Cronachetta cinesetta spezzettata in tutta fretta

Giorni di Conferenza e Fiera di settore, che nel nostro ambito molto spesso si affiancano e si mescolano indissolubilmente, con la sessione scientifica ad illustrare le magnifiche virtù del nuovo prodotto, esposto allo stand nella sala accanto.

È una delle cose che mi piacciono di più del mio lavoro, questo passare dal prodotto (sia esso un pezzo di ferro, un software o una combinazione arcana di ferro, rame e silicio) al motivo per cui esso funziona meglio o peggio di quello vecchio, con il genuino entusiasmo di chi crea qualcosa di bello anche se non si tratta di arte.

Passando al contorno, esso per adesso s’è’ sostanziato nelle cene pantagrueliche e nella mia testarda decisione -ieri- di tentare la sorte recuperando da solo la valigia smarrita in aeroporto.
È andata benissimo, ho pure abboccato al tassinaro abusivo tamarrissimo che mi ha chiesto il doppio di quello che avrei speso in un taxi normale. Però il tassista ufficiale qui non sa l’inglese, e per muoverti con lui devi avere una serie di cartelli sui quali un’anima pia ti ha scritto in ideogrammi l’indirizzo che ti interessa. Il tassista farlocco, invece, è costretto a interagire pesantemente con il turista da spennare, quindi DEVE parlare decentemente l’inglese. Il risultato finale è che ho speso 15 euro invece che 8, direi ci si può stare. Lo scontrino è ovviamente usato, manco per idea è d’un taxi, e soprattutto è per un importo casuale, più alto rispetto a quanto ho pagato. Vedrò di inventare qualcosa per essere rimborsato di quanto ho speso e basta…

Barney

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3 pensieri su “Cronachetta cinesetta spezzettata in tutta fretta

  1. rmammaro

    L’idea di andare in giro con i cartelli sui quali un’anima pia potrebbe magari aver scritto “fesso chi legge” oppure “questo è un pollo da spennare”, non mi lascerebbe tranquillo, no.
    Meglio la navigazione “a vista” (del portafogli intendo).
    Buona fortuna.

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    1. Barney Panofsky Autore articolo

      Dipende molto se ti fidi o no di chi ti ha scritto i cartelli, in fondo. Perche’ in Cina e’ davvero dura farsi capire in inglese. E meno male: sapessero tutti l’inglee avrebbero gia’ conquistato il mondo …

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