Times they are a changing

Intanto preannuncio che il brano finale NON sara’ The times they are a changing.

Pero’ il titolo ci sta tutto. Questa foto e’ di ieri:

IMAGE00632Fa schifo, perche’ faccio schifo io come fotografo E perche’ pioveva e io con una mano tenevo l’ombrello. Pero’ si legge il messaggio fondamentale: quella cabina -una delle ultime della mia citta’- verra’ rimossa tra un paio di mesi, a meno che la gGente non scriva a Telecom e spieghi perche’ e’ importante che resti li’ dov’e’.

Ora, io francamente mi sono sforzato di trovare una ragione per non far togliere la cabina.

L’unica cosa che m’e’ venuta in mente e’ che ha una estrema utilita’ in caso di pioggia: ti ci infili dentro, e stai al coperto finche’ non smette. Ma sospetto che non basti, come supporto alla povera cabina.

Oramai non la usa piu’ nessuno, dopo che anni fa sparirono i gettoni di rame con le scanalature, che costavano duecento lire. All’avvento degli Euro, si passo’ a telefoni che pigliavano tutte le monetine, eccetto quelle da uno e da due centesimi (che non s’e’ ancora capito che cazzo le abbiano fatte a fare…), e ancora c’erano le schede telefoniche prepagate da infilare in una fessura tipo bancomat. Ora nelle poche superstiti ci puoi stioccare direttamente la carta di credito, digiti il tuo PIN e telefoni in tutto il mondo.

Pero’ fai prima -e spendi meno- a usare il tuo telefonino. Tutti hanno il telefonino, che ci stanno a fare le cabine?

E quindi sono quasi certo che quella cabina, che sta in una piazza dove spesso cerco di parcheggiare la macchina, tra poco ci lascera’. Come molte sue compagne di avventura, oramai sbarbate dall’asfalto da crudeli benne e montate su tristi camion che le porteranno chissa’ dove, ad essere riciclate in lattine, infissi per finestre e -magari, per la legge del contrappasso- in scocche per nuovissimi smartphone multifunzione.

E’ la vita…

Chiudo per l’ennesima volta con Yellow Ledbetter”, perche’ mi garba, tie’:

Barney

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11 pensieri su “Times they are a changing

  1. wwayne

    Quanto ti capisco Barney… anch’io odio quando un pezzo del passato viene sradicato (in questo caso letteralmente) dal nostro presente. Questo perché fondamentalmente sono un conservatore a oltranza, fosse per me non cambierebbe mai nulla.
    Per dirti di quanto sono radicale in questa mia posizione, ti dirò che per me già spostare un libro da uno scaffale a un altro è un cambiamento che mi indispone: sono anni che sta lì, io so che quando lo cerco lo troverò in quello scaffale, se lo cambio di posto è il caos.
    Ecco, io il cambiamento lo vedo così, come un caos, un ciclone che spezza gli equilibri da me faticosamente costruiti.

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