Ora ti caa l’orso

Con tutto il bene che posso volere alle bestie (inclusi alcuni uomini), mi risulta difficile non avere i coglioni spappolati dalla vicenda dell’orsa Daniza. Non tanto perche’ non mi dispiaccia della sua morte, ma per il clamore mediatico che questa morte ha provocato. Su faccialibro e su tutti i media sono stati due giorni di requiem per il plantigrado, di catene, di “fate girare!!11!11!“, di petizioni, di indignazione assoluta, di pietas nei confronti d’un animale che mai s’era vista prima. E -mi dispiace, ma m’e’ difficile esser politicamente corretto- tutto questo era credibile come una moneta da tre euro, e falso come una dentiera.

Come falso e costruito era l’atteggiamento opposto di coloro che plaudivano all’uccisione (accidentale, pare) dell’orsa, ed esultavano beceri e truci come se a morire fosse stato Bernardo Provenzano o Matteo Messina Denaro, e non una povera bestia che da bestia s’e’ sempre comportata.

Socio-politicamente e’ stato interessante notare come la stragrande maggioranza di indignati fosse  di sinistra, mentre coloro che inneggiavano al fucile si situano quasi al 100% a destra. I leghisti non contano perche’ il mio amore per le bestie ha dei limiti…

Ma non divaghiamo troppo: anche in questo caso la posizione di molte persone e’ dipesa dal loro “appartenere” all’una o all’altra fazione, esattamente come allo stadio si tifa alla cieca per la propria squadra (anche quando gioca da fare schifo e meriterebbe di essere sommersa da valanghe di gol) e si insulta a prescindere l’avversario.

E’ l’effetto-gregge, amplificato dai social media; sconfortante, ma non certo sconvolgente: sono decenni che oramai il popolo italiano si muove compatto e cieco in risposta a direttive superiori. D’un colore o dell’altro (e ora anche a 5 stelle), sia chiaro.

L’orsa Daniza ha diviso il tragico palcoscenico con il ragazzo napoletano ucciso (anche qua pare accidentalmente) da un carabiniere ad un posto di blocco. M’e’ parso che la notizia del plantigrado abbia sopravanzato in termini di indignazione e di quantita’ di inchiostro versato quella del diciassettenne di Napoli. Non ho pesato le lacrime, che’ m’e’ parso mancassero per Daniza, e scorressero per Davide solo nella sua citta’, ma in ogni modo e’ stato piu’ facile “far girare” la morte di mamma orsa (su facebook c’e’ anche un gruppo “Io sto con Daniza“) piuttosto che quella del ragazzo. Forse perche’ oramai si pensa che -come nel caso del cane che morde l’uomo- morire sparati a Napoli e’ quasi normale, l’orso invece e’ un alieno nel nostro territorio, e come tale fa sempre notizia.

Chiudo, che e’ tardi, con un brano splendido e triste di Bobo Rondelli. Che parla di un orso un tempo famoso, in quel di Livorno…

E come bonus track, sempre di Bobo, una splendida “Hawaii da Shangai” fatta al Cage:

 

Barney

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2 pensieri su “Ora ti caa l’orso

  1. Gintoki

    Un sottoprodotto di ciò che affermi e che hai evidenziato è appunto la riduzione delle voci e il loro convergere verso dei poli. Nel caso del ragazzo, il fronte si è infatti polarizzato su- – – – indignati
    – se l’è andata a cercare
    – quando muore un carabiniere nessuno scende in strada

    C’è una pagina statistica che si chiama “Raccolta statistica di commenti ridondanti”. È pazzesco come appunto centinaia di persone si raccolgano, come un gregge, attorno a una-due opinioni e le diffondano come una cellula infettata che libera poi il virus.

    È questo il grande potere della rete, quello che dovrebbe darmi più democrazia? Vado a costruirmi un bunker per rinchiudermici, quando avverrà.

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    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Io penso che la rete sia solo l’effetto di una piu’ che trentennale lobotomia. Anzi: se usata bene, se esplorata la rete puo’ essere una cura all’appiattimento del pensiero.
      Certamente, se poi siamo o tutti complottisti (stamani ho letto per l’ennesima volta la bufala della nano-termite che ha fatto crollare il WTC) o tutti mainstream, non si va molto lontano. Ma anche questo e’ conseguenza di un uso idiota del mezzo: c’e’ pieno di gente che afferma una cosa, tu la confuti e lui ti risponde linkando sempre e solo un filmato su youtube.
      Spero vivamente che la selezione naturale impedisca a questi individui di riprodursi…

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