“Edge of tomorrow”, D. Liman (USA-Australia, 2014)

Superata la mia idiosincrasia per i film in cui recitano attori appartententi a sette religiose ridicole e truffaldine, e approfittando della calda serata estiva -che consigliava relax condizionato su poltrone di velluto-, ier sera abbiamo visto “Edge of tomorrow“.

ImmagineLa pellicola e’ godibile, interessante e con ottime trovate di sceneggiatura e di scrittura. “Edge of tomorrow” nasce da un fumetto giapponese: “All you need is kill“, ed entrambe le opere sono influenzate da innumerevoli stilemi di genere, troppi per non essere notati anche dal meno fanatico degli spettatori. Un paio di titoli valgano per tutti gli altri: le truppe da sbarco devono molto agli Spaceship Troopers di Heinlein, e i Mimic -terribili alieni tentacolati- sono identici alle piovre trivellatrici di Matrix.

Ma l’idea di fondo e’ interessante (anche se gia’ vista sia nel perenne Giorno della Marmotta di “Ricomincio da capo“, sia nel piu’ affine -come genere- “Source Code“): il maggiore Cage-Tom Cruise rivive di continuo lo stesso giorno, che coincide con la sua morte e con l’inizio della fine per il genere umano fintanto che, passettin passettino e accompagnato dalla Full Metal Bitch-Emily Blunt, non riesce ad individuare l’alieno capo, quello che guida l’invasione e…

La tensione e’ sempre alta, e viene stemperata di continuo dalle morti (sovente paradossali e grottesche) e ripartenze di Cage, che ricorda sempre un pezzo di “futuro” in piu’ della volta precedente.

Buon cinema, con trama coerente e poche volte banale. Addirittura si riesce a sopportare Tom “una faccia” Cruise, il che e’ tutto dire, e le decine di ripetizioni della stessa scena.

Tutto molto ben confezionato, girato e recitato.

Da vedere.

 

Barney

Annunci

Un pensiero su ““Edge of tomorrow”, D. Liman (USA-Australia, 2014)

  1. wwayne

    Negli anni 90 il regista di Edge of Tomorrow ha diretto un film che mi è rimasto impresso: Go – Una notte da dimenticare.
    In quel periodo tutti cercavano di clonare Pulp Fiction, e quel film è uno degli esempi più palesi di questa tendenza; tuttavia, pur mancando totalmente di originalità, è anch’esso una pellicola godibile.
    Tra l’altro, in Go – Una notte da dimenticare una delle protagoniste era una delle ex mogli di Tom Cruise, Katie Holmes: il mondo è davvero piccolo.
    Ho appreso adesso da Wikipedia che un’altra attrice di quel film, Sarah Polley, è stata in seguito nominata all’Oscar per un film da lei scritto e diretto, Away from Her – Lontano da lei: a questo punto son curioso di vederlo.

    Mi piace

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...