xkcd: Harpoons

Una vignetta “spaziale”, che speriamo sia di buon augurio per una spettacolare missione ESA attualmente prossima al suo punto piu’ complicato. Randall cita assieme a Rosetta (la missione di cui sopra) anche un joke sulla missione Apollo12.

Ma andiamo con ordine.

Prima la vignetta:

harpoonsIl grafico mostra il numero di arpioni nello spazio per anno.

Un arpione e’ in teoria un buon sistema per agganciare qualcosa nello spazio. Dico in teoria perche’ come si puo’ vedere dalla vignetta, ad oggi solo tre arpioni hanno volato nello spazio.

Il primo arpione che avrebbe volato e’ in realta’ uno scherzo di Randall, ex ingegnere NASA, che si riferisce ad una leggenda metropolitana secondo la quale l’equipaggio dell’Apollo 12 avrebbe avuto con se una bottiglia di Rum “Harpoon”.

Harpoon Jamaica Rum kleinChe vabbe’, si… e’ un arpione in effetti, ma di tipo molto differente rispetto a quello cui Munroe accenna con la seconda parte del grafico, quella che “parla” della missione Rosetta.

Rosetta e’ una missione di rendez-vous con una cometa, la 67P/Churyumov-Gerasimenko, che sta per essere raggiunta in queste ore (la sonda e’ a meno di 800 -si, ottocento- chilometri dalla sua meta). Il viaggio di Rosetta e’ stato lunghetto: sei miliardi di chilometri per intercettare 67P a quattrocento milioni di chilometri dalla Terra, con periodi di “sonno” durati anni; adesso si tratta di divenire in pratica un satellite della cometa e aspettare fino a novembre, quando saranno usati gli arpioni.

Gli arpioni sono su Philae, il modulo che scendera’ sulla cometa e che in qualche modo dovra’ pur frenare il rimbalzo dovuto al quasi nullo campo gravitazionale del sassone ghiacciato (stiamo parlando di un blocco di circa cinque chilometri di lunghezza: un nanerottolo cosmico).

Per la frenata i ricercatori di ESA hanno pensato bene di far sparare a Philae due begli arpioni, i quali si spera riusciranno a penetrare in profondita’ la cometa e ancorare il modulo alla sua superficie. Cosi’ Philae potra trapanare e analizzare con tutta calma 67P, e inviare a noi uomini qua sulla Terra preziose informazioni sul passato del Sistema Solare e -magari, perche’ no?- qualche indizio su come sia nata la vita sulla Terra.

Il sito ESA per la missione e’ questo qua, vi consiglio caldamente di darci un’occhiata perche’ Rosetta manda immagini ogni giorno, e l’avvicinamento alla cometa e’ affascinante, cosi’ come affascinante e’ guardare il percorso fatto dalla sonda per arrivare al rendez-vous. Senza aggiungere quanto sia affascinante osservare una cometa da vicino…

Ora, se avete visitato il sito avrete visto 67P.

Bianca, sempre piu’ grande man mano che Rosetta le si avvicina… sembra immobile sul nero sfondo dello spazio profondo. Sembra che aspetti.

Abbiamo una cosa grande, bianca e in attesa.

Abbiamo una sonda spaziale, che si puo’ anche chiamare astronave, con due arpioni a bordo, e quei due arpioni sono destinati a quella cosa bianca e grande, laggiu’.

Beh, non so a voi, ma a me viene in mente il Pequod, Achab e Moby Dick 🙂

 

Barney

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7 pensieri su “xkcd: Harpoons

  1. Barney Panofsky Autore articolo

    La risposta easy e’ “it’s astrodynamics, baby”.

    Pero’ cosi’ son buoni tutti 😛
    Allora, se hai due minuti ti inviterei a visionare questo video qua:
    http://www.esa.int/Our_Activities/Space_Science/Rosetta/The_long_trek
    Li’ vedi i due calcetti che Rosetta ha preso dalla Terra, e quello preso da Marte.

    Le fionde gravitazionali sono sistemi incredibilmente efficienti per arrivare lontano, a patto che tu abbia tempo da aspettare e non ti faccia problemi a fare delle strade un po’ tortuose. Anche da sei miliardi di chilometri…
    Immagino tu possa immaginare cosa voglia dire calcolare la rotta di un satellite che deve viaggiare per quelle distanze, e soprattutto trovarsi al posto giusto al momento giusto, altrimenti invece che un calcio in culo ti becchi un cartone nel muso 😛

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    1. blogdibarbara

      Ah, ho capito, è una montagna che per arrivare in cima devi fare la strada che le gira tutto intorno.
      Comunque, a proposito di roba là fuori, sei pronto per la spaventosa tempesta solare che colpirà la terra l’altro ieri e provocherà inenarrabili disastri?

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      1. Barney Panofsky Autore articolo

        La montagna da scalare è una ottima metafora, però applica bene a quello che si chiama “innalzamento orbitale a bassa spinta”, che avviene appunto spiraleggiando 🙂 La tempesta solare può essere un problema per le cose (e i satelliti), noi quasi sempre ce la sfanghiamo

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      2. blogdibarbara

        In realtà avrei dovuto dire che per andare dalla cima della montagna alta 500 metri al paese vicino che sta a 10 chilometri devo prima scendere facendo la strada che gira intorno.

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