Servizi sociali: aiutare i fuffari

Come ho avuto modo di dire a M.elle T. dopo la visione di “The Master” (che non vale per me una recensione piu’ lunga di “delusione completa”, o un quattro di benevolenza su una scala che arriva a dieci…), ci sono alcune cose che mi mandano in bestia da sempre. Una e’ l’omeopatia, e questo si spiega per i miei studi di biologia di un secolo fa (oltre che per il fatto che l’omeopatia non ha un motivo per funzionare sulle malattie serie).

L’altra sono le sette religiose. Tutte.

Scientology non e’ certamente fuori dal mazzo, anzi: per come L. R. Hubbard ha mischiato religione, fantascienza e merda, Scientology e’ in pole position per farmi incazzare se si parla di fuffa religiosa. E il fatto che “The Master” non mi sia piaciuto per nulla e’ dovuto anche al taglio neutro che l’autore ha dato alla storia -assolutamente “ispirata” a Dianetics e Scientology-, senza chiaramente dichiarare “Ragazzi, qua siamo di fronte alla mMerde de la mMerde, se non lo aveste capito“.

Devo dire che di Hubbard ho sempre ammirato la pertinace ricerca del guadagno e della fama, uno che e’ partito come scrittore mediocre, e che all’ennesima premiazione del premio Hugo in cui un suo romanzo non veniva premiato (giustamente, peraltro…) se ne usci’ con la sua frase piu’ famosa: “Basta, ho deciso: per fare soldi mi tocchera’ fondare una nuova religione”. Detto, fatto. Che ci caschino Tom Cruise e John Travolta m’importanasega, che invece il morbo si possa diffondere mi preoccupa non poco. Siamo oltre la fuffa religiosa, qua: siamo di fronte a una serqua di vaccate propinate al povero depresso di turno che io mi vergogno tutte le volte che sento parlare di thetan operativo, di livelli di clearance e di vulcani che custodiscono le anime dei cattivi alieni. Xenu poi mi fa armare il cane di una ipotetica calibro 38…

Ma il post serve ad aiutare i fuffari, non a sparargli nel cul, no dicevo: a dir loro quanto stronzi sia… ok, abbiamo capito.

Quindi, ecco un fantastico strumento che servira’ d’ausilio per i novelli fuffari, per i giovini che -spinti dalla crisi e dalla fame- vedono nella fuffa un metodo plausibile per tirare avanti.

Ecco a voi, cari miei Hubbard in potenza, il bellissimo Woo-woo sento di credo, un sistema infallibile per creare in pochi giorni la vostra personalissima setta/religione/scienza alternativa/partito politico. Il curatore italiano non poteva che essere Leonardo Serni…

Disclaimer per i dubbiosi: NON E’ un sistema per rimorchiare. Con le donne non ha mai funzionato. Ma funziona con i Monaci Diacci Marmati degli Ultimi Giorni e la fusione fredda!

 

La colonna sonora credo di averla gia’ giocata una volta, ma sono i PJ, ed e’ una canzone contro un fuffaro di primissimo livello, so enjoy:

 

 

Barney

Annunci

19 pensieri su “Servizi sociali: aiutare i fuffari

      1. blogdibarbara

        Casa mia era un vero arsenale, e io sono stata addestrata all’uso delle armi dall’età di sette anni. E la prima cosa che mi è stata insegnata è che non si tiene MAI un’arma carica, che se carichi un fucile e poi per qualche motivo non spari subito, lo riapri e tieni la canna verso terra, che quando ti accingi a rientrare, anche se sei sicuro che sia scarico, lo controlli, e prima di entrare in casa, anche se sei matematicamente sicuro che è scarico, lo ricontrolli un’altra volta. Questo per dire che se un giorno sentirai dire che ho fatto fuori qualcuno, NON si tratterà di un colpo partito per sbaglio.
        Oddio, alcool, si tratta di gocce: essere morigerati va bene, ma qui si esagera!

        Mi piace

      2. Barney Panofsky Autore articolo

        Davo per scontata la conoscenza profonda delle armi. Io conosco benissimo solo quelle di Counter-strike, sono un pacifista attratto pero’ dal fascino della polvere nera :-O.

        Sui fiori di Bach, hai ragione. Ma siccome NON esiste una dose letale, beh… se ne puo’ bere una vagonata. Costerebbe piu’ di un Veuve Clicquot Ponsardin millesimato, ma vuoi mettere la soddisfazione di ubriacarsi a fiori di Bach? 🙂

        Mi piace

    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Se non esiste, penso anche io che faresti il pieno in pochi minuti.
      Posso consigliarti il nome del dio di riferimento? Lo faccio senza aspettare: Santa Loco, come i sopravvissuti di Snowpiercer chiamano la locomotiva che -col suo incessante moto- li tiene in vita.
      Nel nostro caso (pure io son pendolare), mi sa pero’ che sarebbero piu’ i moccoli contro la povera Santa, che le invocazioni benevole 🙂

      Mi piace

      Rispondi
  1. menade

    In The Master, ho visto un Joaquin Phoenix rasentare la poesia, che poi il taglio sia volutamente neutro – a mio modesto avviso perché buttarla palesemente su Scientology avrebbe levato pubblico (il pubblico che si abbuffa di recensioni prime di andare al cinema, manco fosse questione di vita o di morte, vabbehh) – è …vero 😀
    E in quanto ai fuffari, se ne fuffassero tutti a fan….
    Ciao!

    Mi piace

    Rispondi
  2. blogdibarbara

    Io purtroppo ce l’ho in famiglia uno che fa il “terapeuta” trasmettendo col contatto delle mani le “energie sottili” che guariscono; ebbene, lavora almeno una cinquantina di ore la settimana, e a giudicare dalle foto degli incontri che mette su FB, ce n’è un bordello di gente che fa sto mestiere: quanti polli ci sono che invece di curarsi si affidano a questi branchi di ciarlatani?

    Mi piace

    Rispondi
    1. Leon

      Mah! Io su Striscia (O le Iene?) ho visto certi “terapeuta” che con le mani appoggiate nelle parti “giuste” del(la) paziente trasferivano, oltre che abbondante e facile contante, parecchia energia libidinosa verso le proprie parti basse. Il Ciarlatano è una razza che non si estinguerà mai, come ogni parassita. Si trasforma e adatta all’ambiente. Una volta bastava una bottiglia di vetro scuro con l’etichetta recante promesse e il contenuto con sufficiente grado alcolico, ora più sofisticate lusinghe omeopatiche e freeenergy. Basta adeguarsi ai tempi.

      Mi piace

      Rispondi
  3. blogdibarbara

    Una volta una collega ha ammesso che sì, con le “medicine” alternative bisogna crederci. Ho risposto: “Appunto. Il cortisone non ha bisogno della mia fede per farmi passare l’infiammazione. Gli antibiotici non hanno bisogno della mia fede per ammazzare i microbi”.
    Il fatto è che alla cosiddetta medicina alternativa non si rivolgono solo i disperati. Lo facesse quello con la malattia incurabile che non ha più niente da perdere potrei anche capirlo, non approvarlo, perché alimenta il mercato dei truffatori, ma capirlo sì, ma c’è un sacco di gente curabilissima che rinuncia a curarsi per andare dall’omeopata, dall’iridologo, da quello col pendolino. Ricordo una tizia (due lauree, brillante giornalista e varie altre cose ancora) che aveva difficoltà di respirazione. Le hanno trovato un restringimento, causa infiammazione, del lume della trachea, e le hanno ordinato una cura di cortisone. Ha detto: preferisco curarmi coi metodi naturali, il medico le ha sghignazzato in faccia. Vabbè. Ha attaccato con i granuli (o si chiamano globulini?) omeopatici, fiori di Bach e varie altre castronerie, rinunciando a frequentare tutti i posti in cui si fumava (all’epoca praticamente tutti i locali pubblici, oltre alle case di amici, perché non bastava non fumare in sua presenza: anche il fumo assorbito da tende e tappeti era sufficiente a crearle problemi, quindi facendo in sostanza vita di clausura). Dopo un anno era messa esattamente come prima. Ha detto: sì, lo so, coi metodi naturali ci vuole più tempo. Cosa che avrebbe un senso se fosse migliorata del 10% in un anno invece che dell’80% in due mesi, ma quella dopo un anno era ferma al punto di partenza! Possibile che uno non si accorga che sta prendendo acqua fresca? Risposta: no, non se ne accorge. E io non ci arriverò mai a capirlo.

    Mi piace

    Rispondi
  4. wwayne

    Della terribile serata in cui andai a vedere The Master al cinema ho ancora in testa un’ immagine: partono i titoli di coda, le luci si accendono, il pubblico si avvia verso l’ uscita, e TUTTI (ma proprio tutti) hanno la faccia incazzata. Mai mi era successa una cosa del genere. Ed eravamo un centinaio, non quattro gatti. Se un film riesce a deludere 100 spettatori su 100, é segno che si tratta di un vero capolavoro al contrario.
    A te é mai capitato di vedere un film che deludesse i suoi spettatori in modo così completo?

    Mi piace

    Rispondi
      1. wwayne

        Attendo tue notizie allora.
        Una mia amica mi raccontò che quando andò a vedere Closer successe di peggio: al termine della proiezione il pubblico era così schifato che gli spettatori uscendo tentarono di convincere le persone in coda a non comprare il biglietto per lo spettacolo dopo.
        Grazie per la risposta! : )

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...