CimPy

      Di norma, la regola generale dei Maestri è che è consentito a tutte le meno che 18enni col guru di turno.
      Tutti gli altri, di base, facciano il piacere di occuparsi di purificare lo spirito.

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    2. Barney Panofsky Autore articolo

      Guarda, io qua sono darwinianissimo: se stianti perché credi a questa merda, ottimo. E spero tu non ti sia già riprodotto, in un’ottica di evoluzione della specie. Trombare credo sia vietato: di riffa o di raffa butti fuori qualcosa…

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      1. blogdibarbara

        OK, ma adesso ti faccio la domandina carogna: e se a capitargli nelle grinfie fosse tua figlia che sta attraversando un momento di crisi come può capitare più o meno a tutti?
        (Ma se trombo in stato pranico butto fuori – e dentro – lo stesso? E per via di quella connessione permanente, capisci. Anche se a dire la verità le uniche due volte che ho fatto la permanente i risultati sono stati disastrosi)

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      2. Barney Panofsky Autore articolo

        Beh, se per una ragione -che al momento no riesco a immaginare- mia figlia cadesse nelle grinfie del santone pranico, non ci sarebbe motivo nel risparmiare sulla mazza da baseball sul groppone del santone medesimo.

        Ammetto di essere poco ferrato sugli effetti della permanente sul sesso. E’ che i tre capelli che mi restano non sono sufficienti per una permanente, ecco.

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      3. blogdibarbara

        Ammetto di essere poco ferrato sugli effetti della permanente sul sesso
        No, ma cos’hai capito?! La permanente me la sono fatta SULLA TESTA!!!!
        Pienamente d’accordo sulla mazza da baseball.

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