Estremismo religioso

E’ splendido, e lo ribloggo.

Some1elsenotme

Sempre detto che la religione organizzata, per avere ragione di esistere, per mantenere una sua logica interna, deve essere estremista. Aspira ad esserlo. Se non lo diviene, piano piano si smonta. La realtà progressivamente la sbriciola. E’ per questo che deve essere superata: perché può facilmente diventare pericolosa. Quando penso all’estremismo religioso, spesso la mia mente va a questo video tratto da una serie di trasmissioni di Richard Dawkins (vado a memoria: The root of all evil?):

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12 pensieri su “Estremismo religioso

  1. blogdibarbara

    Il discorso avrebbe senso se OGGI tutte le religioni organizzate aspirassero ad estendersi, anche con la violenza, a tutto il mondo. Il discorso avrebbe senso se OGGI i seguaci di tutte le religioni organizzate andassero in giro a fare stragi. Poiché, con ogni evidenza, le cose non stanno così, poiché c’è UNA SOLA delle religioni organizzate che pensa e agisce in questo modo, il discorso è del tutto privo di senso e serve unicamente a spostare il problema. Cioè a evitare di risolverlo.

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    1. Gianluca Bartalucci

      Il mio voleva essere un discorso (si fa per dire, vista la brevità) più generale. Non ha senso, da un certo punto di vista, parlare di religioni rivelate/organizzate moderate. E’ logico che se quel libro contiene la parola di Dio, io che sono credente segua alla lettera quel libro. Meno logico che scelga personalmente quali dogmi seguire e quali no. Il fatto che una fede moderata sia illogica, mentre una fede estremista sia logica, rende bene l’idea di quanto possano essere pericolose le religioni, tutte. Chiaramente l’estremismo islamico è un – se non il – gran problema (anche se Breivik, cristiano, qualche anno fa ha fatto fuori un’ottantina di persone, anche se chi uccideva i dottori pro-aborto in USA era cristiano, e lasciamo perdere ciò che succedeva nei secoli scorsi), ma secondo me la guerra va combattuta a monte. Non opponendo (come sarà facile fare) il “nostro” Dio al loro. Ma rendendoli ridicoli e superati entrambi.

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    2. Barney Panofsky Autore articolo

      Ciao.
      Parlo da ateo convinto, quindi sono di parte :-).
      Tu sottolinei con forza l’anacronismo della ferocia islamica oggi, quasi a -come dire?- confermare che IERI sia il cattolicesimo, sia l’ebraismo, sia le altre grandi religioni abbiano fatto cose simili (forse per il cristianesimo anche peggio).
      Il punto di Gianluca, di Dawkins e mio e’ che la religione, comunque, e’ illogica e si basa (si DEVE basare) su assunti fideistici assoluti. Per credere NON devi chiedere.
      E l’assunto-base di tutti credo e’: io (i.e.: il MIO dio) ho ragione, gli altri hanno torto.

      E’ il motivo per cui tutte le religioni prima o poi fanno a cazzotti con la scienza: un avanzamento della scienza comporta inesorabilmente una riduzione delle cose che NON conosciamo, e quindi un danno per spiegazioni esoterico-mistiche-iniziatiche.

      Mi sbilancio, via: piu’ un popolo sa, meno crede in un qualche dio.

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      1. blogdibarbara

        Almeno in una cosa mi permetto di contraddirti, e tu sai, credo, che lo faccio con piena cognizione di causa: NON tutte le religioni fanno a cazzotti con la scienza, non tutte le religioni sono in competizione con la scienza, non tutte le religioni sono costrette ad arretrare con l’avanzare delle conoscenze.
        Detto questo, dire che la causa di tutto sono le religioni significa deresponsabilizzare gli autori dei crimini, significa fornire loro alibi d’oro, significa cercare le cause delle azioni compiute dalle persone al di fuori delle persone stesse – il che, detto fra noi, non mi sembra poi molto lontano dalle religioni che cercano spiegazioni ai fenomeni naturali al di fuori della natura. Detto in altre parole, la vostra religione è diversa da quelle che siete soliti criticare, ma è una religione a tutti gli effetti e con tutti i crismi.
        Ha invece pienamente ragione Gianluca quando afferma che non esiste islam (o cristianesimo, ebraismo, buddismo ecc.) estremista o moderato: esiste la religione, che dice che le regole sono quelle; se le segui sei dentro, se non le segui sei fuori, punto. Una cosa del tipo “sono cristiano credente e praticante però scopo con la mia ragazza perché non ritengo di fare qualcosa di male” è una contraddizione in termini. A questo punto però è anche il caso di chiarire che le regole non sono le stesse per tutte le religioni. Uno dei pilastri dell’ebraismo è che “non è necessario essere ebrei per salvarsi” e infatti l’ebraismo non fa proselitismo; né credo, ne fanno le religioni orientali, scintoismo induismo buddismo zoroastrismo bahai eccetera. Il cristianesimo lo ha fatto e lo fa, e non sempre lo ha fatto con le buone maniere. Sta però di fatto che il vangelo, ossia il libro-guida dei cristiani, NON ordina di uccidere chi non si converte: il corano sì (le guerre di religione fra cattolici e protestanti le inserirei in un quadro parecchio diverso da quello del proselitismo e della diffusione della propria fede). E sta di fatto anche che il proselitismo con le cattive maniere è da un bel po’ di secoli che non viene praticato. E sta di fatto inoltre che anche quando si faceva non si è mai neanche lontanamente avvicinato ai livelli di violenza che l’islam non ha mai smesso di praticare (la nascita dell’islam è del 622, la prima strage di ebrei è del 624). I testimoni di Geova sono tra i peggiori fanatici e rompicoglioni che mai mente umana abbia concepito, ma sfido chiunque a trovare un solo testimone di Geova che si sia lasciato andare a mollare uno schiaffetto a chi li caccia a suon di insulti e male parole.
        E fino a quando si impiegheranno il proprio tempo e le proprie energie a dichiarare guerra alle religioni anziché a combattere le organizzazioni terroristiche, queste ultime continueranno a prosperare e a disseminare il mondo di cadaveri – ringraziandovi sentitamente per il favore che gli state facendo.

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      2. blogdibarbara

        PS: Poi, a voler proprio proprio pignoleggiare, Hitler, Stalin, Mao erano atei convinti e si sono dati molto da fare per sopprimere le religioni nei loro rispettivi regni. Non so, fate un po’ i conti voi.

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  2. rmammaro

    Non so, Barney. Il discorso è sicuramente giusto. Mi chiedo se piuttosto chi organizza mattanze come quella di ieri usi l’odio religioso, e/o eventuali disperati per i quali la vita reale sia talmente inumana che anche solo la speranza di un aldilà migliore basti a giustificare il farsi saltare in aria, come comodo strumento per i propri fini politici. Ma non mi sembra il caso di quanto avvenuto a Parigi.

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  3. Pingback: UN PAIO DI CONSIDERAZIONI A MARGINE | ilblogdibarbara

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