Lumiere, Pisa: Perturbazione (8 dicembre 2013)

Prima di parlare del concerto, meritano due parole di presentazione sia il luogo sia l’ora.

Il luogo e’ il Lumière, a Pisa, in un vicoletto dietro ai lungarni, vicino alla Sapienza. Il posto -si intuisce dal nome- era un cinema, e (per alimentare ulteriormente il mito) era un cinema porno, come ci ha ricordato Andrea Appino qualche settimana fa. Adesso e’ un centro culturale in cui si puo’ mangiare, bere e ascoltare musica stando in una sala cinematografica che in parte ha mantenuto la sua identita’, in parte e’ spazio vuoto per ballare sotto il palco. Bello, davvero; soprattutto se penso a cosa son diventati i due cinema che qui a Lucca hanno chiuso i battenti in anni non remotissimi. Il glorioso teatro Pantera, in pienissimo centro storico, e’ adesso una mostruosa profumeria che appesta l’adiacente via Fillungo a tutte le ore del giorno e della notte; il cinema Mignon, quello a luci rosse, e’ stato trasformato in appartamenti di extra lusso. E vaffanculo alla cultura, che qua contano solo i soldi…

L’ora era un preserale domenicale, dalle 18 in poi. Come ha ricordato Tommaso Cerasuolo (il cantante dei Perturbazione) e’ un’orario che permette una cena ed un eventuale dopocena in tutta tranquillita’: per una domenica che prelude ad una nuova settimana di lavoro e’ l’ideale.

Il concerto: il gruppo torinese si e’ presentato in una formazione che fa a meno di basso e batteria, e si appoggia sulle chitarre acustiche e sul violoncello di Elena Diana (molto valorizzato dal contesto). Il set ha coperto molto dell’ultimo album dei Perturbazione, “Musica x”, ma ha anche spaziato all’indietro cogliendo a piene mani dai precedenti lavori. A me e’ piaciuto parecchio anche il taglio raccolto e quasi intimista della musica. Qua sotto “Tutta la vita davanti” live per radio RAI, pero’ senza violoncello 🙂

Dopo due bis, il cantante e’ scappato nei camerini per recuperare il trolley dove aveva dischi e magliette da vendere dopo il concerto. Roba d’altri tempi, roba che non sa assolutamente di plastica e metallo, ma di sangue e sudore. E di musica.

Barney

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5 pensieri su “Lumiere, Pisa: Perturbazione (8 dicembre 2013)

    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Grazie, merito soprattutto loro, io mi limito ad andare a sentire gente strana che suona e canta (e racconto la meta’ dei concerti che ascolto…). Non so se t’e’ capitato di vedere il video di “Agosto”, e’ splendido!

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