Fuffa tecnologica durissima a morire

Metto le mani avanti: vi annoierete se non siete tecnici, in questo caso potreste saltare direttamente alla fine, per leggere una bella frase che secondo me si applica a molti “geni incompresi” che hanno inventato cure miracolose/sistemi di produzione di energia infinita/il moto perpetuo.

Qualche settimana fa tra le news “scientifiche” che hanno intasato la rete c’e’ stata la pubblicazione di un report -interno- NASA che dichiarava l’avvenuto test di un congegno inventato da un inglese una quindicina di anni fa, e concludeva con “funziona!”.

Di che sto parlando? Di questo accrocchio inguardabile qua:

1430424187-emdriveRoger Shawyer e’ l’inventore di quell’affare li’, l’EmDrive, un propulsore che funzionerebbe senza espulsione di massa, grazie a microonde che si propagano in una cavita’ risonante di forma particolare. Qua Mr. Shawyer vi spiega come secondo lui funzionerebbe il tutto. In parole povere, saremmo di fronte a un “motore” per satelliti che non sfrutta il classico principio di azione e reazione per spingere avanti un’astronave, e che non avrebbe bisogno di alcun propellente. Il Santo Graal dell’industria aerospaziale, credetemi: come se un’automobile funzionasse grazie ad una enorme calamita che, montata su un palo sopra il tetto, attirasse la macchina in avanti e la facesse muovere. Un classico da Wyle Coyote, che pero’ purtroppo non funziona se non nei cartoni animati.

Questo aggeggio “gira” per la rete da circa quindici anni, e ogni tanto esce fuori qualcuno che ogni tanto riesce a misurare una qualche piccolissima spinta.

La parte pallosa e’ finita, piu’ o meno. Ora inizia la parte interessante, almeno per me, ma potete sempre saltare alla fine se non reggete.

Dunque, dell’EmDrive si inizia a parlare diffusamente nel 2006, quando la teoria alla base del -presunto- funzionamento del trabiccolo viene pubblicata dal New Scientist, un settimanale di divulgazione scientifica che riporta notizie da tutto il mondo. L’articolo, del 3 ottobre 2006 e’ questo qua (potete NON aprirlo, per adesso), e la discussione che ne derivo’ all’epoca sul New Scientist e’ qua. Tra i commentatori c’e’ un fisico australiano, John Costella, che il 5 ottobre 2006 (2 giorni dopo l’articolo col quale Shawyer descriveva la teoria alla base del funzionamento dell’EmDrive), distrugge dalle fondamenta l’aggeggio e spiega perche’ non puo’ funzionare.

Il suo pezzo e’ qua, questo potete leggerlo e tenerlo aperto anche se vi viene la voglia di aprire quello di Shawyer, perche’ Costella fa quello che si deve fare in questi casi di scienza borderline: elimina tutto quello che e’ assodato, e soprattutto tutto quel che e’ inutile fuffa. Le formule, ad esempio, di cui l’articolo di Shawyer e’ pieno, distolgono il lettore dal punto fondamentale: non c’e’ verso che un sistema chiuso si muova grazie a microonde che ci rimbalzano dentro, semplicemente perche’ tale sistema viòla uno dei principi di fisica piu’ assodati, quello della conservazione del momento di un corpo. E neanche citare la relativita’ e/o Einstein (che guarda caso son due cose che spessissimo vengono tirate fuori dagli inventori incompresi ma geniali a loro insindacabile giudizio) serve, se non ad alzare una cortina fumogena che nasconde la fuffa.

Veniamo alla conclusione. Nell’articolo di Costella c’e’ un passaggio che -come dicevo sopra- e’ fondamentale per capire come si comportano gli pseudoscienziati, e incidentalmente spiega benissimo come mai i prestigiatori sono i migliori scopritori di esperimenti-truffa: perche’ in moltissimi casi gli scienziati-truffatori usano esattamente i sistemi dei maghi, ovvero spostare l’attenzione dello spettatore verso particolari del tutto irrilevanti, per distoglierla dalla cosa importante. Il passaggio e’ questo:

The key to understanding the flaw in Shawyer’s paper is to first understand the bit that is (despite himself) right in the paper—and to extricate this nugget of truth from the montage of irrelevant material that he has pasted all over it.

The only problem is that, unless you intimately know the equations that he throws around like confetti at a wedding, his unclear and badly explained twists and turns are likely to leave you wondering whether he really must be a genius of Einsteinian proportions. (This is an unfortunate misconception that many people have: that a genius is someone who says things that no one else can understand. The truth is that a genius is someone who can make everyone understand.)

Ancor meglio se poi questo supposto genio riesce a convincere un gruppetto di cinque ingegneri NASA che l’accrocchio funziona. La gGente immediatamente tradurra’ la cosa in “Tutta la NASA appoggia l’EmDrive, e siccome funziona, allora lo usera’ per andare su Marte in 40 giorni”.

Io scommetto sulla fuffa, ma siete liberissimi di credere a Shawyer.

Barney

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14 pensieri su “Fuffa tecnologica durissima a morire

    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Ma certo: e’ infatti il motivo per cui si cerca il supporto di CNR, Universita’, NASA e via andare. Trovare cinque persone bravissime nel loro lavoro che hanno pero’ tutte l’ambizione di scoprire il motore warp dell’Enterprise e’ veramente facile in posti dove di ingegneri ce ne sono un 30.000 (penso siano di piu’…). E considera che -come ricorda Cimpy- il Kirby e’ CERTIFICATO dalla NASA 😛

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  1. Andrea

    Io non ho mai capito più che altro la pubblicizzazione dell’EM-drive.

    Scusa se espelli fotoni in una direzione, i fotoni hanno un momento (pressione di radazione docet) ergo per conservazione del momento il motore a fotoni deve esistere proprio un motore elettromagnetico.

    Al massimo il problema potrebbe essere che la spinta pretesa è molto maggiore del momento dei fotoni, ma finchè fai esperimenti con quegli ordini di grandezza può esserci un problema su TUTTO.
    Dallo scaldarsi dell’aria, dall’accoppiamento col momento magnetico, etc…etc…

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  2. E.Laureti

    ……esistono cappelle formidabili a livello sperimentale in elettrodinamica classica e che non se ne discute per non turbare uno status quo che si ritiene assodato.
    Ora mantenedosi questi presupposti di base quelli che si dedicano all’EMdrive non capiranno mai nulla
    del suo reale funzionamento e potranno ottenere miglioramenti solo in modo casuale.
    In passato ho cercato di discuterne in Usenet ricevendo solo silenzio ,insulti e comici sputtanamenti (mi riferisco a E.Fabri) http://www.asps.it/contesto.htm .
    ………
    https://neolegesmotus.wordpress.com/2015/07/20/pnn-and-emdrive-what-lies-beneath/comment-page-1/#comment-39

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  3. Pingback: Ancora sul perche’ la gGente crede alla fuffa, ovvero: perche’ anche un capraro pretende di essere un Nobel della fisica (con tutto il rispetto per il capraro) | BarneyPanofsky

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