Rat-Man 100

Arrivare al numero 100 di un fumetto, partito come serie autoprodotta da un vecchio quarantasettenne (uno che ha la mia eta’, insomma…) e arrivata ad essere uno dei prodotti di punta della Panini Comics, con tre uscite regolari piu’ una in arrivo (il Rat-Man Gigante!) e’ gia’ un risultato eccellente. Arrivarci dopo avere realizzato autentici capolavori come “299+1” (la parodia di “300” di Frank Miller, e se non sapete di cosa parlo siam qua apposta, cribbio!), “Ratto” e “Ratto II – la vendetta” (siamo dalle parti di Rambo, chiaramente), “Il Signore dei Ratti” e “Star Rats” non e’ da tutti.

Infatti, Leo Ortolani non e’ tutti.

E’ Leo Ortolani, un pisano trapiantato a Parma che avrebbe dovuto fare il geologo, e invece per vocazione e talento -e per nostra fortuna- ha fortemente voluto fare il disegnatore di fumetti.

La sua creatura prediletta e’ oggi arrivata al fatidico numero 100, quello che avrebbe dovuto segnarne la fine…

Immagine… e che invece, come oramai sanno tutti, non sara’ l’ultimo della serie. Perche’ come dice Ortolani stesso in una delle tavole finali (non vi preoccupate: nessuno spoiler. Solo accenni :-O)

“…ho oramai 47 anni, e non mi bastera’ il tempo per raccontare tutte le storie che ho dentro la testa. E questo pensiero mi fa impazzire”

…che e’ una delle cose piu’ belle che uno scrittore abbia mai detto sulla propria ispirazione e -soprattutto- sulla propria esistenza: una presa di coscienza potente e definitiva della assoluta mancanza di tempo in queste vite che si, si allungano sempre piu’ ma mai quanto si vorrebbe, di tutte le cose che rimarranno da fare, di tutte le cose che rimarranno da dire, di quelle che sono da chiudere e quelle altre che non ci sara’ mai tempo di cominciare. Mai darsi un limite, mai decidere prima cosa succedera’ nel futuro. Perche’ come diceva Joe Strummer: “il futuro non e’ scritto”, e pianificare il futuro significa castrare le proprie possibilita’.

Ma vi prego! Non pensate che questo numero 100 non abbia dentro di se spunti clamorosamente divertenti, non abbiate timore! Il Ratto e’ sempre il Ratto, e nel fumetto che non conclude niente possiamo trovare perle di ironia come questa classica presa per i fondelli dei cugini francesi:

ImmagineImmagineImmagineIl resto e’ in edicola, come sempre, a due euro e cinquanta. Neanche a stare senza…

La chiusura non puo’ che essere di Joe Strummer, che canta la splendida “Redemption song” di Bob Marley per la diciottesima volta, qua sopra.

The future is unwritten…

Barney

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9 pensieri su “Rat-Man 100

      1. ro

        Mmmm, Ortolani non l’ho mai visto in viso, ma, ecco, hai presente Masticone? Adesso una parte di me vi fonde un po’ uno con l’altro. (mai visto neanche Masticone a dire il vero).

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