“Il complotto”, Will Eisner (Einaudi Stile Libero, 2005)

Strano che dopo il disastro GermanWings nessuno abbia ancora tirato in ballo i Protocolli dei Savi di Sion o il complotto sionista (in realta’ una ricerca su Google con “Germanwings Mossad” mi da 223.000 risultati[1], e non dico altro…).

Strano, perche’ invece questo fondamentale libro percorre la storia del mondo intero da quasi un secolo e mezzo, e da molti e’ stato usato -ed e’ tuttora usato- come cardine per impostare campagne di odio e violenza. Hitler e’ il piu’ famoso utilizzatore, ma tutto il mondo arabo fondamentalista si basa sui Protocolli piuttosto che sul Corano per definire il nemico: i sionisti di Israele. E qua da noi la situazione non e’ migliore: i gruppi neofascisti odierni e quelli passati hanno in questo falso tardo ottocentesco una pietra miliare tra le -scarse e poco varie- letture: elenco del telefono, versione illustrata del “Signore degli Anelli” (non quella di Ortolani, quella e’ satira), e perlappunto i “Protocolli”.

Will Eisner e’ morto una decina di anni fa; era un grandissimo disegnatore di storie a fumetti, e “Il complotto” e’ stato il suo ultimo libro. Ci ha messo una ventina d’anni, Eisner, a scriverlo e disegnarlo, e rappresenta l’unico esempio di storia non inventata nella sua produzione.

Parla proprio della storia –vera– dei Protocolli dei Savi di Sion (un libro falso, costruito a tavolino con un unico scopo: creare un bersaglio politico contro cui far convergere la rabbia della popolazione russa di fine ottocento).

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E’ da leggere perche’ non si crede alla resistenza che ha questa fandonia a venire smontata.

Vi sono stati sin dall’inizio (fine del diciannovesimo secolo) reazioni ufficiali, addirittura processi, indagini, inchieste. Tutti hanno portato alla conclusione che il libro e’ una rielaborazione di un volume francese, “I dialoghi all’inferno tra Machiavelli e Montesquieu” scritto da Maurice Joly con il non velato scopo di mettere in cattiva luce Napoleone III e fomentare una ribellione popolare.

Anni dopo la sua morte, l’Okhrana (l’equivalente del KGB ma ai tempi dello Zar) si trova nella necessita’ di trovare un modo per impedire allo Zar del tempo (Nicola II) di virare su posizioni troppo progressiste. C’e’ bisogno di qualcosa che faccia capire al popolo la diabolicita’ delle teorie modernizzatrici di Vitte, il ministro delle finanze dello Zar. E, come ci spiega benissimo Eisner nelle prime due pagine de “Il complotto”, questo compito e’ facilmente eseguibile:

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Non so se c’e’ qualcosa di piu’ semplice e diretto per spiegare il nazifascismo, il razzismo, il leghismo e ogni altra risposta “facile” a crisi sociali (e a bisogni animali), a un uomo con un minimo di capacita’ di ragionamento. Si capisce subito che quel che Will scrive e disegna e’ cosi’ vero da non dover aggiungere altro. La sintesi che c’e’ in queste due tavole e’ spaventosa. Gli ebrei, i negri, gli omosessuali, gli zingari… i diversi insomma, sono bersagli ideali per campagne di odio che si possono facilmente organizzare su basi inesistenti. L’odio e’ li’ pronto a uscire fuori, basta nutrirlo un poco.

Potreste fermarvi qui, e sareste a pagina due di un libro che invece merita di essere approfondito appieno, nella speranza che la Storia prima o poi ci insegni qualcosa.

Si scoprono le origini del libro di Joly, il quadro sociale nel quale i russi decidono che gli ebrei sono un ottimo bersaglio, la costruzione per plagio manifesto dei Protocolli, che spiegherebbero come gli ebrei sionisti vogliono conquistare il mondo, la immediata scoperta che si tratta perlappunto di una costruzione farlocca…E la pertinace resistenza di questo immenso falso razzista alla cancellazione: piu’ lo si sbugiarda, piu’ esso torna a galla (un po’ come la merda, peraltro. Strano, vero?).

Ancora oggi, nel 2015, questa roba riscuote consensi: e’ libro di riferimento per i talebani arabi, testo sacro per i nazifascisti cattotalebani de noantri, viene stampato tra le altre lingue in giapponese e portoghese, Henry Ford (quello della Ford, mica cazzi!) finanzio’ la stampa di 500.000 copie (salvo poi pentirsene anni dopo), esiste l’edizione neozelandese (ovviamente a cura del locale partito merdofascista), non stupira’ sapere che pure Alba Dorata lo mette tra i “must read”,  immagino che anche Marine Le Pen se lo porti sempre dietro, al pari del necessaire per il trucco.

Aggiungo infine che i “Protocolli” sono cibo per la mente (beh, dai: “mente” e’ un overstatement) di uno stuolo enorme di complottisti che vanno dagli sciachimisti di Rosario lamMerda agli E-Cattisti della Chiesa dei Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni (citofonare “Bertoldo” chez le grand chef de l’eglise, ma non e’ il solo…), a stuoli di alternativi di sinistra-centro-destra-grillanti a vostro piacere.

Perche’?

Ma come, perche’? Ve l’ha spiegato Will, la’ sopra: alimentare l’odio verso il nemico richiede menzogne e complotti. Se il nemico e’ l’altro, menzogne e complotti hanno vita facilissima, si autoalimentano, dilagano, crescono e fanno proseliti anche tra i poco convinti.

Ragazzi: milioni di mosche mangiano e hanno mangiato merda, non possono sbagliarsi tutte…

In ogni caso io sto con il diavolo: tra l’altro c’entra benissimo con Nicola II che stianta:

[1] dato vecchio, risalente al 29 marzo 2015. Oggi, 31 marzo, siamo gia’ a 257.000. And counting…

Barney

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13 pensieri su ““Il complotto”, Will Eisner (Einaudi Stile Libero, 2005)

  1. CimPy

    OT
    di solito funziona esattamente così: le persone normali dopo un po’ si stufano e se ne vanno – e lui si dichiara vincitore per abbandono- ma te la dico tutta: visto il tipo e le argomentazioni, meglio dirgli subito che ha ragione e andare a prendere il sole con qualche giorno di anticipo e i nervi meno logorati…
    In questa storia del grafico di Parkhomov si è arrivati all’assurdo – devi credere al miracolo perché un problema tecnico nel mostrartelo è sempre possibile, e non avrebbe senso che taroccasse così male il grafico (che si può chiaramente fare di meglio, eh?!). D’altro canto, è uno che sostiene che la chemio ti uccide mentre la NMG ti salva (e fa nulla che qualcuno, malato davvero, con la chemio si salvi mentre con la NMG nessuno se non i malati immaginari)
    Mamma mia!
    Alla fine resta una lezione sola:
    Mai litigare con un venditore professionista di fuffa altrui

    ps:

    Lo dico subitissimo: qualsiasi cosa volesse dire il tomo, ha ragione lui, pure che avesse manifestamente torto marcio come spesso.

    Ciao, neh? Io intanto scendo in giardino col pallone…Che fai, vieni anche tu, Panofsky?

    😀

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      1. Barney Panofsky Autore articolo

        Rispondo solo a questo commento, e non ne faro’ passare piu’. Basta e avanza leggersi Eisner, che racconta esattamente come stanno le cose. I Protocolli sono una stronzata (vulg.: STRONZATA) razzista creata appositamente per indirizzare il malcontento e l’odio del proletariato verso un “diverso” facilmente identificabile e caratterizzabile. Non mi stupisce ne’ che il “testo” sia linkato su un sito che si chiama “Julius Evola” (estigrancazzi… “AdolfHitler” era gia’ preso come dominio?), ne’ che lo stesso giochino attualmente lo facciano Babbeo Salvini e i fratelli e sorelle d’Italia: altra strategia ‘sti grandi pensatori non ritengo possano tirarla fuori.

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      2. Barney Panofsky Autore articolo

        Ed e’ per questo che e’ necessaria una spiegazione terra-terra. Partendo dal fumetto di Eisner si capisce il perche’, ascoltando Salvini e la Meloni far campagna elettorale si verifica che lo schema funziona, sempre, soprattutto in tempi di crisi, soprattutto tra la gente disperata.

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      3. גבורה

        Dimentica Grillo:
        “Tutto quello che sappiamo di Israele e Palestina ed è tradotto in lingue europee da un’agenzia chiamata MEMRI”, sostiene, ad esempio. “Dietro l’agenzia si trova Kroin (Yigal Carmon – nota di Menachem Gantz), un ex agente del Mossad. Ho le prove, perché quando l’ex Sindaco di Londra ha utilizzato traduttori indipendenti per tradurre tutti i libri, è stato dimostrato che la realtà è completamente diversa”.

        Fonte: Intervista di Menachem Gantz a Beppe Grillo

        http://video.repubblica.it/dossier/elezioni-politiche-2013/grillo-ai-fascisti-di-casapound-se-volete-benvenuti-nel-m5s/115884/114288

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    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Ma e’ una miniera di merda!
      “Lubitz posing at San Francisco bridge because he was a homosexual.”

      “Zionist announced their plot one day before, indicating to short Lufthansa!”

      “I tend to agree, its all very suspicious Dr. K. I am struck by the lack of plane parts. The wings, body and tail of that plane are huge. Large parts of the plane would be clearly visible. A ground impact does not make them ”vaporize” , which was reported.”

      Manca, incredibilmente, l’accusa che Lubitz era in realta’ un negro, poi credo ci sia tutto.

      No, perche’ voi ebrei mica volete l’esclusiva del bersaglio vivente, eh?

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